Controlli fiscali 2026, ecco chi sta per ricevere una delle 20.000 lettere dell’Agenzia delle Entrate

Nadia Pascale

20/01/2026

Annunciato il piano dei controlli del Fisco sugli adeguamenti Superbonus. In arrivo 20.000 lettere di compliance. Ecco chi riceve l’avviso nel 2026.

 Controlli fiscali 2026, ecco chi sta per ricevere una delle 20.000 lettere dell’Agenzia delle Entrate

In arrivo 20.000 lettere dall’Agenzia delle Entrate, entra nel vivo la seconda fase dei controlli Superbonus. Ecco chi sono i contribuenti che stanno per ricevere una lettera dall’Agenzia delle Entrate.

Ogni anno l’Agenzia delle Entrate effettua controlli fiscali mirati e nel 2026 sono annunciate 20.000 lettere di compliance per i contribuenti che hanno fruito delle detrazioni Superbonus, o che hanno fruito della cessione del credito o sconto in fattura, ma non hanno aggiornato la rendita catastale.

Si tratta della fase 2, la prima è stata svolta l’anno 2025 (15.000 lettere) e ha riguardato le macroscopiche violazioni di tale obbligo: il mancato aggiornamento delle rendite catastali in caso di immobili che dopo gli interventi per l’efficientamento energetico hanno continuato ad avere rendita pari a zero o chi aveva speso somme particolarmente alte e non aveva registrato alcun aumento di valore della rendita.
Ora i controlli del Fisco saranno operativi su casi meno eclatanti, quindi, anche più difficili da far emergere. Ecco quali contribuenti stanno per ricevere una delle 20.000 lettere di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Perché è necessario aggiornare la rendita catastale da Superbonus?

A definire il piano di accertamenti fiscali è il PIAO, Piano Integrato di Attività e Organizzazione. Il Superbonus è sempre stato nel mirino di questo Governo perché “accusato” di aver innalzato il debito pubblico. Proprio per questo si corre ai ripari con misure volte a ottenere un rientro economico.

Tra le misure adottate vi è la tassazione dell’incremento di valore da Superbonus (plusvalenze da superbonus) in caso di vendita dell’immobile oggetto di ristrutturazione, ma non solo.
Effettuare lavori che portano al recupero di 2 classi energetiche vuol dire aumentare la rendita catastale degli immobili. Proprio sulla rendita catastale sono calcolati alcuni tributi, ad esempio l’IMU. Ne consegue che aggiornare la rendita porta maggiori entrate e chi non adempie evidentemente fruisce di un risparmio di imposta.

Cosa fare se si riceve una delle 20.000 lettere dell’Agenzia delle Entrate

Le lettere di compliance che stanno per arrivare a 20.000 contribuenti non prevedono l’applicazione di sanzioni, ma di fatto invitano i contribuenti a regolarizzare le posizioni.

I contribuenti che ritengono di non dover aggiornare la rendita possono instaurare un contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate esponendo le ragioni che portano a non adeguare la rendita catastale.
Chi, invece, ritiene di dover evidentemente aggiornare le rendite catastali può procedere a regolarizzare la posizione e avvalersi di sanzioni ridotte.
Nel caso in cui il contribuente non abbia alcun atteggiamento collaborativo, quindi, ignori la comunicazione, l’Agenzia delle Entrate procederà in automatico a rivalutare la rendita e quindi ad applicare i provvedimenti conseguenziali.

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