Controlli PAC e condizionalità sociale: il ruolo di AGECONTROL, l’analisi del rischio e come funzionano i tagli ai contributi per le aziende agricole.
Con la PAC (fondi di Politica Agricola Comune) sono previsti diversi bonus in agricoltura. Ora, però i controlli su questi bonus si arricchiscono di un nuovo elemento, la verifica della condizionalità sociale, il meccanismo dell’Unione Europea che collega i finanziamenti agricoli al rispetto dei diritti dei lavoratori, delle norme di sicurezza sul lavoro e dei contratti collettivi. Se l’azienda non rispetta le regole rischia la riduzione o la perdita dei contributi.
L’obiettivo dei controlli è quello di garantire che i contributi europei siano destinati solo alle aziende che rispettano le regole. Per rendere i controlli omogenei in tutta Italia, le regole sono stabilite dalla delibera Agea numero 44 del 5 agosto 2026.
Chi fa i controlli sulle aziende agricole?
Il compito principale di verificare il rispetto delle norme sul lavoro è stato assegnato ad AGECONTROL S.p.a. una società per azioni interamente pubblica vigilata dall’Agea. La società opera in stretto contatto con soggetti istituzionali competenti (Ispettorato del Lavoro, Carabinieri per la Tutela del Lavoro, Inps, Inail, Vigili del Fuoco e Autorità sanitarie).
Una novità importante riguarda gli ispettori incaricati, che nello svolgimento delle verifiche hanno il ruolo di pubblici ufficiali. I verbali e le rilevazioni, quindi, hanno un valore legale e possono portare al taglio dei contributi europei erogati.
Verifica aziende agricole, l’iter
La procedura di controllo e verifica segue un iter ben specifico che prevede innanzitutto la selezione delle aziende da controllare. La scelta non avviene a caso, ma in base a un’analisi del rischio che si ottiene incrociando i dati delle banche dati con le segnalazioni degli enti di vigilanza.
Una volta individuate le aziende AGECONTROL inizia la fase operativa analizzando la documentazione e assegnando le ispezioni. La società si occupa, inoltre, di raccogliere le testimonianze e compilare la relazione finale in cui sarà presente l’elenco delle eventuali irregolarità rilevate.
Una volta conclusa la verifica non si procede direttamente al taglio dei fondi: è necessario comunicare l’esito agli agricoltori per garantire loro la possibilità di contestare le rilevazioni ed esprimere le proprie ragioni.
Cosa succede a chi non rispetta le regole
Le verifiche sulla condizionalità sociale si sommano ai normali controlli svolti dalle autorità competenti sulla sicurezza. Anche se sono indagini straordinarie, esse hanno il potere di incidere direttamente sull’erogazione dei bonus agricoltura.
Se le violazioni sulle condizioni di lavoro dei dipendenti, sulla sicurezza dei macchinari e sulla regolarità contributiva sono confermate, gli Organismi che erogano i bonus possono applicare la riduzione dei contributi o il taglio dei sussidi PAC. In ogni caso l’entità della sanzione è calcolata sulla base della gravità della violazione, della sua durata e in base alla presenza di recidive.