Contributi gestione separata INPS 2020: aliquote, massimale e minimale

Contributi gestione separata INPS 2020: aliquote, massimale e minimale per collaboratori e professionisti sono stati fissati con la circolare n. 12 del 3 febbraio. Tutti i dettagli e le regole di calcolo.

Contributi gestione separata INPS 2020: aliquote, massimale e minimale

Contributi gestione separata INPS 2020: la circolare n. 12 del 3 febbraio rende note le aliquote, il massimale ed il minimale di reddito per calcolare l’importo dovuto da professionisti e collaboratori.

L’aliquota dei contributi INPS dovuti dai professionisti iscritti alla gestione separata è pari al 25,72%, mentre è pari al 34,23% per i collaboratori.

Se le aliquote della gestione separata INPS sono differenti, è lo stesso il massimale o minimale di reddito da considerare per il calcolo dei contributi. Tutti i titolari di partita IVA sono tenuti a pagare la propria quota di contributi sul reddito minimo di 15.953,00 euro. Il massimale è invece fissato a 103.055,00 euro.

Contributi gestione separata INPS 2020: le aliquote per collaboratori ed assimilati

Così come illustrato nella circolare INPS n. 12 del 3 febbraio 2020, l’aliquota dei contributi per i collaboratori e per le figure assimilate iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS è pari al 33%.

A questa si sommano le seguenti aliquote aggiuntive:

  • 0,50%, stabilita dall’articolo 59, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, utile per il finanziamento dell’onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera, così come disposto dall’articolo 1, comma 788, della legge n. 296/2006 (legge finanziaria 2007);
  • 0,22%, disposta dall’articolo 7 del decreto ministeriale 12 luglio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007, in attuazione di quanto previsto dal comma 791, articolo unico, della legge n. 296/2006;
  • 0,51%, disposta dalla legge 22 maggio 2017, n. 81, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”, illustrato nella circolare n. 122/2017.

Per effetto delle aliquote di contribuzione aggiuntive, dovute per finanziare le prestazioni sociali previste per norma, il totale dei contributi dovuti dai collaboratori iscritti alla gestione separata INPS è del 34,23%.

Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, per l’anno 2020, l’aliquota è confermata al 24%.

Collaboratori e figure assimilateAliquote gestione separata INPS 2020
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll 34,23% (33,00 IVS + 0,72 + 0,51 aliquote aggiuntive)
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll 33,72% (33,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

Contributi gestione separata INPS 2020: le aliquote per i professionisti

Per i professionisti lavoratori autonomi, titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre gestioni di previdenza né pensionati, l’aliquota per il calcolo dei contributi 2020 è pari al 25%.

A questa si aggiunge l’aliquota dello 0,72% relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale.

Per i professionisti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, per l’anno 2020 l’aliquota è confermata al 24%.

Professionisti Aliquote contributi gestione separata 2020
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 25,72% (25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

Contributi gestione separata INPS 2020: massimale e minimale

Per l’anno 2020 il massimale di reddito per il calcolo dei contributi è pari a 103.055 euro.

Pertanto, le aliquote per il 2020 si applicano, con i criteri sopra indicati, facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento del citato massimale.

Il minimale di reddito è invece pari a 15.953 euro.

Conseguentemente, gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di 3.828,72 euro, mentre per gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari ai seguenti importi:

  • 4.103,11 euro (di cui 3.988,25 ai fini pensionistici) per i professionisti che applicano l’aliquota del 25,72%;
  • 5.379,35 euro (di cui 5.264,52 ai fini pensionistici) per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota al 33,72%;
  • 5.460,71 euro (di cui 5.264,52 ai fini pensionistici) per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota al 34,23%.
Reddito minimo annuo Aliquota Contributo minimo annuo
€ 15.953,00 24% € 3.828,72
€ 15.953,00 25,72% € 4.103,11 (IVS € 3.988,25)
€ 15.953,00 33,72% € 5.379,35 (IVS € 5.264,52)
€ 15.953,00 34,23% € 5.460,71 (IVS € 5.264,52)

Ripartizione contributi gestione separata INPS aziende committenti e liberi professionisti

Per i contributi dovuti alla gestione separata INPS si ricorda che, in merito ai rapporti di collaborazione, il committente è tenuto a versare 2/3 della somma dovuta.

L’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello “F24” telematico per i datori privati e il modello “F24 EP” per le Amministrazioni pubbliche.

I liberi professionisti iscritti alla Gestione separata invece dovranno versare interamente l’importo dei contributi dovuti. Il pagamento dovrà essere eseguito con il modello F24 entro le stesse scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi.

Contributi compensi corrisposti entro il 12 gennaio 2020

In virtù del principio di cassa allargato, le somme corrisposte entro il 12 del mese di gennaio 2020 si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente.

Quindi, per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori relativi al periodo d’imposta 2019 bisognerà utilizzare le aliquote di contributi previste per lo scorso anno.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Contributi Previdenziali

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.