Contributi economici fino al 70% per questi investimenti, come fare per averli

Nadia Pascale

5 Aprile 2026 - 15:39

C’è tempo fino al 30 aprile 2026 per presentare istanza e accedere al bonus agricoltura a copertura del 70% delle spese sostenute per investimenti in agricoltura. Importo massimo 700 mila euro.

Contributi economici fino al 70% per questi investimenti, come fare per averli

Importanti contributi economici per questi investimenti in agricoltura, si può avere fino al 70% della spesa sostenuta, su un importo massimo di spesa di un milione di euro. Dal 31 marzo 2026 al via le domande. Ecco quali progetti è possibile effettuare con i contributi in conto capitale e come fare per averli.

La regione Sardegna mette a disposizione 75 milioni di euro per l’intervento SRD01, il bando è volto a migliorare la competitività delle aziende, migliorando le performance climatico-ambientali attraverso la valorizzazione delle strutture aziendali. Per ogni azienda è disponibile un importo massimo di 700 mila di euro a copertura del 70% della spesa.

Ecco come fare per averli, chi può presentare la domanda per il bonus agricoltura fino a 700.000 euro e quali progetti è possibile finanziare.

Beneficiari bonus agricoltura fino a 700.000 euro

Possono presentare domanda per accedere ai contributi economici della regione Sardegna, fino a 70% della spesa le aziende agricole con:

  • iscrizione nel registro delle imprese della C.C.I.A.A.;
  • iscrizione all’Anagrafe delle aziende agricole;
  • una dimensione economica aziendale uguale o superiore ad una soglia minima di 25.000 euro calcolata in termini di PST (Produzione Standard Totale).

I lavori che possono ottenere il bonus agricoltura fino a 700 milioni di euro sono:

  • miglioramento e adeguamento delle condizioni fondiarie, strutturali e delle dotazioni aziendali: acquisizione, costruzione, ristrutturazione o ampliamento dei fabbricati aziendali e delle strutture produttive, per lo stoccaggio delle scorte e il ricovero del parco meccanico aziendale; miglioramenti agrari e sistemazione dei terreni;
  • risparmio e l’efficientamento energetico, impianti per l’utilizzo in azienda di fonti energetiche rinnovabili (biomassa derivante da scarti aziendali, biogas derivante da effluenti di allevamento, energia solare ed eolica senza utilizzo di suolo) a tal fine dimensionati per una capacità produttiva non superiore al consumo medio annuale, combinato di energia termica ed elettrica dell’azienda agricola (compreso il consumo familiare);
  • impianti e opere di gestione delle deiezioni e dei reflui zootecnici; riutilizzo dei reflui e/o impiego alternativo dei prodotti, dei sottoprodotti e/o dei rifiuti;
  • sostituzione o l’incapsulamento e smaltimento di coperture e parti in cemento amianto;
  • impianti per la produzione di specie vegetali poliennali: realizzazione ex novo di impianti di colture arboree o arbustive, ristrutturazione di impianti esistenti (modifica della forma di allevamento al fine di introdurre la meccanizzazione delle operazioni colturali e della raccolta, reinnesto, totale o parziale e reimpianto, comprese opere ed interventi fondiari connessi);
  • miglioramento degli allevamenti (strutture per il ricovero degli animali, macchine, attrezzature e impianti di mungitura, estensivizzazione, razionalizzazione e miglioramento dei pascoli);
  • realizzazione di recinzioni;
  • terrazzamenti, ciglionamenti, regimazione delle acque; - investimenti per il miglioramento delle dotazioni infrastrutturali della azienda (viabilità ed elettrificazione aziendale);
  • acquisto e realizzazione di impianti per l’allevamento;
  • opere di approvvigionamento idrico; razionalizzazione e/o riduzione dei consumi idrici; ricerche idriche e opere di provvista di acqua, anche per usi irrigui, impianti di potabilizzazione delle acque, sistemi per il controllo ed il risparmio idrico, impianti di irrigazione;
  • protezione delle colture dagli eventi climatici;
  • investimenti connessi all’attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
  • acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti e licenze.

Importi bonus agricoltura

La spesa minima per accedere ai contributi a fondo perduto è di 15.000 euro, mentre la spesa massima è di un milione di euro. Il contributo economico viene riconosciuto in misura del 60%, l’aliquota sale al 70% nel caso di investimenti effettuati da giovani agricoltori.

Non sono ammissibili al contributo gli investimenti per l’acquisto di capi di animali o per l’acquisto di piante annuali. Nel caso di acquisto di beni strumentali, gli stessi non devono essere usati.

Le spese devono essere sostenute con strumenti di pagamento tracciabili. Il beneficiario dell’aiuto deve utilizzare il CUP per tutte le transazioni relative all’intervento; il CUP dovrà pertanto essere riportato in tutti i documenti di spesa, ad eccezione delle spese generali sostenute prima della presentazione della domanda.
Su richiesta del beneficiario può essere erogata una anticipazione nel limite massimo del 50% del contributo assentito a seguito di dichiarazione di avvenuto inizio dei lavori.

Come presentare domanda per accedere al bonus agricoltura di 700.000 euro

Gli agricoltori che intendono presentare una domanda di sostegno hanno l’obbligo di costituire o aggiornare il fascicolo aziendale, ai sensi dell’articolo 4 del DM 12 gennaio 2015, n. 162, presso un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola (CAA) autorizzato previo conferimento di mandato scritto unico ed esclusivo in favore di tali soggetti.
La presentazione delle domande potrà avvenire nel periodo compreso tra il 31.3.2026 e il 30.4.2026 utilizzando il portale del sistema informativo dell’organismo pagatore Argea.

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