Contratto di lavoro: cosa controllare prima di firmare?

Finalmente stai per firmare il contratto di lavoro tanto atteso e non sai cosa controllare prima di firmare? Ecco tutto quello che devi sapere prima di firmare un contratto di lavoro.

Contratto di lavoro: cosa controllare prima di firmare?

Di questi tempi firmare un contratto di lavoro non è semplice, soprattutto alla luce della grave e perdurante crisi economica di questi anni.
Certamente prima di firmare un contratto di lavoro occorre informarsi bene per comprendere quali elementi si debbano controllare per evitare soprese negative.
In effetti, firmare consapevolmente un contratto di lavoro è il primo presupposto necessario per una positiva esperienza in azienda.

Gli elementi da controllare prima di firmare un contratto di lavoro sono molteplici; si parte dagli elementi che la lettera di assunzione deve obbligatoriamente riportare come, ad esempio, la data di decorrenza del contratto, il trattamento economico ed il livello riconosciuto, la durata dell’eventuale periodo di prova ed altri che elencheremo analiticamente. Molto importante è anche la conoscenza del CCNL cui fare riferimento: se qualche passaggio è dubbio se ne può verificare la regolarità proprio confrontando le regole ivi previste.

Ecco tutti gli elementi che il lavoratore deve controllare prima di firmare un contratto di lavoro.

Cosa controllare prima di firmare un contratto di lavoro: gli elementi obbligatori della lettera di assunzione

Prima di firmare il contratto di lavoro occorre analizzare attentamente gli elementi indicati nella lettera di assunzione.

La lettera di assunzione, infatti, deve riportare i seguenti elementi obbligatori:

  • data di decorrenza del contratto di lavoro;
  • contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) applicato;
  • trattamento economico e livello riconosciuto;
  • mansioni affidate (normalmente sono implicite nel ccnl applicato e nel relativo livello riconosciuto, fermo restando che possono essere anche esplicitate);
  • durata dell’eventuale periodo di prova;
  • data di termine del rapporto di lavoro ove si tratti di contratto di lavoro a tempo determinato;
  • orario di lavoro full-time o part-time.

Nel caso dei lavoratori con contratto di lavoro di apprendistato occorre firmare anche il piano formativo individuale. Esso deve contenere il programma di formazione dettagliato del lavoratore apprendista, ivi compresi gli eventuali corsi di aggiornamento professionale regionali che lo stesso dovrà frequentare durante il periodo di apprendistato.

Cosa controllare prima di firmare un contratto di lavoro? Comunicazione obbligatoria di assunzione e modello Unilav

Il datore di lavoro, oltre alla lettera di assunzione ed al contratto di lavoro, deve comunicare telematicamente agli appositi uffici l’avvenuta assunzione del lavoratore.

La comunicazione avviene attraverso il modello Unilav, con il quale tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, adempiono ai seguenti obblighi:

  • comunicazione assunzione e registrazione di quanto riportato nel contratto di lavoro;
  • proroga contratto di lavoro nel caso di tempo determinato;
  • cessazione del rapporto di lavoro (per licenziamento, dimissioni o termine del periodo determinato previsto);
  • trasferimento o distacco del lavoratore.

In questo senso, si consiglia al lavoratore neo assunto di richiedere al proprio datore di lavoro (o al suo referente aziendale per questioni di questo tipo) la ricevuta di avvenuta registrazione del contratto di lavoro. In questo modo si potrà verificare il corretto adempimento degli obblighi di legge previsti a carico del datore di lavoro.

Cosa controllare prima di firmare un contratto di lavoro? La destinazione del Tfr

Una scelta fondamentale del lavoratore è quella della destinazione del proprio trattamento di fine rapporto (TFR): azienda o fondo pensione?
Questa scelta deve essere effettuata entro 6 mesi dalla data di assunzione.
Di solito il datore di lavoro sottopone al lavoratore il modulo di scelta sulla destinazione del tfr contestualmente alla lettera di assunzione.

Destinare il tfr in azienda o fondo pensione? Si tratta di una delle domanda più ricorrenti tra i lavoratori italiani a partire dalla riforma della previdenza complementare varata durante il Governo Prodi II ed entrata in vigore il 1° gennaio 2007 (Legge 296/2006: “Legge Finanziaria 2007”).
Quali fattori occorre considerare nella scelta se aderire a un fondo pensione o lasciare il TFR in azienda? Ecco un utile approfondimento:
TFR in azienda o aderire a un fondo pensione? Ecco come scegliere

Cosa controllare prima di firmare un contratto di lavoro? La visita medica

Attenzione al caso in cui la normativa prevista nel settore considerato preveda la visita medica obbligatoria. In questo caso il datore di lavoro deve provvedere - mediante il medico del lavoro - ad effettuare la visita medica di controllo del lavoratore per verificarne l’idoneità allo svolgimento delle mansioni previste dal contratto di lavoro.

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