Confusione tra i cittadini per il Decreto Natale: di chi è la colpa?

Antonio Cosenza

22 Dicembre 2020 - 08:56

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Deroga per andare a trovare altre persone: si può uscire dal Comune? Prima sì, poi no, poi di nuovo sì: la Presidenza del Consiglio dei Ministri manda tutti in confusione.

Confusione tra i cittadini per il Decreto Natale: di chi è la colpa?

Tra venerdì sera - giorno della firma del Decreto Natale - e lunedì pomeriggio c’è stata molta confusione riguardo ad alcune norme contenute nell’ultimo provvedimento. Noi stessi abbiamo avuto più di qualche dubbio interpretativo e abbiamo dovuto cambiare più volte versione: la colpa, va detto, è stata però della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nel dettaglio, motivo di discussione in questi giorni è stata la possibilità di uscire dal Comune quando si ha necessità di andare a trovare altre persone. A riguardo, infatti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha cambiato più volte versione, confondendo tutti i cittadini - noi compresi - che mai come in questo periodo hanno bisogno di chiarezza.

Finalmente questo aspetto è stato chiarito - sì, si può uscire anche dal Comune - ma noi vogliamo ripercorrere quanto successo in questi giorni anche per dare una spiegazione ai nostri lettori che potrebbero essersi imbattuti in notizie contrastanti tra di loro.

Divieto di spostamenti tra Comuni: cosa dice il DPCM del 3 dicembre

Ad intervenire ponendo un divieto di spostamenti tra Comuni è il DPCM del 3 dicembre. Questo, infatti, ha previsto che nelle giornate del 25 dicembre, 26 dicembre e 1° gennaio, non ci si può spostare dal Comune anche nel caso in cui la Regione sia in zona gialla.

Gli unici casi in cui si può uscire dai confini cittadini sono quelli in cui sussista un motivo di salute, lavoro o di altra necessità, con questi che andranno indicati nell’autocertificazione.

Divieto di spostamenti tra Comuni: la conferenza stampa sul Decreto Natale

Questo divieto, però, è stato superato dal Decreto Natale che ha previsto che per tutto il periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio l’Italia sarà zona rossa (nei giorni festivi e prefestivi) o arancione (nei giorni feriali). Di conseguenza, il divieto di spostarsi dal Comune non sarà solamente nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio, ma per tutto il periodo delle feste in quanto - ricordiamo - questo vale sia per le aree arancioni che per quelle rosse.

In conferenza stampa, però, Giuseppe Conte annuncia una novità: si potrà uscire di casa per andare presso altre abitazioni private, con il limite però che a spostarsi non siano più di due persone (al netto di Under 14, disabili o persone non autosufficienti).

Al che molti si sono chiesti: questa deroga vale anche per le uscite fuori Comune? Va detto che nella conferenza stampa questo aspetto non era stato approfondito ma avevamo gli elementi per pensare che fosse così. Parlando di spostamenti, infatti, il Premier si era limitato nel dire che non si può uscire dalla Regione, lasciando immaginare quindi che fossero autorizzati gli spostamenti tra città.

Divieto di spostamenti tra Comuni: il testo del Decreto Natale

Già nella giornata di sabato 19 dicembre è stata fatta chiarezza su questo dubbio. Il testo del Decreto Natale, infatti, non lasciava spazio ad ogni interpretazione:

Durante i giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è altresì consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Ed è solo dopo la pubblicazione del testo del nuovo Decreto che noi di Money.it, sulla base di quanto appena citato, abbiamo dato per certo il fatto che si potesse uscire dal Comune - in tutto il periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio - per andare a trovare altre persone. Ma ci sbagliavamo, perché la vicenda era tutt’altro che chiusa.

Divieto di spostamenti tra Comuni: la prima versione delle FAQ

Nella giornata di domenica 20 dicembre sono state pubblicate le FAQ della Presidenza del Consiglio dei Ministri con le quali sono state fornite le risposte ad alcuni dei dubbi più frequenti. Peccato però che per quanto riguarda la deroga per gli spostamenti tra Comuni sia stata fatta nuovamente confusione.

Nelle FAQ, infatti, veniva chiaramente specificato che: Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio sarà comunque possibile spostarsi solo all’interno del proprio comune. È come, quindi, se la Presidenza del Consiglio dei Ministri riconoscesse il divieto imposto dal DPCM del 3 dicembre come assoluto, non consentendo quindi la deroga riconosciuta dal Decreto Natale.

E visto il valore giuridico delle FAQ noi stessi abbiamo corretto i nostri articoli così da dare ai nostri lettori un’interpretazione aggiornata della vicenda. Ma non sapevamo che non era ancora finita.

Divieto di spostamenti tra Comuni: la seconda versione delle FAQ

Nella serata di lunedì 21 dicembre ecco una nuova versione delle FAQ con la quale la Presidenza del Consiglio fa un passo indietro riconoscendo per tutto il periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio la possibilità di uscire dal Comune per andare a trovare altre persone.

Nel dettaglio, nella FAQ - con la quale si risponde alla domanda “Durante le feste sarà consentito andare a trovare amici o parenti?” - si legge che:

La risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza.

Inoltre, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, le disposizioni in vigore prevedono che:

  • nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono;
  • nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5.00 e le 22.00, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono;
  • sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali.

Viene chiaramente detto, ma d’altronde il testo del Decreto Natale non lasciava alcun dubbio, che si possono andare a trovare altre persone anche “in un Comune diverso dal proprio. Si chiude, quindi, un altro capitolo di questa vicenda: ma siamo sicuri sia stato l’ultimo?

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