Condono edilizio nel Decreto Rilancio? Ecco cosa c’è di vero

Con il Decreto Rilancio ci sarà anche un nuovo condono edilizio? La proposta è durata solo poche ore.

Condono edilizio nel Decreto Rilancio? Ecco cosa c'è di vero

Nel Decreto Rilancio si parla anche di condono edilizio”: poche dichiarazioni riportate dalla stampa nazionale sono state sufficienti per gettare benzina sul fuoco in una situazione che già oggi appare di difficile risoluzione per la maggioranza.

Non è un segreto, infatti, che su diversi punti del nuovo Decreto Rilancio non ci sia accordo sulla maggioranza ed è per questo che l’approvazione del nuovo provvedimento, con il quale dovrebbero essere stanziati circa 55 miliardi di euro per prevedere misure per aiutare le imprese a ripartire, nonché aiuti per le famiglie che causa lockdown stanno vivendo un periodo di crisi economica, viene continuamente rimandata.

Tuttavia, sembra che sul Decreto Rilancio ci sia un problema legato alle risorse. All’appello mancano ancora dai 6 ai 7 miliardi di euro, soldi che per qualcuno all’interno della maggioranza potrebbero essere recuperati tramite un nuovo condono edilizio.

Per chi non lo sapesse, il condono è quello strumento grazie al quale, previa autodenuncia, è possibile sanare fenomeni di abusivismo maturati nell’ambito delle regole di costruzione, di ampliamento o di modifiche di natura edile. Insomma, si tratta di una sanatoria per tutti gli immobili costruiti o ristrutturati senza rispettare le norme vigenti.

Uno strumento che da oltre 15 anni non è nell’agenda di un Esecutivo ed è per questo che è anche molto atteso. La notizia di un possibile condono edilizio nel Decreto Rilancio, quindi, ha avuto fin da subito molto seguito; è importante dire fin da subito, però, che si è trattato solamente di una proposta che non avrà risvolti concreti.

Decreto Rilancio: la proposta sul condono edilizio

Nella bozza del Decreto Rilancio circolata in queste ore si legge anche di una sanatoria per gli immobili che risultano conformi ai piani attuativi di riqualificazione urbana. Una novità nata da una proposta del Ministero per gli affari regionali, secondo il quale grazie ad un nuovo condono edilizio si potrebbero recuperare le risorse necessarie per far fronte alla crisi. Inoltre, in questo modo si potrebbe rilanciare il settore edilizio.

In tal caso spetterebbe ad ogni singolo Comune approvare degli appositi piani attuativi di riqualificazione urbana, prestando particolare attenzione ai vincoli e ai valori paesaggistici. Per lo Stato non ci sarebbero costi ma solo le entrate derivante dal costo sostenuto dai cittadini per condonare i propri immobili.

Nel Decreto Rilancio non c’è alcun condono edilizio

Tuttavia, il clamore suscitato da un’ipotesi di condono edilizio si è spento in poche ore, anche perché ne è bastata la sola proposta per provocare nuovi malumori all’interno della maggioranza.

A spiegare quanto successo è l’AGI che riporta una fonte parlamentare della maggioranza (senza rivelarne il nome):

“Mancano sei o sette miliardi all’appello e allora qualcuno ha lanciato una proposta che subito è stata affossata”.

Ecco, quindi, che nel Decreto Rilancio che verrà approvato nelle prossime ore (o, più probabile, giorni) non ci sarà alcun condono edilizio. D’altronde sia dal Movimento 5 Stelle che dal Partito Democratico arrivano dure smentite, con i dem che dichiarano che “la stagione dei condoni è stata quella di altri Governi”.

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