Il Ministero del Turismo ha indetto un nuovo concorso per guide turistiche 2026 che permette a diplomati e laureati di ottenere l’abilitazione alla professione.
È stato pubblicato il secondo bando nazionale per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica, come previsto dalla normativa del Ministero del Turismo. Non sono previste limitazioni sul numero di partecipanti a concorso, ma solo chi supererà le prove potrà svolgere regolarmente la professione in Italia. La normativa attuale prevede infatti l’obbligo di iscrizione all’elenco nazionale per uniformare i requisiti e le modalità di accesso in tutta Italia.
Le aspiranti guide turistiche, in possesso di diploma o laurea, avranno la possibilità di affrontare una serie di prove scritte e orali per il conseguimento dell’abilitazione che consente anche l’iscrizione all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche e comporta l’assolvimento degli obblighi di aggiornamento periodico.
Vediamo quali sono i requisiti per iscriversi al concorso pubblico per guide turistiche 2026, quali sono le prove e le scadenze da rispettare.
Concorso pubblico per l’abilitazione alla professione di guida turistica 2026
Con l’approvazione della riforma delle professioni il percorso per diventare guida turistica è diventato più lungo e complesso: oltre alla conoscenza delle lingue straniere e del territorio è necessario anche possedere l’abilitazione alla professione e risultare iscritti nell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche. Solo in questo modo si può esercitare legalmente la professione in Italia.
Il Ministero del Turismo ha finalmente pubblicato il secondo bando per l’abilitazione alla professione di guida turistica 2026, dedicato a tutti i candidati diplomati o laureati che ambiscono a questa professione.
C’è tempo fino alle ore 13:00 del 19 maggio 2026 per presentare la propria domanda, esclusivamente tramite il portale InPA a cui si accede con SPID, CIE o CNS. Per confermare l’iscrizione è necessario effettuare il pagamento di una quota di partecipazione di 10 euro.
I requisiti per partecipare al concorso per guide turistiche
La selezione delle nuove guide turistiche, che potranno svolgere la professione regolarmente in Italia, è aperta a tutti coloro che sono affascinati da questo settore e che possiedono le competenze e conoscenze necessarie per svolgere questo ruolo. A differenza di altri concorsi pubblici, non è previsto un numero massimo di posti o di partecipanti.
I principali requisiti da soddisfare per iscriversi al concorso sono, alternativamente:
- il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore;
- il possesso di una laurea triennale, magistrale o specialistica.
Per superare le prove previste dal concorso è utile conoscere almeno una lingua straniera, diversa dall’inglese, e possedere minime conoscenze informatiche.
Come ogni concorso pubblico è necessario possedere la cittadinanza italiana o UE, oppure il permesso di soggiorno. Sono poi richiesti i requisiti morali e di condotta, il possesso dei diritti civili e politici e l’idoneità fisica e psicologica al ruolo.
Come funziona l’esame di abilitazione e quali sono le prove
La procedura di selezione si articola in tre prove, scritte e orali, per valutare sia le conoscenze teoriche del candidato sia le competenze pratiche.
Sono quindi previste:
- una prova scritta, con domande a risposta multipla su storia dell’arte, geografia, archeologia, diritto del turismo e beni culturali;
- una prova orale, che include anche la verifica di una lingua straniera almeno a livello B2;
- una prova tecnico-pratica, che consiste nella simulazione di una visita guidata.
Per superare il concorso è necessario ottenere un punteggio minimo di 25/40 per ciascuna delle tre prove previste. Nella precedente selezione solo l’1,8% dei partecipanti è risultato idoneo in tutte le prove, in quanto la selezione è stata resa più difficile per pareggiare la preparazione delle guide turistiche in tutta Italia. Precedentemente, invece, le prove venivano differenziate per Regione.
I candidati che supereranno il concorso verranno automaticamente iscritti nell’Elenco nazionale delle guide turistiche (Engt), gestito dal Ministero del Turismo. Tale iscrizione consente di svolgere liberamente la professione in Italia, ma comporta anche obblighi di aggiornamento professionale periodico, a garanzia della qualità del servizio offerto ai turisti.
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