Concorsi Forze Armate: servono 10.000 carabinieri

Forze Armate, il comandante dell’Arma dei Carabinieri lamenta una carenza d’organico di 10.000 unità. Ci saranno nuovi concorsi pubblici?

Concorsi Forze Armate: servono 10.000 carabinieri

Concorsi pubblici: c’è necessità di pubblicare un bando per l’assunzione di Carabinieri, in quanto l’organico dell’Arma è sottodimensionato. Lo ha affermato il Generale Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, il quale in questi giorni è stato protagonista di un’audizione nella Commissione Difesa della Camera.

Con l’occasione, questo ha invocato un nuovo concorso per l’Arma dei Carabinieri, in quanto oggi l’organico è insufficiente per far fronte a tutte le mansioni a cui questi sono chiamati. Un grido di allarme al Parlamento che potrebbe portare ad una nuova serie di bandi di concorso per carabinieri, con l’assunzione migliaia di nuove leve.

È questa, infatti, la carenza lamentata da Giovanni Nistri, il quale ha spiegato al Parlamento che c’è necessità di incrementare la consistenza organica e di accelerare i tempi: secondo quanto oggi previsto dalla normativa, infatti, l’Arma dei Carabinieri potrebbe avvicinarsi al pieno organico solamente nel 2026.

All’appello di Nistri, quindi, potrebbe seguire uno stanziamento di risorse per il 2021, con la prossima Legge di Bilancio, tale da incrementare il numero di risorse a disposizione per le assunzioni nell’Arma dei Carabinieri.

Qualora questa richiesta dovesse trovare il consenso da parte del Governo, il 2021 potrebbe essere l’anno dei concorsi per le Forze Armate, anche perché nel 2020 - causa COVID-19 - le procedure assunzionali sono andate piuttosto a rilento.

Concorsi pubblici: perché servono più carabinieri

Come spiegato dal comandante generale dell’Arma, l’organico dei Carabinieri è sottodimensionato. Oggi, infatti, si contano 109.677 carabinieri, a fronte di un organico previsto di 119.782. Quindi c’è una carenza di oltre 10.000 unità, pari a circa l’8% della forza che sul piano pratico equivale a ben 1.000 stazioni di media consistenza organica.

E non è solamente questo il problema; bisogna anche considerare che la media dell’età tra i carabinieri è molto alta. Oggi, infatti, siamo alla soglia dei 44 anni, e questa è cresciuta molto rispetto agli anni scorsi: nel 2010, infatti, era di poco inferiore ai 40 anni, mentre nel 2000 era persino di 35,5 anni. L’Arma dei Carabinieri sta attraversando una fase di invecchiamento del personale e solo dei nuovi concorsi pubblici potrebbero invertire la tendenza.

L’invecchiamento di personale rappresenta una forte criticità: come spiegato da Nistri, infatti, sono 71 mila i Carabinieri che superano i 40 anni di età, circa il 65% del totale. Questa situazione rappresenta un problema specialmente quando si tratta di interventi operativi, poiché, come sottolineato da Nistri, questi richiedono “efficienza e prestanza fisica”.

Concorsi pubblici: cosa ci attende per l’Arma dei Carabinieri

Assunzioni per l’Arma dei Carabinieri, a partire dal profilo di allievo carabiniere, sono già previsti per i prossimi mesi. Bisogna tener conto, infatti, che le 10.000 carenze saranno parzialmente colmate dalle assunzioni da turnover e da quelle assunzioni straordinarie che il Governo ha già autorizzato. Nel dettaglio, oltre ai concorsi che verranno banditi sulla base dei posti disponibili per il turnover, c’è la possibilità di assumere altre 4.435 persone con immissioni fino al 2025.

Tuttavia, si tratta di assunzioni distribuite su un arco temporale troppo lungo e che non permettono all’Arma dei Carabinieri di arrivare a pieno organico prima del 2026, quando si conta ci saranno 116 mila unità effettive.

Si tratta però di un obiettivo che andrà raggiunto prima di questa data ed è per questo motivo che il comandante Nistri ha chiesto un intervento del Parlamento con la possibilità che possano esserci nuovi concorsi pubblici a disposizione per coloro che vogliono entrare a far parte dell’Arma dei Carabinieri.

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