Comunicazioni liquidazioni Iva trimestrali: come correggere gli errori

Errata o omessa comunicazione delle liquidazioni Iva trimestrali: correzioni a due vie con nuovo invio o in dichiarazione compilando il quadro VH.

Comunicazioni liquidazioni Iva trimestrali: come correggere gli errori

Correzioni a due vie per le comunicazioni delle liquidazioni Iva trimestrali.

Per poter beneficiare della riduzione delle sanzioni previste dal ravvedimento operoso, in caso di dati rilevanti ai fini Iva omessi o errati, sarà possibile sanare l’irregolarità inviando una nuova liquidazione Iva trimestrale e versando, anche in tempi diversi, la sanzione prevista.

Nelle FAQ dell’Agenzia delle Entrate si legge che il sistema telematico accoglie anche le comunicazioni inviate successivamente alla prima ed oltre il termine di scadenza al fine di correggere errori ed omissioni: in tal caso la nuova comunicazione sostituirà quella precedentemente trasmessa.

Per chi intende correggere dati errati o omessi e in particolar modo in riferimento alla Lipe del IV trimestre 2017, si potrà non presentare una nuova comunicazione ma regolarizzare la propria posizione direttamente in dichiarazione, compilando il quadro VH.

Come correggere errori o omissioni nelle comunicazioni delle liquidazioni Iva trimestrali

Modalità di correzione e disciplina sanzionatoria prevista sono state analizzate e diffuse dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 104/E del 28 luglio 2017.

In caso di omessa o errata trasmissione dei dati sarà possibile regolarizzarsi inviando una nuova comunicazione della liquidazione Iva del trimestre di riferimento e applicando la sanzione prevista dall’articolo 11, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 471 del 1997 sanabile con ravvedimento operoso.

Si ricorda che in caso di omissione o errata trasmissione dei dati delle liquidazioni periodiche la sanzione prevista va dai 500 euro ai 2.000 euro, ridotta alla metà se la correzione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza.

Tuttavia non sempre è obbligatorio inviare la Lipe corretta: qualora la regolarizzazione degli errori ovvero l’invio dei dati omessi sia effettuata con la dichiarazione Iva, l’obbligo comunicativo viene meno.

Correzione Lipe autonoma o in dichiarazione Iva

In sostanza, la possibilità di correzione di dati omessi o errati relativi alle liquidazioni Iva trimestrali potrà esser effettuato in due diverse modalità:

  • invio della comunicazione della liquidazione Iva omessa o errata (con sanzione ridotta al 50% entro 15 giorni dalla scadenza e ravvedibile in base alla data di regolarizzazione);
  • correzione dei dati in dichiarazione Iva 2018, compilando il quadro VH e senza obbligo di invio della Lipe.

Così come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, qualora la regolarizzazione intervenga prima della presentazione della dichiarazione annuale IVA, è necessario comunque inviare la comunicazione inizialmente omessa, incompleta o errata.

L’obbligo di invio, invece, viene meno laddove la regolarizzazione intervenga direttamente con la dichiarazione annuale IVA ovvero successivamente alla sua presentazione.

In sostanza, qualora gli errori non vengano corretti in sede di presentazione della dichiarazione Iva, sarà possibile presentare una dichiarazione integrativa, versando in questo caso anche la sanzione per infedele dichiarazione (eventualmente ridotta con ravvedimento).

Esempi ravvedimento comunicazioni Iva trimestrali

Per esemplificare, vediamo di seguito le tre vie di regolarizzazione di un’errata od omessa comunicazione delle liquidazioni Iva del primo trimestre 2017:

  • ravvedimento entro il 31 luglio 2017, deve assolvere all’obbligo comunicativo e versare euro 55,56 (sanzione base di euro 500 ridotta a 1/9);
  • ravvedimento entro il 10 settembre 2018, se nella dichiarazione IVA 2018 (presentata entro la scadenza del 30 aprile 2018) sono stati correttamente riepilogati i dati della comunicazione trimestrale omessa, deve versare solo euro 71,43 (sanzione base di euro 500 ridotta a 1/8);
  • ravvedimento entro il 10 settembre 2018, se nella dichiarazione IVA 2018 non sono stati correttamente riepilogati i dati della comunicazione trimestrale omessa, deve presentare la dichiarazione integrativa versando la relativa sanzione cui si aggiunge quella di euro 71,43 (sanzione base di euro 500 ridotta a 1/7).

Per maggiori dettagli leggi anche -> Comunicazioni trimestrali liquidazioni IVA: sanzioni e ravvedimento

Correzione liquidazioni Iva nel quadro VH della dichiarazione annuale

A questo punto, vediamo quali sono le modalità di correzione delle comunicazioni delle liquidazioni Iva trimestrali nel quadro VH della dichiarazione Iva 2018.

Secondo quanto riportato nelle istruzioni per la compilazione della dichiarazione Iva, il quadro VH, da quest’anno, deve essere compilato esclusivamente qualora si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA.

Nel caso di correzione delle Lipe in dichiarazione, sarà necessario indicare tutti i dati richiesti, compresi quelli non oggetto di invio, integrazione o correzione. Quindi, anche qualora si intenda correggere soltanto un trimestre, ovvero soltanto un mese, sarà necessario compilare l’intero quadro VH.

Nell’ipotesi particolare in cui l’invio, l’integrazione o la correzione comporti la compilazione senza dati, ad esempio nel caso in cui il risultato della liquidazione sia pari a zero, occorre comunque barrare la casella “VH” posta in calce al quadro VL nel riquadro “Quadri compilati”. Qualora i dati omessi, incompleti o errati non rientrino tra quelli da indicare nel presente quadro, questo non va compilato.

In sostanza, a partire dalla dichiarazione Iva 2018, il quadro VH dovrà esser compilato soltanto in caso di necessità di correggere o integrare i dati delle liquidazioni Iva periodiche.

Nel caso in cui l’errore od omissione fosse già stato corretto con un nuovo invio non sarà necessario compilare anche il quadro VH.

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