Come vivere di rendita e quanti soldi servono per farlo

Giulia Manzi

27/05/2022

27/05/2022 - 17:38

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Tutti vorrebbero vivere di rendita senza lavorare. Vediamo come è possibile guadagnare da una rendita passiva e quanti soldi servono per farlo.

Come vivere di rendita e quanti soldi servono per farlo

Vivere di rendita senza doversi preoccupare dei soldi, degli inconvenienti finanziari e delle rate in scadenza è il sogno di molti. Il raggiungimento di una stabilità economica, infatti, permette di condurre una vita serena e senza pensieri diretti al proprio sostentamento primario.

Un progetto allettante, quello di vivere di rendita, finalizzato magari all’avere il tempo per realizzare i propri sogni nel cassetto, dedicarsi ad attività amate, o garantire una vecchiaia serena a sé e alla propria famiglia. Ma cosa significa vivere di rendita?

Poter vivere di rendita vuol dire che tale rendita - ovvero quel surplus economico acquisito - dev’essere sufficiente a garantire il tenore di vita desiderato, senza la necessità di impiegare tempo ed energie nel lavoro. I propri investimenti devono, quindi, produrre abbastanza denaro in maniera passiva da consentire un surplus oltre la copertura delle spese mensili (affitto, bollette, macchina, spesa, ecc.).

Tuttavia, sebbene sia un obiettivo possibile, per iniziare vivere di rendita occorrono: tempo, impegno, metodo e qualche rinuncia iniziale per poter creare un proprio fondo e sistema che consenta di creare questo surplus a lungo termine.

Vediamo quindi quali sono i migliori modi per vivere di rendita e quanti soldi servono per farlo.

Cosa significa vivere di rendita?

Per poter vivere di rendita senza lavorare e guadagnare abbastanza soldi per farlo, le entrate passive che provengono dalle rendite devono superare le uscite (di sussistenza o meno).

In pratica, le rendite devono permettere di avere denaro a sufficienza per mantenere il tenore di vita desiderato e affrontare tutte le spese, sia quelle previste che impreviste, le quali vanno sempre tenute in considerazione in quanto finiscono col pesare sul bilancio finanziario.

Vivere di rendita non è un obiettivo a breve termine, né raggiungibile con poco sforzo. Anzi, soprattutto all’inizio richiede molta flessibilità, capacità di modificare le proprie abitudini rispetto al denaro, una minuziosa pianificazione e tanta costanza per creare e perseguire la strada adatta a raggiungere il proprio obiettivo

Ovviamente, i tempi si accorciano qualora si possieda un buon capitale di partenza da investire o si abbia un introito mensile abbastanza alto da poterne accantonare periodicamente una parte. Oltre a questo, entrano in gioco tanti fattori che facilitano il poter vivere di rendita, come il luogo in cui si risiede (chi abita in un paese dal costo della vita più basso, avrà bisogno di un capitale più piccolo rispetto a chi abita in una metropoli).

Quanti soldi servono per vivere di rendita?

Non si può stabilire in maniera precisa quanti soldi servano per vivere di rendita. Infatti, la quantità di soldi necessaria cambia a seconda dei propri obiettivi finanziari, del proprio stile di vita, di quello che si desidera adottare o mantenere e dalla propria situazione familiare, oltre che di salute.

Per capire quanti soldi servono per vivere di rendita occorre, quindi, prestare attenzione a una serie di elementi e operare di conseguenza:

  • il proprio tenore di vita;
  • l’incidenza dell’inflazione nel tempo;
  • le performance degli investimenti;
  • la situazione familiare;
  • gli imprevisti.

Una volta valutati questi fattori, è necessario stabilire cosa significa la propria libertà finanziaria. Ci sono diversi motivi per cui si può desiderare vivere di rendita: fare un resoconto delle finanze, porre rimedio alla precarietà economica, desiderare più introiti, smettere di lavorare, o diventare ricco... l’importante è capire cosa vuol dire per noi essere liberi finanziariamente e porselo come obiettivo. Questo, ricordandosi che vivere di rendita dev’essere il mezzo per raggiungere un benessere personale, non l’obiettivo finale.

È possibile, in ogni caso, effettuare un calcolo approssimativo per capire, in base alla propria condizione di partenza, quanti soldi servono per vivere di rendita.

Supponiamo che mensilmente si necessiti - tenendosi larghi - di 1.000 euro. Questa cifra va moltiplicata per 12 mesi.
Il risultato va moltiplicato per 33.

1.000*12*33 = 396.000 euro, quelli che ci garantirebbero di vivere di rendita con una spesa mensile di 1.000 euro.

Perché? Perché valutando degli investimenti a basso o 0 rischio, otteniamo un rendimento annuo dell’8%, tra tasse, inflazione, sali e scendi dei mercati, ecc., quindi possiamo spingerci a prelevare il 3% annuo.

Il 3% di 396.000 euro sono all’incirca 12.000 euro.

Questo sistema di calcolo è valido per chi vuole vivere di rendita senza alcun pensiero, con investimenti a basso rischio. Precedentemente, veniva applicata la regola del 4%, ma la flessibilità del mercato azionario e del tasso d’inflazione hanno portato a ricalcolare il tasso di prelievo sul capitale d’investimento attorno al 3%.

Insomma, per capire quanti soldi sono necessari per vivere di rendita, è necessario capire almeno in maniera approssimativa le proprie spese, quanto si è disposti a investire, e soprattutto come generare delle rendite passive che permettano di guadagnare abbastanza denaro senza lavorare.

Come generare una rendita passiva?

Per smettere di lavorare e vivere di rendita è necessario sviluppare una rendita passiva, ovvero una fonte di guadagno autonoma, di cui non bisogna occuparsi, se non il minimo necessario.

Ricordiamo che risparmiare e vivere di rendita è un traguardo a lungo termine e che nel primo periodo richiederà molte energie e sacrifici per sviluppare una rendita passiva sufficiente a garantirsi la tranquillità economica desiderata. Certo, i tempi si accorciano se si ha già un buon capitale di partenza da investire, o la possibilità di mettere da parte periodicamente una parte delle proprie entrate. Tuttavia, anche per chi comincia con poca disponibilità, non è impossibile, purché si prenda in considerazione un orizzonte temporale ragionevole e si cominci a costruire un capitale da investire.

I risparmi destinati a raggiungere l’obiettivo, cresceranno in maniera esponenziale grazie all’interesse composto, incrementando il capitale investito e i rendimenti, quindi più si risparmia, più si guadagnerà, più si raggiungerà in fretta il traguardo postosi.

Esistono delle piccole linee guida per creare la propria rendita passiva e approcciarsi alla giusta mentalità:

  • Pianificare: abbiamo già accennato su quanto la pianificazione e la costanza siano essenziali. Non solo bisogna conoscere a quanto ammontano le proprie spese mensili, ma è importante anche saper scegliere il tipo di investimento più adatto per generare delle rendite passive. Queste possono derivare da royalties, business, affitti, risultati economici degli investimenti sui mercati finanziari, portafogli di investimenti, dividendi, ecc. L’importante è individuare l’investimento più congeniale a sé e al proprio capitale iniziale;
  • Aumentare le entrate/guadagnare: il capitale di partenza è importante, ma per raggiungere la propria libertà finanziaria non è sempre sufficiente. Soprattutto all’inizio, o se non si dispone di grande possibilità di investimento, si dovrà comunque produrre reddito da lavoro, da cui sottrarre una percentuale per incrementare il proprio tetto d’investimento. In questa prima fase, si può pensare anche a un doppio lavoro, così da aumentare i propri guadagni;
  • Risparmiare: tagliare le spese superflue è utilissimo per crearsi un capitale da investire con regolarità per generare la propria rendita passiva. Per questo, segnarsi tutte le spese è utilissimo al fine di sviluppare un piano di risparmio e investimento adeguato. Per aiutarsi a risparmiare, ci si può affidare anche ad alcune tra le migliori app di finanza personale, così da tenere sotto controllo le entrate e le uscite;
  • Diversificare: non è facile prevedere come andrà il nostro investimento. Le fluttuazioni del mercato sono imprevedibili sul lungo termine, quindi è opportuno dedicare la propria attenzione a tipologie di investimento diverse tra loro. Diversificare mercati, aree geografiche e settori, permetterà di ammortizzare i rischi e avere più rendite passive per vivere senza lavorare senza che il cattivo andamento di una influisca sull’altra;
  • Monitorare: soprattutto all’inizio, è opportuno monitorare i propri investimenti per controllarne l’andamento. I primi tre mesi sono il punto di partenza per capire se l’attività funziona e se l’investimento pare fruttuoso. Controllare nel breve periodo (ad esempio: un mese) non ha senso, perché le rendite passive si generano sul lungo termine e 30 giorni sono un lasso di tempo troppo breve per avere un quadro della situazione. Monitorare, però, può fornire la spinta necessaria a investire ancora di più, oppure fornire l’opportunità di aggiustare il tiro, qualora l’investimento non si stia rivelando adeguato.
  • Investire: se si vuole una rendita passiva sul lungo periodo, i soldi non vanno tenuti fermi. Anzi, è necessario farli circolare, e quindi investirli. Che sia in formazione specializzata per accedere a una carriera più remunerativa e poter guadagnare di più, alzando il proprio tetto d’investimento, o con l’avvio di una start-up, o con degli investimenti diretti, l’importante è fare in modo che il proprio denaro generi denaro.

Quali sono i migliori metodi per guadagnare e vivere di rendita?

La cosa principale da tenere in conto se si vuole guadagnare abbastanza soldi per vivere di rendita senza lavorare è valutare un impegno iniziale di investimento economico, energetico e temporale.

Infatti, non è possibile vivere di rendita se non si possiede un capitale di partenza da investire e far fruttare per garantirsi il surplus d’entrate necessario a non lavorare. Il primo periodo, soprattutto, è necessario impegnarsi a fondo e con costanza, non senza sacrifici.

Ci sono alcuni metodi per guadagnare e vivere di rendita che sono più remunerativi o più semplici da realizzare. Alcuni funzionano meglio come secondo lavoro nel periodo iniziale, mentre altri consentono di sviluppare rendite passive consistenti sul lungo termine. Tra questi:

  • investire in immobili: il mercato immobiliare è sempre un ottimo investimento. Che sia un appartamento in affitto, o un airbnb, o flipping immobiliare, richiede un po’ di tempo e attenzione - e soprattutto conoscenza del mercato - ma permette di avere delle rendite passive a fronte di un cospicuo investimento iniziale che viene ripagato autonomamente dall’immobile;
  • Investire in criptovalute: le criptovalute stanno prendendo sempre più piede sul mercato finanziario. Investire in una di queste e metterla a reddito, consente di ricevere un interesse pagato, ottenendo così una rendita passiva in potenza sempre più elevata. È però opportuno sia differenziare le criptovalute in cui investire, sia studiarsi bene il mercato, in quanto è una tipologia di rendita passiva che manca di controllo personale e si può facilmente subire il «rischio di controparte»;
  • Investire in azioni: i titoli azionari di norma corrispondono una quota degli utili prodotti in contanti ai propri azionisti in maniera direttamente proporzionale alle azioni possedute. Le azioni giuste consentono di avere un introito periodico di tipo passivo. Anche qui, scegliere la società su cui investire non è facile, è bene studiare attentamente il mercato o affidarsi a un professionista del settore;
  • Creare una royalty: riuscire a creare una proprietà intellettuale e spingere gli altri a utilizzarla, permette di avere una fonte di reddito passivo vita natural durante. Diritti d’autore, brevetti e marchi rientrano in questa categoria. La difficoltà è riuscire a fornire un prodotto che venda;
  • Investire in obbligazioni o titoli di stato: le obbligazioni e i titoli di stato possono costituire un’ottima fonte di rendita passiva. L’unico inconveniente è il rischio di default;
  • Creare o acquistare un business: l’acquisto di un’attività o la sua creazione permette di aumentare il proprio reddito, a prescindere dalla quantità di energie investite. Un qualsiasi business permette, con i giusti accorgimenti, di creare un introito continuo ed elevato, soprattutto se si crea l’attività giusta. Inoltre, è ben difeso contro l’inflazione. Attenzione però alle difficoltà: creare il business giusto non è semplice, ed è facile farsi inglobare dall’attività stessa. Insomma, se si vuole vivere di rendita e smettere di lavorare, bisogna stare attenti a non farsi fagocitare dal lavoro stesso.

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