Come utilizzare Google Maps per esplorare parchi, prati e aree verdi

Pasquale Conte

8 Luglio 2026 - 12:54

Ami esplorare aree verdi, sentieri naturali, spazi pubblici e grandi parchi intorno a te? Ecco le 5 funzionalità segrete di Google Maps da provare ora.

Come utilizzare Google Maps per esplorare parchi, prati e aree verdi

Quante volte ti è capitato di cercare un parco per fare una passeggiata rigenerante o per passare una domenica in famiglia circondato dal verde? Grazie a Google Maps, diventa tutto più semplice. Soprattutto grazie all’integrazione con l’intelligenza artificiale di Google Gemini avvenuta a marzo 2026.

Oggi l’app elabora in tempo reale informazioni su oltre 300 milioni di luoghi, dandoti così modo di scoprire le aree verdi nascoste della tua città o di una destinazione sconosciuta. Puoi dire addio alle ricerche generiche o alle mappe 2D, adesso puoi guardare un’area prima di raggiungerla con Street View e usare la funzione Immersive per scoprirne ogni segreto.

Se ancora non hai sfruttato davvero Google Maps per trovare parchi e aree verdi nelle tue vicinanze, sei nel posto giusto. In questa guida, ti segnaliamo ben 5 trucchi nascosti per goderti un po’ di natura senza perdere tempo tra le ricerche.

1) Usare la Ricerca conversazionale

Il più delle volte, quando apriamo la barra di ricerca di Google Maps non sappiamo bene cosa stiamo cercando. Magari vogliamo un posto tranquillo, ma al tempo stesso serve lo spazio per il cane e una ciclofficina vicina. Il parcheggio non deve essere troppo lontano e sono apprezzate altalene per i bambini.

Se fino a poco tempo fa dovevi fare una ricerca singola per ogni criterio, adesso è cambiato tutto. Ti basta aprire Google Maps e sfruttare la funzione Ask Maps per chiedere direttamente al telefono con un comando vocale di trovarti un parco con tutte le specifiche che desideri.

Come detto, l’assistente AI analizzerà il database composto da oltre 300 milioni di luoghi e filtrerà i risultati in base a ciò che hai chiesto. E nelle risposte non ti farà vedere tutti i parchi, ma una selezione che corrisponde a ciò che desideri veramente.

Per fare un esempio concreto, ipotizza di trovarti a Milano e di voler portare il cane al tramonto, ma anche di voler scattare delle foto per Instagram. Invece che digitare “parchi Milano” e poi mettere i filtri manualmente, puoi chiedere “Mostrami un parco ampio con zone per cani, bei tramonti e il parcheggio gratuito”.

Ask Maps leggerà le recensioni disponibili, analizzerà le foto caricate dagli utenti, capirà gli orari migliori e ti suggerirà i luoghi perfetti per ciò che vuoi fare con tutte le informazioni del caso.

2) Provare Immersive View

Con Immersive View puoi entrare in un parco virtualmente, prima ancora di metterti in auto. Ti basta toccare lo schermo per sembrare di volare sopra i sentieri, vedere dove ci sono gli alberi più grandi, capire dove c’è ombra e tanto altro. La nuova funzionalità di permette di sperimentare l’aspetto dei parchi e dei percorsi grazie a un mix di intelligenza artificiale e computer vision.

Si tratta di una ricostruzione 3D basata su foto reali e sul machine learning, che ti farà sentire come se avessi un drone che vola su un parco solo per te. Per utilizzare al meglio questo tool ti basta cercare il parco che ti interessa, toccare la scheda con il nome del luogo e poi scorrere verso il basso fino al pulsante Immersive View.

Toccalo, aspetta un secondo e improvvisamente avrai accesso al modello 3D. Potrai zoomare verso terra per vedere i dettagli o salire per capire com’è strutturato l’intero spazio. Ruotando le dita sullo schermo avrai modo di cambiare prospettiva e di ingrandire per osservare i dettagli.

Vediamo anche qui un esempio pratico. Stai pianificando una sessione fotografica al Parco Sempione di Milano e non sai bene dove piazzarti col tuo treppiedi. Con Immersive View, vedi subito che l’Arco della Pace è spettacolare se fotografato dal lato est nelle ore del tramonto. E noti anche che c’è un’area con tavoli da pic-nic ombreggiata per fare una pausa.

3) Pianificare percorsi

In pochi sanno che oggi Google Maps ti permette persino di pianificare percorsi più o meno impegnativi. In che senso? Con gli ultimi aggiornamenti, l’app ti mostra l’ingresso, ti fa vedere dove sono i parcheggi vicini, se c’è un posto per la bici e ti dà modo di ottenere indicazioni a piedi dall’auto all’ingresso usando anche la navigazione a piedi in realtà aumentata.

Il grande vantaggio è che puoi pianificare tutto in anticipo. Tutto quello che devi fare è inserire il parco come destinazione e scegliere la modalità A piedi. La mappa cambia subito e ti mostra i percorsi pedonali, gli attraversamenti sicuri e le eventuali zone senza traffico.

Se durante il tragitto vuoi scoprire punti di interesse, puoi aggiungere delle fermate intermedie. Per esempio cercando “fontane a Parco Sempione”, ti verrà suggerito un percorso che prevede più fontanelle tra una tratta e l’altra, con tanto di orari di apertura e parcheggi consigliati.

Vediamo un altro esempio? Mettiamo che vuoi raggiungere il Parco Nord di Milano con i tuoi bambini. Inserisci la fermata “parco giochi” e Google Maps ti porterà al parco principale, ti segnalerà l’area giochi più vicina all’ingresso, ti dirà quanto tempo impiegherai a piedi dal parcheggio e qual è il percorso più sicuro per i bambini.

4) Scoprire sentieri nascosti

Grazie a Google Maps puoi camminare sui sentieri che non hai mai visto prima, direttamente da casa. Google ha collaborato in Italia con il Ministero dell’Ambiente per poter mappare i sentieri dei Parchi Nazionali con Street View, permettendo così visite virtuali e pianificazione degli itinerari prima ancora di visitarli fisicamente.

Spesso si scelgono parchi e aree verdi basandosi sui racconti di amici o tramite video apparsi su TikTok. Oggi puoi esplorare virtualmente un’area prima di decidere qual è quella affine alle tue esigenze. Se cerchi “sentieri trekking” nella tua regione e spulci tra i vari suggerimenti, troverai i livelli di difficoltà e la lunghezza.

Cerca quello che ti incuriosisce, tocca il nome e poi attiva Street View. Così potrai camminare lungo il sentiero dal telefono, vedere come sono i dislivelli, se ci sono i ponti, eventuali panorami, fontanelle per bere, zone d’ombra e tanto altro.

Ipotizziamo che stai considerando di visitare il Parco Nazionale della Sila. Non devi far altro che aprire Google Maps, scegliere uno dei sentieri principali e attivare Street View. Camminando virtualmente 20 minuti, noti che la prima parte è su strada sterrata, poi il sentiero sale notevolmente in pendenza. Leggendo le recensioni scopri che a giugno è bellissimo ma pieno di zanzare. Con queste informazioni puoi portare il repellente, scegliere settembre come mese e scoprire che c’è una via alternativa meno affollata.

5) Creare elenchi personalizzati

Chiudiamo questa guida con un ultimo grande consiglio per sfruttare a pieno Google Maps: gli elenchi personalizzati. Si tratta di uno strumento con cui puoi salvare i tuoi posti preferiti e condividerli con altre persone.

Ti sarà capitato di aver scoperto un parco bellissimo camminando a caso per la città e di parlarne con gli amici. Dopo qualche mese, ripensandoci ti sei dimenticato il nome e non ti ricordi dove si trova esattamente. Grazie agli elenchi personalizzati, ogni volta che trovi un’area che ti piace ti basta toccare il cuore e selezionare una cartella. O anche crearne una, dandole un nome per sapere dove trovare il posto in un secondo momento.

La vera chicca è la condivisione. Poniamo come esempio che tu abbia un gruppo di amici ciclisti. Puoi creare un elenco chiamato “Parchi per bici in Lombardia” e condividerlo via link, così che tutti gli altri possano vederlo. Ognuno può aggiungere note personali del tipo “Fate attenzione, il ponte è fangoso dopo la pioggia”, oppure caricare foto e video. Se poi vuoi organizzare un’escursione il fine settimana, non devi mandare messaggi a tutte le persone. Apri l’elenco condiviso e tutti sapranno dove andare, come arrivarci e cosa aspettarsi.