Come sapere se il passaporto è pronto per il ritiro

Ilena D’Errico

16 Aprile 2024 - 22:50

Ecco come sapere se il passaporto è pronto per il ritiro: due diverse procedure online completamente gratuite per conoscere lo stato della pratica con pochi rapidi passaggi.

Come sapere se il passaporto è pronto per il ritiro

Di norma, quando si prenota l’appuntamento per il rinnovo o il rilascio del passaporto, così come per la procedura per ottenere il documento, viene richiesto di indicare i propri recapiti. Di conseguenza, si dovrebbe ricevere un’e-mail o un sms che comunica che il passaporto è pronto per il ritiro, ma non sempre è così.

Complici i tempi di attesa per ottenere questo documento, sono molti i cittadini che vogliono poter controllare personalmente lo stato della propria pratica, anche perché per svariati motivi può succedere di non ricevere la comunicazione. In caso di dubbio è possibile contattare direttamente l’ufficio a cui ci si è rivolti per il rinnovo, quindi la Questura, il Commissariato della Polizia di Stato oppure la Caserma dei Carabinieri.

Anche in questo caso, però, reperire le informazioni riguardo al proprio passaporto può risultare difficile. Gli uffici sono spesso oberati di lavoro e può essere complicato perfino riuscire ad avere un contatto telefonico, peggio ancora se si richiede un controllo approfondito sulla propria pratica. Non per negligenza ma perché, appunto, di norma viene inviata l’apposita comunicazione quando il passaporto è pronto per il ritiro.

Sarà quindi utile scoprire che è possibile sapere se il passaporto è pronto per il ritiro attraverso alcune procedure online semplici e veloci che non richiedono attese particolari. Ecco come fare.

Come sapere se il passaporto è pronto per il ritiro

La piattaforma Passaporti online della Polizia di Stato è impiegata soprattutto per la prenotazione di appuntamenti volti al rilascio o al rinnovo del passaporto, ma in pochi sanno che è utile anche per sapere se il documento è pronto per il ritiro. Dal portale online, infatti, è possibile consultare lo stato di lavorazione pratica e avere informazioni precise in tempo reale.

Per prima cosa bisogna quindi aprire la piattaforma Passaporti online ed effettuare l’accesso, dopo aver selezionato “Accesso per il cittadino”, attraverso un sistema di identificazione come Spid o Cie. Una volta autenticati, gli utenti possono così visualizzare i propri appuntamenti cliccando sull’apposita sezione in fondo alla pagina.

Gli appuntamenti prenotati dall’utente sono qui presentati in una tabella che contiene tutte le informazioni utili come data, ora e luogo e, all’ultima colonna, una sezione dedicata alle note. Questa sezione è pensata proprio per le informazioni aggiuntive e le comunicazioni ed è per lo più vuota, fatta eccezione quando comunica che il passaporto è pronto per il ritiro con la dicitura “Passaporto disponibile”.

Come preannunciato si tratta di un metodo molto semplice e veloce con un ottimo margine di funzionamento, ma potrebbe rivelarsi inutile per coloro che hanno chiesto o rinnovato il passaporto senza appuntamento (nei casi di comprovata urgenza), oppure in caso di malfunzionamenti.

Controllare se il passaporto è pronto dalle liste delle Questure

In alternativa alla procedura appena elencata può essere utile verificare la disponibilità del proprio documento direttamente dal sito web della Questura di riferimento, dato che molti Comuni prevedono la pubblicazione online delle liste di passaporti pronti.

Non importa che il passaporto sia stato richiesto in un diverso luogo, come il Commissariato o la Caserma, dato che è sempre la Questura centrale del capoluogo di provincia a pubblicare le liste. È però bene sapere che non tutti i Comuni prevedono questa modalità di consultazione, perciò soltanto controllando si potrà appurare la possibilità di farlo nel proprio territorio.

Bisogna quindi aprire il sito web della Questura (senza alcun tipo di accesso o identificazione) e tra l’elenco dei servizi scegliere quello dedicato ai passaporti, dove se presente è contenuto il documento con la lista dei documenti pronti. Ovviamente, non saranno indicati i nominativi dei titolari, ma semplicemente un numero anonimo corrispondente al numero di pratica rilasciato al momento della richiesta. Altrimenti, non resta che contattare direttamente la Questura dai recapiti presenti sul sito ufficiale della Polizia di Stato.

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