Come pagare meno tasse sulle criptovalute? Le strategie da seguire

Claudia Cervi

11 Maggio 2026 - 15:28

Tasse crypto fino al 33% e nuove regole nel 2026. Ecco come evitare errori e pagare meno sulle criptovalute con l’aiuto di Waltio.

Come pagare meno tasse sulle criptovalute? Le strategie da seguire
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Le criptovalute possono generare rendimenti anche superiori al 20% in poche settimane. Ma nel 2026 le tasse sulle crypto in Italia possono arrivare al 33%.

Con le nuove regole sulla dichiarazione delle criptovalute in Italia e i controlli incrociati dell’Agenzia delle Entrate, anche il minimo errore può costare caro. Il rischio è pagare di più, sia sul fronte fiscale sia che colpa delle sanzioni. Ed è facile sbagliare quando la normativa è ancora in evoluzione e le regole non sono uguali per tutte le operazioni. Capital gain su Bitcoin, rendimenti da staking, operazioni in DeFi e gestione delle minusvalenze seguono logiche diverse. Le aliquote vanno dal 26% al 33%, ma in alcuni casi si può ridurre l’impatto fiscale e pagare meno tasse sulle criptovalute, se le operazioni sono gestite correttamente.

Il rendimento finale può dunque variare molto in base a come vengono gestite le tasse. Per questo, sempre più investitori cercano un modo per tenere tutto sotto controllo senza impazzire nei calcoli. E strumenti come Waltio aiutano a rimettere in ordine le operazioni e a semplificare tutta la parte fiscale.

Come funziona la tassazione crypto nel 2026

Nel 2026 la tassazione delle criptovalute in Italia è cambiata ancora una volta. Le plusvalenze sono tassate al 33% e solo per alcune operazioni resta l’aliquota del 26%, ad esempio nella conversione di stablecoin e E-Money Tokens configurati come strumenti di pagamento (conformi al regolamento europeo MiCA).

Dal 1° gennaio 2025 è stata eliminata la soglia dei 2.000 euro sotto la quale le plusvalenze non venivano tassate. Di fatto, già nella dichiarazione dei redditi 2026 relativa al 2025 qualsiasi guadagno diventa rilevante e deve essere indicato. Succede quando si convertono le crypto in euro o in dollari, quando si passa a stablecoin considerate moneta elettronica, come Tether, oppure quando si usano le criptovalute per acquistare beni e servizi. È proprio in quel momento che la plusvalenza diventa fiscalmente rilevante.

Qui molti investitori si perdono. Serve ricostruire il prezzo di carico, distinguere le operazioni imponibili da quelle escluse, trattare correttamente staking, airdrop e attività in DeFi. Senza uno storico ordinato delle operazioni sugli exchange, il margine di errore aumenta.

Poi va considerato il monitoraggio fiscale, obbligatorio anche senza la vendita. Le criptovalute vanno sempre dichiarate nel quadro RW, anche se non sono state vendute, e sono soggette a un’imposta patrimoniale dello 0,2% sul valore detenuto.

La Dichiarazione dei Redditi (modello 730 o Redditi Persone Fisiche) può essere inviata a partire da inizio maggio, mentre la scadenza per il pagamento tramite F24 è generalmente fissata al 30 giugno.

Tipologia operazioneTassazione operazioni 2025 (Dichiarazione Redditi 2026) Tassazione operazioni dal 2026 (Dichiarazione Redditi 2027 Note operative
Vendita criptovalute (capital gain) 26% fino al 31/12/2025 33% Plusvalenza calcolata su differenza prezzo acquisto/vendita
Conversione crypto → fiat (euro, USD) 26% 33% Tassazione al realizzo
Conversione crypto → crypto Generalmente non tassata Non tassata (se non realizzo) Attenzione al caso stablecoin
Conversione in stablecoin (MiCA compliant / e-money token) 26% 26% Trattate come moneta elettronica
Conversione in stablecoin non compliant 26% 33% Assimilato a realizzo
Staking/Lending/DeFi (yield, LP, swap complessi) 26% 33% Tassazione al momento della percezione
Airdrop 26% 33% Tassati al valore di mercato al momento della ricezione
Mining 26% 33% Se attività occasionale. Se attività imprenditoriale è reddito di impresa (Partita IVA)
NFT (vendita) 26% 33% Se configurabili come attività finanziaria. Se attività professionale è reddito da lavoro autonomo (Partita IVA)
Imposta patrimoniale (IVCA) 0,2% 0,2% Sempre dovuta su valore detenuto
Monitoraggio fiscale (Quadro RW) Obbligatorio Obbligatorio Anche senza vendita

Le strategie per pagare meno tasse sulle crypto

Pagare meno tasse sulle criptovalute non vuol dire aggirare le regole, ma applicarle in modo corretto ed efficiente. Vuol dire evitare errori che possono costare caro.

La differenza spesso si gioca su scelte operative che, prese singolarmente, sembrano marginali. Prendiamo per esempio le minusvalenze. Le perdite non sono solo un risultato negativo. Se tracciate correttamente, possono essere utilizzate per ridurre le plusvalenze future, ma molti investitori non le registrano in modo preciso e finiscono per perdere questo vantaggio.

Anche il momento in cui si vende conta. Anticipare o rimandare una conversione può cambiare il peso delle tasse crypto, soprattutto se si hanno perdite da compensare o si vuole distribuire il carico su più anni. Facciamo un esempio: hai un guadagno di 10.000 euro su Bitcoin. Se vendi convertendo subito in euro, la plusvalenza finisce tutta nella stessa dichiarazione dei redditi. Ha senso se hai minusvalenze da compensare ma, in caso contrario, puoi valutare di rimandare il realizzo, convertendo in un’altra crypto o in una stablecoin, così da spostare il pagamento delle tasse in un momento successivo.

Uno degli aspetti più critici, però, è capire come classificare le operazioni. Non tutto viene tassato allo stesso modo: staking, lending, airdrop e attività in DeFi seguono regole diverse. Un errore qui può incidere direttamente sul risultato finale.

Infine, serve sempre avere sotto controllo tutto il portafoglio. Tra wallet diversi, exchange esteri e operazioni su più piattaforme, basta perdere un passaggio e il calcolo della tassazione delle criptovalute diventa meno affidabile.

Perché usare Waltio per ottimizzare la fiscalità crypto

Gestire manualmente la fiscalità crypto è diventato sempre più complicato, anche per chi lo fa di mestiere. Calcolare le tasse è solo il pezzo finale di un processo più lungo. La parte difficile è ricostruire tutte le operazioni fatte, senza errori.

Basta un dato mancante o una transazione classificata male e il risultato finale cambia.

Waltio nasce proprio per semplificare questo passaggio. La piattaforma si collega a oltre 700 exchange e wallet, con accesso ai dati in sola lettura e senza condivisione delle informazioni dei propri clienti con terze parti. Raccoglie automaticamente tutte le operazioni, dal trading allo staking, passando per DeFi e NFT. Permette di ricostruire lo storico, anche quando le operazioni sono distribuite su più piattaforme, ricostruendo tutti i movimenti. Calcola plusvalenze e minusvalenze in base alla normativa italiana, tenendo conto delle diverse tipologie di operazioni.
Il passaggio successivo è quello della dichiarazione: Waltio organizza i dati nei formati corretti, pronti per essere inseriti nei quadri RT e RW. Genera i documenti per la dichiarazione, da condividere con il proprio commercialista o da utilizzare direttamente per il pagamento tramite F24.

Il vantaggio è avere tutto sotto controllo. Le transazioni vengono ordinate, verificate e segnalate in caso di anomalie, così da ridurre il rischio di errori o incongruenze. E il supporto clienti in italiano, rende l’utilizzo ancora più facile, con un team di specialisti in fiscalità crypto disponibile via email o chat live. I costi sono trasparenti, legati alle operazioni dell’anno e non a tutto lo storico.

Sono oltre 150.000 gli utenti europei che già utilizzano la piattaforma per automatizzare il calcolo delle imposte e per la dichiarazione fiscale sulle criptovalute.

Con il piano gratuito è già disponibile il Portafoglio Tracker Crypto, che consente di collegare tutti i conti, wallet ed exchange e avere una visione completa delle proprie operazioni.

Per commercialisti e professionisti esiste anche un Piano Pro dedicato, pensato per gestire in modo efficiente la fiscalità crypto di più clienti.

Per semplificare la gestione fiscale delle crypto e avere un quadro preciso senza perdere pezzi, puoi provare Waltio con uno sconto del 10% usando il codice MONEYIT10.

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