Come assumere una colf o una badante: guida INPS per la messa in regola

Teresa Maddonni

14/04/2021

30/08/2021 - 10:50

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Come assumere una colf o una badante? Mettere in regola i lavoratori domestici è necessario per non incorrere in sanzioni. Vediamo quali sono gli adempimenti da seguire con la guida INPS.

Come assumere una colf o una badante: guida INPS per la messa in regola

Come assumere una colf o una badante? Lo vedremo con la nostra guida completa partendo dalle indicazioni di INPS laddove la regolarizzazione dei rapporti di lavoro domestico è fondamentale per evitare sanzioni.

Mettere in regola una badante o una colf infatti per molte famiglie potrebbe rappresentare un costo eccessivo da sostenere, motivo per cui il settore del lavoro domestico è quello nel quale si registra maggiormente il ricorso al lavoro nero.

Tuttavia per colf e badanti che prestano lavoro occasionale, ma anche per baby sitter, cuochi o anche autisti, è previsto il pagamento della prestazione tramite Libretto Famiglia.

Per assumere colf e badanti mettendosi in regola, lo ricordiamo, l’ultima sanatoria è stata introdotta nel 2020 dal decreto Rilancio.

Vediamo allora come assumere colf e badanti e come metterle in regola secondo quanto disposto da INPS con la guida completa, ma anche costi eventuali.

Come assumere una colf o una badante: primi adempimenti

Prima di assumere una colf o una badante e procedere eventualmente con la messa in regola presso INPS è importante assolvere dei primi adempimenti che lo stesso Istituto indica nel dettaglio.

Non solo prima dell’assunzione del lavoratore domestico è il datore di lavoro a dover procedere con degli adempimenti, ma anche la colf o la badante dovrà fare lo stesso. Il datore di lavoro, in questo caso una famiglia, avrà degli obblighi che variano a seconda della provenienza della lavoratrice, ovvero della cittadinanza, o ancora dell’età, pertanto dovrà anche presentare tutta la documentazione necessaria per mettere in regola la badante, la colf o altro lavoratore domestico. Vediamolo nel dettaglio.

Messa in regola colf e badante per provenienza ed età

Per la messa in regola di una colf o una badante e procedere così all’assunzione il datore di lavoro, ovvero la famiglia, deve adempiere come indica INPS nella sua guida, a obblighi specifici che si differenziano in base alla provenienza e l’età della lavoratrice come vedremo nel dettaglio.

Lavoratore con nazionalità italiana o cittadino europeo

Nel caso di una colf o una badante di nazionalità italiana, svizzera o anche di altro Paese europeo dell’Unione il datore di lavoro può procedere direttamente con l’assunzione dopo aver ovviamente concordato gli elementi fondamentali del contratto primi fra tutti orario e stipendio.

Come informa INPS per assumere una colf o una badante in questa fattispecie non è necessario che la stessa sia iscritta all’ufficio di collocamento. La colf o la badante per l’assunzione tuttavia deve essere in possesso dei seguenti documenti:

  • codice fiscale;
  • carta d’identità;
  • tessera sanitaria aggiornata e rilasciata dalla ASL.

Nel caso di una colf o una badante da assumere, o anche di una baby sitter per esempio, che abbia un’età tra i 16 e i 18 anni ci sono degli ulteriori documenti da presentare:

  • il certificato di idoneità al lavoro rilasciato dall’ufficiale sanitario dell’ASL di zona (visita medica è a cura e carico del datore di lavoro);
  • la dichiarazione dei genitori o di chi esercita la potestà familiare vidimata dal sindaco del comune di residenza, con cui si acconsente che il lavoratore minorenne viva presso la famiglia del datore di lavoro;
  • per i minori che prestano servizio a ore è invece necessaria l’autorizzazione scritta di chi esercita la patria potestà.

Lavoratore straniero (extraUE) ma già residente in Italia

Nel caso di una colf o una badante straniera extraUE, ma già residente in Italia, per assumerla il datore di lavoro non deve più compilare e presentare il “modello Q”. La regola è valida dal 15 novembre 2011.

Le obbligazioni, infatti, sono state recepite nelle Comunicazioni obbligatorie di assunzione, variazione e cessazione (CO) che i datori di lavoro domestico devono trasmettere all’INPS utilizzando la procedura online.

Per assumere tuttavia una colf o una badante extraUE, e metterla in regola, è necessario, ricorda INPS, che la stessa lavoratrice sia in possesso di un permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di un’attività lavorativa. Al momento del rinnovo del permesso di soggiorno, inoltre, la colf o la badante straniera dovrà esibire in questura la copia della CO.

Lavoratore straniero (extraUE) non ancora residente in Italia

Diversa è la situazione in caso di assunzione di una colf o una badante straniera proveniente da un Paese extracomunitario, ma che non sia ancora residente in Italia. Il datore di lavoro deve attendere il decreto Flussi.

Ogni anno infatti il numero massimo di lavoratori extracomunitari cui può essere concesso il permesso di soggiorno per motivi lavorativi viene programmato con un decreto Flussi.

Il datore di lavoro per poter assumere la colf o la badante nella fattispecie in esame deve attendere la pubblicazione del decreto Flussi in Gazzetta Ufficiale qui quello del 2020.

Ricordiamo che per i permessi di soggiorno la scadenza è stata prorogata al 30 aprile 2021 a causa dell’emergenza Covid.

A questo punto il datore di lavoro può inviare per l’assunzione della colf o della badante la domanda di nulla osta online allo Sportello Unico per l’immigrazione del ministero dell’Interno.

Il datore di lavoro viene convocato dallo Sportello Unico per consegnargli il nulla osta valido sei mesi e per la sottoscrizione del contratto di soggiorno.

Anche in questo caso il datore di lavoro deve presentare una specifica documentazione e nel dettaglio:

  • la documentazione relativa al reddito;
  • la ricevuta dell’avvenuta richiesta del certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal comune o dalla ASL competenti per territorio.

Una volta che il nulla osta e la proposta di contratto viene trasmessa dallo Sportello Unico al Consolato italiano all’estero, lo stesso rilascia al lavoratore straniero il visto per entrare in Italia.

Il datore di lavoro che assume una colf o una badante non residente in Italia e proveniente da un Paese extraUE deve anche:

  • pagare le spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza;
  • comunicare ogni variazione concernente il rapporto di lavoro;
  • assicurare la disponibilità di un alloggio adeguato.

La colf o la badante straniera una volta entrata in Italia, entro 8 giorni dall’ingresso deve recarsi a sua volta presso lo Sportello Unico per firmare il contratto e la richiesta di permesso di soggiorno. La richiesta va spedita alla prefettura di competenza con raccomandata A/R postale.

Sarà la questura a convocare la lavoratrice (o lavoratore) per il rilascio del permesso di soggiorno.

Come formalizzare l’assunzione

Abbiamo visto i vari adempimenti e la documentazione da possedere per assumere una colf o una badante, o metterla in regola, attraverso la guida INPS, in base alla provenienza della lavoratrice o del lavoratore domestico in generale. A questo punto vediamo dopo i primi adempimenti come formalizzare l’assunzione.

Il datore di lavoro o la famiglia deve concordare le condizioni al fine di stipulare il contratto di lavoro domestico vero e proprio.

A partire dal 29 gennaio 2009 la comunicazione di assunzione deve essere presentata all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro.

Il datore di lavoro deve pertanto procedere alla Comunicazione obbligatoria CO, di cui abbiamo già detto, inoltrando a INPS la richiesta in via telematica.

Il datore di lavoro deve accedere al servizio attraverso SPID, CNS, CIE o anche PIN (dal 1° ottobre 2020 INPS non rilascia più nuovi PIN).

La Comunicazione obbligatoria può essere inoltrata a INPS attraverso:

  • Web con i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino sul portale dell’Istituto attraverso le proprie credenziali di cui abbiamo detto;
  • Contact Center Multicanale al numero 803164 (gratuito da rete fissa) oppure numero 06164164 da rete mobile (a pagamento, secondo la tariffa prevista dal proprio gestore telefonico);
  • Intermediari dell’Istituto sempre attraverso i servizi telematici offerti agli stessi (consulenti lavoro e professionisti abilitati.

La comunicazione è obbligatoria indipendentemente dalla durata del lavoro, anche per il periodo di prova, se il lavoro è saltuario o discontinuo e se la colf o la badante è:

  • già assicurata presso un altro datore di lavoro;
  • già assicurata per un’altra attività;
  • di nazionalità straniera;
  • titolare di pensione.

Il contratto di lavoro per l’assunzione di una colf o badante, redatto in duplice copia e sottoscritto da entrambe le parti, dovrà contenere diverse informazioni, quali:

  • data di inizio del rapporto di lavoro,
  • categoria in cui viene assunta la persona e la sua anzianità di servizio,
  • durata del periodo di prova,
  • orario di lavoro,
  • giorno del riposo settimanale,
  • condizioni del vitto e dell’alloggio
  • retribuzione oraria.

Ricordiamo che il lavoro di colf e badanti è disciplinato dal CCNL specifico di categoria.

Quanto costa assumere una colf o una badante

Quanto costa assumere una colf o una badante? La famiglia o datore di lavoro che vuole mettere il regola la badante per il familiare non autosufficiente per esempio, o anche la colf o baby sitter, potrebbe porsi ovviamente questa domanda.

Il datore di lavoro che assume una colf o una badante in regola deve versare dei contributi alla stessa lavoratrice (o lavoratore domestico). Il lavoro nero infatti non prevede una posizione della lavoratrice, o lavoratore, presso l’INPS e il versamento dei contributi, pertanto mettere in regola una badante ha un costo, ma è ciò che bisogna fare per legge.

Dopo l’iscrizione infatti presso INPS viene aperta una posizione assicurativa per la colf o la badante. Il datore di lavoro, che riceverà gli Avvisi di pagamento pagoPA dall’Istituto, deve versare i contributi in base alla paga oraria effettiva.

La paga oraria effettiva, ricorda INPS, si compone dei seguenti elementi:

  • retribuzione oraria concordata tra le parti;
  • valore convenzionale del vitto e alloggio, ripartito per ore;
  • tredicesima mensilità (gratifica natalizia), ripartita per ore.

Ricordiamo che molto spesso una badante vive in famiglia ed è la stessa quindi che deve assicurare alla lavoratrice vitto e alloggio. Sul proprio sito INPS riporta un esempio utile per capire quanto costa assumere una colf o una badante e che illustriamo di seguito.

“Retribuzione oraria concordata di 8 euro, per 30 ore a settimana e 6 giorni lavorativi, completi di vitto e alloggio.

L’indennità giornaliera di vitto e alloggio per il 2021 è di 5,61 euro, quindi la quota oraria è di 5,61 euro x 6 gg / 30 ore = 1,122 euro.

La quota oraria della tredicesima è di (8 euro + 1,122 euro) / 12 = 0,760 euro.

La retribuzione oraria effettiva è quindi di 8 euro + 1,122 euro + 0,760 euro = 9,88 euro.”

Per la guida completa ai contributi per colf e badanti 2021 clicca qui.

Il datore di lavoro che assume una colf e una badante ha sì degli obblighi contributivi e quindi un costo, ma può anche godere di agevolazioni fiscali.

I contributi obbligatori versati per colf e badanti possono essere dedotti dal proprio reddito per un importo massimo di 1.549,36 euro l’anno; il datore di lavoro deve conservare le ricevute dei bollettini INPS. L’importo massimo della detrazione non varia i base alla dichiarazione dei redditi pertanto è fisso.

Specifica INPS che per le badati che assistono persone non autosufficienti il datore di lavoro può detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese sostenute, per un importo massimo di 2.100 euro l’anno. Altri due chiarimenti in merito da INPS sono fondamentali:

  • è possibile ottenere l’agevolazione fiscale se il reddito complessivo è inferiore a 40.000 euro;
  • la detrazione fiscale per la colf si può sommare alla detrazione prevista per la badante, e viceversa.

Il versamento dei contributi per colf e badanti avviene online attraverso il servizio dedicato.

Assunzione con Libretto Famiglia

Come anticipato per le collaborazioni occasionali di colf e badanti è possibile ricorrere all’assunzione tramite Libretto Famiglia.

Il Libretto Famiglia è composto da titoli di pagamento del valore uninominale di 10 euro da utilizzare per pagare una prestazione occasionale di durata non superiore ad un’ora.

Di questi 10 euro:

  • 8 euro vanno al lavoratore;
  • 1,65 euro alla Gestione separata INPS per la contribuzione;
  • 0,25 euro al premio assicurativo INAIL;
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

Per usufruire del Libretto Famiglia chi vuole assumere in modo occasionale una colf o una badante deve accedere e registrarsi alla piattaforma tramite:

Al servizio deve accedere anche il prestatore, non solo l’utilizzatore, quindi anche la colf o la badante che sia.

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