Come la Cina sta affrontando i blackout elettrici (e vincendo la sfida contro il maltempo)

Federico Giuliani

9 Marzo 2024 - 07:00

Gli scienziati cinesi, ad esempio, hanno sviluppato un sistema di monitoraggio per prevenire l’accumulo di ghiaccio sulle linee elettriche durante il clima freddo.

Come la Cina sta affrontando i blackout elettrici (e vincendo la sfida contro il maltempo)

Imparare dalle criticità del passato: è questa l’antica massima che la Cina ha applicato per vincere, o quanto meno bilanciare, la sua sfida contro il maltempo estremo. Basta fare un paragone tra quanto accaduto nel 2008 e poche settimane fa.

In entrambi i casi, due violente tempeste di ghiaccio si sono abbattute su gran parte delle province centrali e meridionali, congelando letteralmente le linee elettriche delle torri di trasmissione e facendole crollare una dietro l’altra. Risultato: 16 anni fa oltre 100 milioni di persone si ritrovarono senza elettricità mentre oggi non è successo niente di simile. O almeno, non ci sono state segnalazioni di blackout diffusi o di gravi danni.

Che cos’era cambiato nel frattempo? Lo ha spiegato in maniera semplice e immediata il South China Morning Post, secondo cui gli scienziati e ingegneri cinesi hanno sviluppato un innovativo sistema di monitoraggio per prevenire l’accumulo di ghiaccio sulle linee elettriche durante il clima freddo, nevoso e ghiacciato. Il problema, del resto, è tanto strategico quanto rilevante e riguarda svariati Paesi, comprese le nazioni più avanzate.

Lo scorso aprile, ad esempio, una tempesta di ghiaccio ha devastato le province canadesi del Quebec e dell’Ontario, lasciando senza elettricità più di un milione di persone. Un mese fa, una massiccia tempesta invernale negli Stati Uniti orientali ha interrotto l’elettricità a 811.000 case e aziende in 12 stati. In alcune parti degli Stati Uniti, la Federal Emergency Management Agency ha avvertito che le tempeste invernali sono “pericolose assassine”, e le compagnie elettriche sollecitano i residenti a fare scorta di provviste per sopravvivere.

La Cina sfida il maltempo estremo

Tornando in Cina, nel 2022 la State Grid Hubei Electric Power Company ha lanciato una piattaforma online di monitoraggio del ghiaccio per proteggere le sue linee di trasmissione. “Utilizzando telecamere e sensori, il sistema consente il monitoraggio e la previsione in tempo reale dell’accumulo di ghiaccio sulle linee di trasmissione nell’Hubei da molto lontano, oltre a gestire lo scioglimento e la rimozione del ghiaccio”, ha riferito Science and Technology Daily.

Per la cronaca, la formazione di ghiaccio sui cavi si verifica quando il vapore acqueo o nebbioso si deposita e poi si congela sulla superficie delle linee di trasmissione a una temperatura di 0 gradi Celsius (32 Fahrenheit) o inferiore. Ogni inverno, ma anche all’inizio della primavera, nelle aree centrali e nordorientali della Cina l’aria fredda e secca proveniente dal nord-ovest si mescola con quella calda e umida del sud-est, formando una «cintura di ghiaccio» che si estende dalle province di Hunan e Guizhou, a sud, fino a Liaoning e Jilin, a nord. In questa immensa area il rischio di tempeste di ghiaccio è elevato, e il pericolo ha reso essenziale lo sviluppo di sistemi di sorveglianza meteorologica.

“Per un controllo preciso sull’accumulo di ghiaccio sulla rete, lungo le linee di trasmissione, abbiamo installato 395 apparecchiature intelligenti, inclusi conduttori simulati e sensori a microonde in base alla topografia e al clima locali”, ha spiegato Huang Junjie, ingegnere senior presso l’Equipment Technology Centre at the State Grid Hubei Electric Power Research Institute.

Scendendo nei dettagli, questo metodo prevede la sospensione di una sezione di 1 metro di linea conduttrice simulata da una torre. I dispositivi intelligenti sono in grado di calcolare lo spessore del ghiaccio accumulato sul conduttore simulato in base alle variazioni del suo peso. Nel frattempo, i sensori a microonde collegati a conduttori simulati forniscono informazioni in tempo reale sullo spessore dello stesso ghiaccio, analizzando le differenze nel feedback del segnale a microonde proveniente dal ghiaccio, dall’acqua e dall’aria.

Sviluppi tecnologici e accorgimenti

Prendiamo l’esempio della provincia cinese dello Hubei. “La rete elettrica dell’Hubei ha più di 180 aree soggette a formazione di ghiaccio. Le capacità predittive della piattaforma utilizzano dati meteorologici e modelli per valutare i rischi del ghiaccio in queste aree, mostrando quattro livelli di rischio in diversi colori”, ha affermato il suddetto ingegnere Huang, citato dal Scmp.

Il modulo di previsione della piattaforma mostra una mappa dell’Hubei punteggiata da macchie blu, gialle, arancioni e rosse, consentendo la visualizzazione in tempo reale dei rischi di ghiaccio sulle linee di trasmissione. Con l’aiuto di dati in tempo reale e del monitoraggio visivo del ghiaccio, il personale può implementare misure di sghiacciamento quando necessario. Il modo più efficace per sbrinare le linee di trasmissione è eseguire un cortocircuito attraverso la linea utilizzando una batteria di grandi dimensioni, che quindi riscalda il cavo e scioglie il ghiaccio.

In ogni caso, dopo il disastro del ghiaccio del 2008, in Cina sono state sviluppate anche altre tecniche di prevenzione e rimozione del ghiaccio. La State Grid Hubei Electric Power ha iniziato a utilizzare lo sghiacciamento meccanico assistito da droni, e una società di rete elettrica nel Guangdong ha iniziato a sperimentare droni lanciafiamme e persino dispositivi di sghiacciamento che utilizzano laser.

Come se non bastasse, a seguito di una crisi energetica che ha colpito metà della Cina nel 2021 - e di un’altra l’estate scorsa - a causa di una carenza di energia idroelettrica indotta dalla siccità Pechino ha approvato 106 GW di nuova capacità di carbone nel 2022, il massimo dal 2015, per garantire la sicurezza energetica della nazione. Che, ancora adesso, continua ad essere una delle principali preoccupazioni del Paese.

Argomenti

# Asia