Come guadagnare l’8% in 1 anno con obbligazioni e titoli di Stato in euro o in dollari

Stefano Vozza

22 Marzo 2025 - 07:49

Alzando l’asticella del rischio è possibile ottimizzare il rendimento anche su asset class “pacifiche” come quella obbligazionaria

Come guadagnare l’8% in 1 anno con obbligazioni e titoli di Stato in euro o in dollari

La voglia di portare a casa un ricco payout al termine di un investimento non è una prerogativa dei soli investitori sul capitale di rischio.

Tutti, chi più chi meno, ambiscono alla c.d. massimizzazione dell’utilità, che in questo caso sarebbe la massimizzazione del profitto da un trade.

Vediamo allora come guadagnare l’8% in 1 anno con obbligazioni e titoli di Stato in euro o in dollari.

Puntare sulla cedola nominale annua all’8%

Una prima alternativa sarebbe quella di puntare su bond che offrono l’8% nominale annuo. Certo, un emittente che paga l’8% di interessi qualche interrogativo lo pone, altrimenti non si spiegherebbe un tasso del genere.

Può trattarsi di un emittente in gravi difficoltà, così come avvenuto nei mesi bui del Covid per molte aziende alla disperata ricerca di liquidità. Oppure di cedole inserite in un contesto di particolari strutture dei rendimenti tipo quelle step-down, per esempio. Queste sono robuste agli inizi per poi perdersi (a volte anche troppo) strada facendo.

Facciamo un esempio al riguardo tra le strutture step-down presenti sul mercato. Il bond con ISIN XS2708218800 emesso da Goldman Sachs a marzo dell’anno scorso è un callable a tasso fisso decrescente. Il titolo è denominato in euro e quindi non presenta rischi di cambio e paga l’8,00% lordo per gli anni 1-3 prima di assistere a un crollo verticale del payout.

Si passa infatti al 3,00% per gli anni 4-5, al 2,00% per gli anni 6-7 e scende ancora fino all’1,25% degli anni 12-13. Inoltre bisogna considerare la ritenuta al 26% sugli interessi lordi maturati e le spese di gestione bancarie.

Insomma, il titolo è fortissimo i primi anni e poi è tutto da vedere. Il lotto minimo di sottoscrizione è di 100 € e relativi multipli e al momento prezza sui 94,3 centesimi, sotto cento. Riuscendo a caricarlo e rivenderlo allo stesso prezzo ci si assicurerebbe un 8% annuo lordo.

Guadagnare l’8% in 1 anno con i BTP del Tesoro

Se invece l’intento è quello di coniugare certezza e rendimento con i titoli di Stato emessi dal Dipartimento del Tesoro del MEF, allora la speranza è vana. Le nuove emissioni non offrono più simili tassi di interesse e al massimo si arriva più o meno alla metà di quel payout su scadenze assai lunghe.

Una possibile soluzione potrebbe essere quella di coniugare rateo cedolare e plusvalenza da corsi sul mercato secondario. Si tratta di un’operatività che presuppone il contemporaneo verificarsi di almeno 4 circostanze:

  • elevata conoscenza dei mercati finanziari e di funzionamento dei prodotti presi in considerazione. Nel caso del risparmio gestito queste funzioni si demandano al gestore, mentre se si sceglie il fai da te tutti questi compiti ricadono su se stessi;
  • elevata propensione al rischio;
  • scelta del titolo giusto in termini di cedola, adeguata duration e durata residua;
  • il giusto timing di ingresso e di uscita dal bond per cercare di sfruttare in “poco tempo” (concetto alquanto relativo) i movimenti dei corsi.

Come guadagnare il 10% in 1 anno con obbligazioni e titoli di Stato in euro o in dollari

L’ultima possibile opzione potrebbe essere quella di guardare alle emissioni sovrane o corporate che, alternativamente, siano denominate in valute estere o non godano di elevato rating. Un punto deve essere chiaro: alti payout si accompagnano sempre ad alti rischi, per cui da qui difficilmente si scappa.

Per comprendere meglio la natura di questi bond facciamo giusto un esempio per tutti. Il Colombia Bonds, codice ISIN US195325EL56 e in scadenza il 14/11/2035, rende appunto l’8% lordo annuo. Si tratta tuttavia di un titolo che presenta più rischi messi assieme e neanche di poco conto, singolarmente e cumulativamente.

In primis è denominato in $ USA, con tutte le conseguenze sul rischio cambio. Poi c’è che il rating emittente è speculativo e non investment grade, e infine prevede un taglio minimo di 200mila $. Ecco cosa prevede quell’8% di ritorno lordo annuo.

Morale, oggi per portare a casa l’8% sul reddito fisso a rischio medio-basso serve più di 1 anno di attesa. Altrimenti bisogna alzare l’asticella del rischio, e neanche di poco, e imboccare il sentiero che più si ritiene congruo di percorrere (a proprio rischio e pericolo).