Come guadagnare 825.000$ investendo 400$ al mese. Parola di Warren Buffett

Flavia Provenzani

23/09/2023

Seguendo un semplice consiglio del famoso investitore Warren Buffett, nei prossimi 30 anni gli investitori potrebbero guadagnare $825.000 investendone 400 al mese.

 Come guadagnare 825.000$ investendo 400$ al mese. Parola di Warren Buffett

Da decenni, ormai, investitori piccoli e grandi cercano ispirazione e consigli da Warren Buffett, il più grande investitore di tutti i tempi. E da decenni, oramai, Buffett dà sempre lo stesso, identico, consiglio.

Un consiglio che può trasformare un investimento mensile di 400 dollari in ben 825.000 dollari in un’ottica di lungo periodo.

Nel 2016, Buffett ha spiegato nella sua consueta lettera agli azionisti come “il business statunitense – e di conseguenza un certo paniere di azioni – è praticamente certo che varrà molto di più negli anni a venire”.

Ed ecco il consiglio: investire soldi periodicamente su un fondo indicizzato sull’S&P 500.

Il consiglio di Buffett: puntare su un fondo indicizzato S&P500

Quella statunitense è l’economia più grande e probabilmente più innovativa del mondo. 13 delle 15 società più grandi al mondo sono statunitensi e storicamente l’investimento in un paniere di società americane ha restituito dei ritorni interessanti.

L’investimento sull’S&P 500 è stato sempre redditizio nei primi (e consecutivi) 20 anni dal suo lancio nel 1957, e anche il suo precursore (il Composite Stock Index) lo è stato per i primi 20 anni dalla sua creazione nel 1926.

L’indice S&P 500 ha prodotto un rendimento medio ventennale del 386% negli ultimi 10 anni, e l’indice è salito del 1.630% negli ultimi trent’anni, capitalizzando un 10% annuo circa. Ipotizzando che continui a procedere agli stessi ritmi, investendo 400 dollari ogni mese in fondo indicizzato sul principale indice americano si otterrebbero 825.000 dollari in 30 anni.

Supponendo che l’S&P 500 continui a rendere il 10% annuo, la tabella seguente mostra come crescerebbero i diversi investimenti mensili a 10, 20 e 30 anni.

Periodo$200 al mese$600 al mese$800 al mese
10 anni $39.973 $119.918 $159.891
20 anni $143.652 $430.956 $574.607
30 anni $412.569 $1,2 milioni $1,7 milioni

Come accade per ogni strumento finanziario, la rendita derivante dall’investimento in ETF è soggetta a tassazione. In merito si raccomanda la lettura della guida di Money.it “Tassazione ETF: regime fiscale, capital gain, dividendi. La guida completa”.

Tra i migliori ETF sull’S&P 500 si segnalano Vanguard S&P 500 ETF, iShares Core S&P 500 UCITS ETF, Amundi ETF S&P 500 UCITS ETF, Lyxor S&P 500 UCITS ETF - Dist (EUR) e BNP Paribas Easy S&P 500 UCITS ETF EUR.

I vantaggi di investire sull’S&P 500 tramite ETF

Si tratta di preferenze e stili di investimento. Alcuni preferiscono le singole azioni, altri i fondi indicizzati. Tuttavia, in una logica di diversificazione, chi investe esclusivamente in azioni singole potrebbe prendere in considerazione la scelta di puntare anche su un fondo indicizzato sull’S&P 500, capace di mitigare il rischio di concentrazione. Investire in poche aziende, o anche in pochi settori, può avere conseguenze catastrofiche se le cose non dovessero andare come previsto. Un fondo indicizzato sull’S&P 500 offre un’ampia diversità, il che rende meno probabili i grandi ribassi.

Inoltre, la storia ci dice che l’indice S&P 500 è difficile da battere. Meno del 90% dei fondi a grande capitalizzazione ha sovraperformato l’indice statunitense negli ultimi 10 anni. Questo significa che la maggior parte degli investitori professionali avrebbe ottenuto dei risultati migliori per i propri clienti se avessero semplicemente puntato un fondo indicizzato sull’S&P 500. La stessa logica si applica ai singoli investitori.

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Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.