Come guadagnare €2.000 sul reddito fisso investendo €15.000 liberi sul conto corrente

Stefano Vozza

5 Febbraio 2026 - 16:23

Trasformare una disponibilità liquida in una piccola fonte di rendita a scadenza o nel giro di pochi anni e a rischio contenuto

Come guadagnare  €2.000 sul reddito fisso investendo €15.000 liberi sul conto corrente

La liquidità può essere un costo o un’opportunità a seconda dei punti di vista e, soprattutto, dello spirito di iniziativa. Chi ne ha tanto, per esempio, ne approfitta per aprire un’attività e mettersi in proprio. Chi ne è carente tende a lasciarla ferma, ignorando che sarà il mix di tasse-spese-inflazione a eroderla nel tempo senza il consenso del titolare di quel capitale. Vediamo come guadagnare 2.000 € sul reddito fisso investendo 15.000 € liberi sul conto corrente o libretto o comunque liquidi.

Minimizzare il rischio allungando il tempo

A grandi linee, i fattori chiave da cui dipende l’esito di un investimento sono il time, il timing, il rischio e i costi. Al loro disporsi e combinarsi ne derivano esiti differenti che portano a giudicare un trade come vincente o perdente o rimandato.
Una prima opzione può passare per la minimizzazione del rischio “a spese” del tempo d’attesa di un determinato payout. Sul fronte bancario abbiamo incontrato un solo conto deposito vincolato a 48 mesi che rende 2mila € lordi (2.101 € per l’esattezza). Tuttavia, l’emittente lo riserva solo ai titolari del suo c/c per cui bisogna considerare i costi di tenuta conto per poter beneficiare di questi maggiori tassi.

Allungando la durata a 60 mesi, 5 anni, nessun conto vincolato del momento riesce a garantire 2mila € netti di gain. Di contro abbiamo incontrato 5 banche, e 7 conti differenti, che garantiscono almeno 2mila lordi sull’intera durata. Si tratta di Cherry Bank, Banca CF+, Banca Ifis, Mediocredito Trentino Alto Adige e Megliobanca. Per ogni prodotto occorre vedere se la banca lo riserva solo ai suoi correntisti o no, se apre allo svincolo anticipato, e leggere tutte le info commerciali del caso.

I titoli di Stato emessi dal Tesoro

Il conto deposito non prevede spese di gestione, né l’apertura del conto titoli e annesse spese annue. Di contro soffre della garanzia sul capitale fino a 100mila € e un regime fiscale al 26% contro il 12,50% sui titoli di Stato (e buoni postali).
Tra i bond MEF, per esempio, consideriamo il BTP con ISIN IT0005580094 e quello con identificativo IT0005595803.
Il BTP Fx 3.5% Feb31, il primo dei due, ha data scadenza 15/02/’31 e quindi prossimo allo stacco della cedola semestrale (15/02). Al momento prezza sopra la parità, a 103,4, per un credito d’imposta dello 0,37% e un effettivo a scadenza del 2,77% (dati: Borsa Italiana). Da qui al termine il bond produrrà un totale cedole di 2.790 € lordi su ipotetici 15mila investiti, da cui detrarre tasse (circa 290 €), rateo in corso (circa 240 €) e la perdita finale in conto capitale (circa 500 €).

Il bond IT0005595803 scade 5 mesi dopo il BTP precedente, per cui ha più tempo per produrre maggiori interessi. L’obbligazione verrà rimborsata il 15/07/’31, prezza una spanna sopra 103 per uno yield a scadenza sul 2,8% lordo. Il futuro monte cedole complessivo sarà sui 2.750 €, ma con la grande differenza che la quota rateo da sottrarre stavolta è di 27 € scarsi (al tempo dell’articolo). In sintesi, “si paga” in termini di maggiore tempo d’attesa la certezza dei 2mila € netti di gain.

Investire in corporate bond: conviene o no?

Fuori dai confini nazionali non mancano emittenti sovrani che offrono yield più interessanti rispetto a quelli MEF pari durata. Quasi sempre sale l’annesso rischio dei bond, che può essere tanto di credito emittente e/o di tipo valutario.
A titolo di esempio consideriamo il Romania Tf 6,625% St29 Eur con data scadenza il 27/09/’29. cioè bond sovrani con rischio emittente ma non valutario.

Il titolo ha una ricca cedola, con periodicità annua, per via del rischio emittente ma non valutario, essendo denominato in euro. Oggi sul MOT prezza sui 110 centesimi per un effettivo a scadenza del 3,66%. Da qui al termine il ritorno lordo complessivo si avvicina quasi ai 2mila € netti su ipotetici 15mila, ma con 17 mesi di anticipo rispetto al BTP Fx 3.5% Feb31.

Come guadagnare 2.000 € sul reddito fisso investendo 15.000 € liberi sul conto corrente

Rispetto al conto deposito i bond, sovrani e non, espongono al rischio di mercato, cioè alla potenziale perdita in conto capitale in caso di rivendita anticipata. In caso di acquisto sopra la pari e di attesa finale, la perdita è certa dato che a scadenza il debitore lo rimborsa a 100.

Sui corporate bond il potenziale gain di 2mila € potrebbe arrivare anche entro i 2-3 anni, specie sulle emissioni con strutture step-down. Ossia cedole alte nei primissimi anni di vita e poi coupon man mano decrescenti. Facciamo dei possibili esempi tra le più recenti emissioni e tra le tante potenzialmente reperibili sul mercato.

Tra quelle senza rischio di cambio, citiamo il callable Daily Accrued su Euribor 3M di Societe Generale con ISIN XS3257292105. Ha taglio minimo di 1.000 € e cedole mensili del 7,50% p.a., incondizionate il 1° anno, cioè dal 16/01/’26 alla stessa data ‘27, e condizionate dal 13° mese fino al 16/01/’38. Tutto dipenderà dall’Euribor 3M se sarà inferiore o pari al cap del 2,50%, altrimenti nessuna cedola. Se ad esempio lo rispettasse per 18 mesi dopo il 1° anno, e la banca non lo richiamasse in anticipo, ecco serviti i 2mila netti totali su 15mila investiti. Certo, poi bisognerà vedere a che prezzo passerà di mano il bond sul mercato secondario a quel tempo.

Nessuna condizionalità, invece, prevede il recente callable bond in USD di Goldman Sachs emesso il 20/01/’26 e scadenza nel 2041. Ha matricola XS2814522319, taglio minimo di 100 $ e paga l’11% annuo lordo il 1° e 2° anno, al termine del quale scatta il diritto emittente alla callability. Morale, in 24 mesi pagherebbe il 22% di interessi lordi per un 2.440 USD netti su ipotetici 15mila investiti. Tuttavia, in questo caso le due grandi incognite al 20 gennaio 2028 sarebbero almeno due:

  • a che prezzi di mercato quoterà il bond al passaggio di step successivo (6% lordo nel 3° e 4° anno)?
  • quale sarà il futuro, effettivo livello del cambio EUR/USD? Perché se l’USD a quella data si sarà svalutato allora bisognerà sacrificare parte o tutte le cedole per coprire la perdita da cambio (per l’eventuale rivendita anticipata).

Come volevasi dimostrare, rischio, costi, time e timing sono i parametri chiave (ma non gli unici) attorno ai quali imbastire ogni singolo trade.