Come gestire i propri investimenti con il constant mix

Vincenzo Imperatore

15 Novembre 2023 - 06:40

Applicato con costanza, permette di alleggerire (vendere) asset rischiosi dopo fasi di elevata crescita e di investire (acquistare) negli stessi quando scendono pesantemente.

Come gestire i propri investimenti con il constant mix

L’ultimo passo del processo di investimento analizzato su queste colonne nelle ultime settimane è di sicuro quello più difficile da rispettare per un investitore inesperto: controllare e controllarsi.

È semplice da spiegare ma complicato da seguire, perché a determinare le scelte, ormai lo sapete, non è la ragione ma l’istinto, la paura, l’euforia. Sapete anche che i comportamenti irrazionali talvolta rischiano di compromettere non solo i risparmi degli investitori, ma anche i loro obiettivi di vita.

Per evitare di cadere nei soliti errori, proviamo a ragionare su alcuni comportamenti da adottare per migliorare la gestione del portafoglio e dare vita a un’efficace politica di controllo (o monitoraggio).

In particolare, dovreste osservare tre semplici regole:

1) Garantire un “constant mix” o peso costante;
2) Approfittare del mix in caduta;
3) Inserire il pilota automatico.

Questa settimana ci concentreremo sul constant mix, una regola semplice ma utilissima e molto efficace per monitorare un investimento nel lungo periodo. In pratica, a intervalli di tempo definiti (almeno di 12 mesi) si può intervenire sul portafoglio per mantenere costante il peso dei differenti asset all’interno del portafoglio.

Il constant mix presenta due vantaggi:

1) Mantiene inalterati i livelli di rischio;
2) Consente di avere un approccio razionale: applicato con costanza, infatti, permette di alleggerire (vendere) asset rischiosi dopo fasi di elevata crescita e di investire (acquistare) negli stessi quando scendono pesantemente. Cosa non da poco, se consideriamo che tutte le ricerche dimostrano come l’emotività degli investitori li porti a scappare quando i mercati scendono, e a investire solo dopo avere osservato con lo specchietto retrovisore che da alcuni anni quell’asset è cresciuto. Per esempio, se investite il 50% dei vostri risparmi in azioni e l’altro 50% in obbligazioni, nel tempo questi due asset avranno un rendimento diverso (data la loro differente natura) che potrebbe portare a sbilanciare il portafoglio verso rischi che non volevate assumervi. Nel caso rappresentato nella prossima tabella, l’azionario passa da 50% a 90%, con un’incidenza sul nuovo portafoglio complessivo del 60% (90/150%) e non più del 50%. Pertanto è opportuno riequilibrare il portafoglio nel rispetto dei rischi che ci si era ripromessi di assumere, trasferendo il 15% dalle azioni (che diventano 75%) alle obbligazioni (che si riducono a 75%), in modo da riavere la composizione originaria 50%-50%.

Constant mix Constant mix Esempio di portafoglio

La stessa regola vale anche in caso di performance negativa. Come si nota dalla tabella successiva, un calo importante dell’azionario (da 50% a 30%) e un aumento dell’obbligazionario (da 50% a 56%) alterano pesantemente la struttura di portafoglio: l’azionario in questo caso peserà solo per il 34% (30/86%) e non come da intenzione iniziale per il 50%.

Constant mix Constant mix Esempio di portafoglio in caso di performance negativa

In questa ipotesi è bene aumentare la quota azionaria da 30% a 43% attingendo dall’asset obbligazionario, che scenderà da 56% a 43%, in modo da ritornare alla composizione originaria 50%-50%.
Fatevi una scadenzatura sul telefono cellulare a 12 mesi dal titolo: “verificare il constant mix dei miei investimenti”.