Come fare la rinuncia a un immobile abbandonato nel 2026

Patrizia Del Pidio

27 Gennaio 2026 - 12:02

Come ci si può disfare di un immobile che non si usa per evitare di doverci pagare le tasse? Vediamo le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.

Come fare la rinuncia a un immobile abbandonato nel 2026

Si può rinunciare alla proprietà di un immobile fatiscente o abbandonato? Essere proprietari di un immobile in stato di degrado comporta delle spese che non tutti possono sostenere e, non potendo far fruttare la proprietà, la strada più semplice appare quella di rinunciarvi.

Ma liberarsi di un immobile è diventato più complicato e su questo tema, abbastanza caldo, sono intervenute anche sentenze della Corte di Cassazione.

Quali sono le regole e l’iter burocratico per rinunciare a una proprietà immobiliare anche sulla base di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026?

Come si rinuncia alla proprietà immobiliare?

Con le modifiche introdotte dalla manovra di fine anno, rinunciare a un immobile abbandonato potrebbe diventare anche molto laborioso, visto che le procedure burocratiche si sono complicate. In Italia ci sono più di 600mila immobili vacanti e proprio per questo si tratta di una procedura che interessa moltissimi italiani.

Con la sentenza 23093 dell’11 agosto 2025 la Corte di Cassazione a sezioni unite ha ribadito il principio di rinuncia abdicativa degli immobili abbandonati. Secondo la Corte i proprietari possono cedere l’immobile allo Stato tramite un semplice atto notarile. Con il trasferimento della proprietà, ovviamente, lo Stato si accolla anche gli oneri e le responsabilità che riguardano l’immobile.

Lo stesso principio è previsto dall’ordinamento italiano: gli immobili che non appartengono a nessuno rientrano nel patrimonio statale. Con la rinuncia abdicativa il proprietario, unilateralmente, rinuncia alla proprietà dell’immobile senza necessità che lo Stato accetti.

Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026?

La Legge di Bilancio 2026 è intervenuta andando a modificare l’atto unilaterale. L’atto unilaterale è nullo se non si allega allo stesso la documentazione che attesti la conformità dell’immobile alla normativa urbanistica, ambientale e sismica vigente.

La norma contenuta nella Legge di Bilancio ha lo scopo di limitare una pratica ormai diffusa, ovvero quella di liberarsi di immobili pericolanti o abusivi che finiscono per diventare un onere ulteriore per le casse pubbliche.

Per rinunciare alla proprietà di un immobile, quindi, ora bisogna allegare anche la documentazione prevista dalla manovra di fine anno. Se l’immobile non rispetta i nuovi requisiti la rinuncia abdicativa sarà nulla e la proprietà non viene trasferita allo Stato. Il problema principale è che quando un immobile è vacante e il proprietario vuole disfarsene è proprio perché non può metterlo a reddito perché non conforme o inagibile. Con la novità introdotta possono essere ceduti allo Stato solo gli immobili che risultano regolari, solo in questo modo gli interessi del proprietario vengono garantiti senza provocare un aggravio per le casse dello Stato.

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