Il rimborso del 730 non può e non deve essere casuale, visto che può essere pianificato dal contribuente. Ecco come garantirsi un rimborso superiore ai 2.000 euro.
Il rimborso del 730 è solitamente una sorpresa inaspettata, come quando si trova una banconota dimenticata nella tasca di una vecchia giacca. Quando si parla di un rimborso che supera i 2.000 euro, però, non si tratta soltanto di fortuna, ma di pianificazione consapevole. Le opportunità fiscali che si nascondono nella vita quotidiana sono molteplici, ma vanno sapute cogliere. Per chi sa quali voci inserire e sommare nel 730, quindi, un rimborso che supera i 2.000 euro non solo è possibile, ma anche facilmente raggiungibile.
Non serve solo spendere per garantirsi, nella busta paga di luglio, una cifra abbastanza alta, per raggiungere un credito importante, infatti, a volte basta soltanto un po’ di strategia e saper usare il 730 come se fosse un salvadanaio.
In questa pratica guida vedremo quali sono i modi per massimizzare il proprio credito e per avere una bella sorpresa nella busta paga di luglio.
Rimborso alto dal 730
Avere un rimborso grazie al 730 non è difficile: per i lavoratori dipendenti, infatti, basta effettuare spese detraibili durante l’anno. Molte volte, tra l’altro, gli oneri detraibili non si effettuano per scelta: il mutuo della casa va pagato, le medicine vanno comperate e si deve pagare l’istruzione e lo sport per i figli.
Basta sommare, infatti, diverse voci di spesa per avere diritto a un rimborso più o meno alto.
Chi ha diversi figli che studiano, ad esempio, può avere diritto a portare in detrazione una spesa massima di 1.000 euro l’anno per ogni figlio studente (a patto di averla realmente spesa quella somma, ma non è difficile tra mensa, rette scolastiche, gite, pre e post scuola). Il ritorno economico attraverso il rimborso, in questo caso è di un massimo di 190 euro per ogni figlio (il 19% di 1.000 euro).
Questo per dire che un rimborso non è così difficile da ottenere. Il difficile è ottenere un rimborso corposo senza effettuare spese particolarmente alte.
Rimborso 730 con gli oneri e spese
Con le ristrutturazioni della casa o con gli efficientamenti energetici è possibile ottenere rimborsi anche abbastanza alti. Con il bonus ristrutturazioni se si utilizza tutto il plafond incentivabile di 96.000 euro, è possibile ottenere un rimborso dal 730 di 4.800 euro l’anno (ovvero il 50% di 96.000 euro suddiviso in 10 quote annuali), ma il grosso rimborso arriva solo dopo aver sostenuto una spesa molto alta.
Se ci si limita alle spese quotidiane raggiungere i 2.000 euro di rimborso è già più difficile. Si pensi che con il mutuo il massimo di detrazione possibile sugli interessi passivi corrisposti alla banca è di 760 euro (il 19% di 4.000 euro di soglia massima). Lo stesso discorso vale per le spese mediche, funebri, dentistiche, sportive: ogni 1.000 euro che si spendono si ricevono indietro di rimborso 190 euro.
leggi anche
730 precompilato 2026, i 4 dati che mancano quasi sempre (e come inserirli per non perdere il rimborso)
Pianificare il rimborso
Una strategia che permette di garantirsi un rimborso abbastanza alto è quella di rinunciare alle detrazioni per lavoro dipendente in busta paga. Se non si usufruisce mensilmente delle detrazioni, ovviamente, le tasse trattenute dal datore di lavoro in busta paga saranno più alte, ma quelle somme non percepite non vanno perdute. Restano accantonate, come in un salvadanaio, e vengono restituite tutte insieme con la dichiarazione dei redditi.
A quanto potrebbe ammontare il rimborso spettante, in questo caso? Al netto di altri oneri e spese sostenuti, la detrazione teorica spettante per 365 giorni di lavoro è pari a:
- 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro;
- 2.642 euro per redditi pari a 20.000 euro;
- 2.185 euro per redditi pari a 25.000 euro;
- 1.801 euro per redditi pari a 30.000 euro.
Per redditi più alti la detrazione annua spettante va a diminuire fino ad azzerarsi al di sopra dei 50.000 euro. La detrazione, a cui si rinuncia in busta paga, si trasformerebbe in un rimborso fiscale nel 730.
Anche rinunciare alle detrazioni per eventuali figli e coniuge a carico (dal 2022, per i figli a carico sotto i 21 anni, le detrazioni in busta paga sono state sostituite dall’Assegno Unico Universale. Le detrazioni nel 730 restano solo per i figli dai 21 anni in su) potrebbe aiutare a incrementare l’importo del rimborso a cui, poi, in ogni caso si aggiungerebbero anche le detrazioni spettanti per gli oneri e le spese sostenuti nell’anno di imposta precedente.
Rimborso di oltre 2.000 euro
La rinuncia alle detrazioni in busta paga è solo il primo passo verso un rimborso del 730 importante, perché permette di costruire un credito fiscale alto. A questa somma, che fa da salvadanaio, poi, si andranno ad aggiungere tutte le detrazioni per oneri e spese sostenute durante l’anno che a loro volta danno diritto a una detrazione. Costi sanitari, interessi passivi del mutuo, spese per l’istruzione dei figli, spese per lo sport dei figli, spese funebri e previdenza complementare permettono di incrementare il tesoretto del rimborso.
Incrociando tutte queste voci il saldo finale del 730 può trasformarsi in un rimborso abbastanza corposo di importo complessivo anche superiore ai 3.000 euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA