Come avere 6.000 euro l’anno dall’Inps (che possono diventare 8.500)

Simone Micocci

2 Agosto 2022 - 18:14

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Lo Stato non lascia soli coloro che attraversano una situazione di difficoltà economica: con l’assegno sociale, ad esempio, spettano fino a 6.000 euro al mese, elevabili fino a 8.500.

Come avere 6.000 euro l'anno dall'Inps (che possono diventare 8.500)

Se sei in una condizione di bisogno economico puoi chiedere un aiuto all’Inps, il quale - dopo aver valutato la tua situazione - potrebbe riconoscerti un sostegno del valore di 6.000 euro l’anno che, in presenza di alcune condizioni, può salire a 8.500 euro.

Ci riferiamo all’assegno sociale, misura nata per sostenere coloro che - superata una certa età, 67 anni nel 2022 - non hanno i mezzi economici necessari per sopravvivere. Lo Stato, dunque, non lascia soli coloro che, ad esempio, non hanno versato sufficienti contributi per garantirsi una pensione, o che - vista la veneranda età - non riescono a trovare una nuova occupazione.

Una misura che nel complesso può arrivare fino a 6.000 euro e che, con l’aggiunta della maggiorazione sociale conosciuta come incremento al milione, può salire a 8.500 euro annui, ossia poco più di 660 euro al mese. Per averlo basta farne domanda all’Inps, utilizzando i canali telematici a disposizione: quindi, si può presentare la richiesta direttamente dalla propria area personale sul sito Inps, autenticandosi con Spid o Cns, oppure chiamando al numero verde o rivolgendosi a un patronato.

Senza dimenticare poi che l’assegno sociale non impedisce di poter fare domanda per il reddito di cittadinanza, con la possibilità dunque di ottenere un secondo sostegno economico dall’Inps.

Chi ha diritto a 6.000 euro di assegno sociale

Vediamo, dunque, a chi spetta tale contributo che nel 2022 ha un valore di 468,11 euro per tredici mensilità, ossia 6.085,43 euro l’anno.

L’assegno sociale spetta a coloro che hanno compiuto 67 anni di età e si trovano in una condizione di bisogno, in quanto rientrano nelle seguenti soglie reddituali:

  • 6.085,43 euro di reddito personale (che poi altro non è che l’importo annuo dell’assegno sociale);
  • 12.170,86 euro di reddito coniugale (ossia due volte l’importo dell’assegno sociale).

L’importo viene così calcolato:

6.085,43 euro - reddito personale

oppure

12.170,86 euro - reddito coniugale

Ne risulta, dunque, che l’importo pieno - pari a 6.085,43 euro l’anno - spetta solamente a coloro che percepiscono un reddito pari a zero, e che, se sposati, hanno un reddito coniugale non superiore all’importo annuo dell’assegno sociale stesso.

Quando l’assegno sociale supera gli 8.500 euro l’anno

Se 6.000 euro vi sembrano pochi, dovete sapere che per chi soddisfa determinati requisiti è prevista una maggiorazione dell’assegno sociale che ne fa salire l’importo fino a 8.500 euro l’anno.

Ciò è per merito della maggiorazione sociale conosciuta come incremento al milione, introdotta dal governo Berlusconi nel 2001 con l’intento di aumentare pensioni e trattamenti assistenziali fino al milione delle vecchie lire.

Con il passaggio dalla lira all’euro tale importo è stato inevitabilmente rivisto e oggi, tenendo conto dei vari adeguamenti intervenuti negli anni, siamo arrivati a 660,79 euro mensili, per un valore annuo di 8.590,27 euro. Grazie a tale misura, dunque, l’assegno sociale gode di un’integrazione massima di 192,68 euro al mese.

Tale incremento, però, spetta solo a coloro che hanno compiuto i 70 anni di età, quindi solamente 3 anni dopo dal riconoscimento dell’assegno sociale. Anche in questo caso, poi, ci sono dei limiti reddituali da non oltrepassare:

  • 8.590,27 euro per la persona sola;
  • 14.675,70 euro per chi è coniugato.

L’importo dell’integrazione si calcola applicando la seguente formula:

8.590,27 - reddito individuale

Ne risulta, dunque, che l’importo pieno spetta solamente a coloro che hanno un reddito fino a 6.085,43 euro, ossia chi non ha altri redditi oltre all’assegno sociale.

Tuttavia, anche quando riconosciuto per intero, è necessario restare entro la soglia dei suddetti 14.675,70 euro di reddito coniugale. Altrimenti, il valore della maggiorazione spettante sarà così calcolato:

14.675,70 - reddito coniugale

Come avere assegno sociale più la pensione di cittadinanza

Come anticipato, l’assegno sociale è compatibile con reddito, o pensione, di cittadinanza. Ciò significa che qualora se ne soddisfino i requisiti si possono prendere entrambe le misure.

Ad esempio, la persona di 67 anni sola che non ha altri redditi oltre all’assegno sociale pagato dall’Inps potrebbe fare richiesta di pensione di cittadinanza, la quale spetta a coloro che hanno un reddito non superiore a 7.360 euro. In tal caso, l’importo viene calcolato utilizzando la seguente formula:

7.360 - reddito personale

Di conseguenza, la persona sola che come unica fonte di reddito ha l’assegno sociale può fare domanda anche per la pensione di cittadinanza, ricevendo così un sostegno di 1.274 euro l’anno, poco più di 106 euro al mese, a cui - nel solo caso in cui si viva in affitto - si aggiunge un ulteriore contributo di 150 euro.

Non ne avrebbe più diritto, però, al compimento dei 70 anni, visto che con l’aggiunta dell’incremento al milione l’assegno sociale supera gli 8.500 euro, comportando così il superamento della soglia massima per godere della pensione di cittadinanza.

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