Come AI, pagamenti ed Euro Digitale ridisegnano il fintech europeo. La finanza digitale al WMF 2026

Redazione

27 Maggio 2026 - 11:25

Dall’AI ai digital asset, dai pagamenti istantanei al nuovo quadro normativo europeo: al WMF 2026 il confronto tra fintech, regolazione e innovazione sulle traiettorie della finanza digitale.

Come AI, pagamenti ed Euro Digitale ridisegnano il fintech europeo. La finanza digitale al WMF 2026
Ricevi le notizie di Money.it su Google
Aggiornamenti, approfondimenti e analisi direttamente su Google.
Segui

La finanza digitale è ormai una componente strutturale dell’economia europea. Pagamenti istantanei, intelligenza artificiale, blockchain, tokenizzazione e nuovi modelli assicurativi stanno trasformando il modo in cui valore, fiducia e intermediazione vengono gestiti nei servizi online.

Nel 2026, tuttavia, la sfida non riguarda più soltanto l’innovazione tecnologica, ma la capacità di costruire modelli di crescita conformi ai nuovi framework normativi europei. L’entrata a regime del regolamento MiCA, l’applicazione del DORA e l’adeguamento all’AI Act stanno ridefinendo gli equilibri tra operatori finanziari, startup e piattaforme digitali.

In questo scenario, il WMF - We Make Future, in programma dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere, si conferma osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del fintech europeo. Lo stage Fintech & Digital Assets, realizzato in collaborazione con Moneyviz e ctrl/shift, offrirà una lettura trasversale dell’evoluzione del settore, mettendo in relazione tecnologia, mercati e regolazione.

Come sottolinea Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF, la finanza digitale sta convergendo verso un’infrastruttura economica sempre più integrata, programmabile e invisibile.

Dal fintech verticale alla finanza “embedded”

Negli ultimi anni il fintech ha superato la fase dei servizi standalone per evolvere verso un modello sempre più integrato. I servizi finanziari sono oggi incorporati direttamente nei flussi digitali: pagamenti negli e-commerce, credito dentro le piattaforme, assicurazioni e investimenti come funzionalità native degli ecosistemi online.

Il vantaggio competitivo si sposta così dalla singola soluzione alla capacità di costruire infrastrutture tecnologiche, gestire dati e automatizzare processi.

A ridefinire questo scenario contribuisce anche il consolidamento normativo europeo. La resilienza operativa delle infrastrutture finanziarie è diventata una priorità strategica, soprattutto dopo l’entrata in applicazione del regolamento DORA, che introduce nuovi standard su cybersecurity, continuità operativa e gestione del rischio ICT.

Euro Digitale, PSD3 e PSR: la svolta europea

L’edizione 2026 del WMF arriva in un momento cruciale per l’evoluzione normativa del settore. Il 23 giugno, alla vigilia della manifestazione, la Commissione Europea è attesa sull’approvazione formale di tre pilastri del nuovo framework dei pagamenti digitali: Euro Digitale, PSD3 e PSR.

L’Euro Digitale rappresenta il progetto con cui la BCE punta a introdurre una forma elettronica di moneta pubblica interoperabile in tutta l’Eurozona. Dopo gli emendamenti approvati dal Parlamento europeo nel febbraio 2026, il focus si è rafforzato su privacy, sicurezza dei dati e sovranità tecnologica europea.

Parallelamente, il nuovo “Payments Package” ridisegnerà il mercato dei pagamenti. Il PSR introdurrà regole uniformi per tutti gli Stati membri, rafforzando autenticazione forte, verifiche IBAN e strumenti antifrode. La PSD3 aggiornerà invece il quadro autorizzativo degli istituti di pagamento, accelerando open banking e concorrenza.

Si tratta di misure destinate a incidere direttamente su banche, fintech e provider tecnologici tra il 2026 e il 2027.

Lo stage Fintech & Digital Assets del WMF

In questo contesto, lo stage fintech del WMF assume un ruolo centrale come spazio di confronto sull’evoluzione del sistema finanziario europeo.

Tre le direttrici che attraversano il programma:

  1. automazione crescente dei processi finanziari;
  2. integrazione dei servizi finanziari negli ecosistemi digitali;
  3. sviluppo di nuovi modelli di valore basati su tokenizzazione e infrastrutture decentralizzate.

L’accelerazione dell’intelligenza artificiale nel settore non riguarda soltanto efficienza e personalizzazione, ma anche compliance algoritmica. Credit scoring, prevenzione frodi, onboarding digitale e valutazione del rischio devono confrontarsi con i livelli di trasparenza previsti dall’AI Act.

A guidare il percorso saranno figure come Ionut Gaucan, co-founder di NapulETH e Ctrl/Shift; Gabriele Del Mese, founder di Moneyviz; e Stefano Bargiacchi, AI Investor & Educator.

Giornata 1: pagamenti, AI e insurtech

La giornata inaugurale sarà dedicata soprattutto ai pagamenti digitali e all’evoluzione delle infrastrutture finanziarie.

Tra gli interventi più attesi quello di Luigi Traldi, Head of Southern Europe di Klarna, dedicato ai nuovi modelli di pagamento europei.

Gabriele Del Mese approfondirà invece il tema della democratizzazione degli investimenti, mentre Roberto Garavaglia offrirà un focus sulle infrastrutture dei pagamenti e sulle applicazioni blockchain.

Spazio anche all’innovazione assicurativa con Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Italian Insurtech Association e co-founder di Yolo Group, e a una riflessione sulle nuove dinamiche del fintech con Fabrizio Romano Genovese di onetimelabs.

Giornata 2: mercati, regolazione e digital asset nella seconda giornata

La seconda giornata sarà centrata sul rapporto tra mercati, regolazione e asset digitali.

Luca Carabetta di Trade Republic analizzerà i nuovi modelli di intermediazione, mentre Stefano Capaccioli, founding partner di Conlex, affronterà il nodo fiscale e regolatorio dei crypto-asset nell’era MiCA.

Il confronto coinvolgerà anche figure istituzionali come Marcello Coppo e William Nonnis, con approfondimenti sul rapporto tra innovazione, politiche pubbliche e PNRR.

Chiuderà la giornata Luisa Fischietti, Head of Italy ETF di Borsa Italiana – Euronext Group, con una riflessione sul ruolo dei mercati regolamentati.

Sul fronte Web3 interverrà inoltre Vincenzo Rana, Head of Innovation del Web3 Hub del Politecnico di Milano, con un focus su identità digitali, wallet e Zero-Knowledge Proof.

Giornata 3: bitcoin, Web3 e AI per gli investimenti

La terza giornata sarà dedicata all’evoluzione degli asset digitali.

Luca Boiardi, CEO di The Crypto Gateway, e Marco Costanza analizzeranno la maturazione del mercato Bitcoin e la crescente integrazione tra finanza tradizionale e cultura crypto.

Tra i temi al centro del confronto emergeranno tokenizzazione, finanza decentralizzata e nuove infrastrutture Web3.

Stefano Bargiacchi approfondirà l’intersezione tra AI e investimenti, mentre Tommaso Astazi, Policy Director di Blockchain for Europe, analizzerà gli sviluppi normativi europei.

A chiudere il percorso sui pagamenti innovativi saranno Roberto Garavaglia e Marco Crotta di Conio.com, con un focus sugli agentic payments.

Space Economy e open innovation

Il WMF allargherà lo sguardo anche alla convergenza tra fintech, Space Economy e sostenibilità.

L’utilizzo di dati satellitari combinati con AI sta già ridefinendo i modelli assicurativi, il calcolo del rischio climatico e la finanza ESG.

Parallelamente, l’evento rafforza il proprio ruolo di piattaforma di open innovation grazie alla collaborazione con realtà come Napoli Tech Hub, ctrl/shift e le community dell’ecosistema Web3 italiano.

Il WMF come osservatorio della nuova finanza europea

Il programma fintech del WMF restituisce una fotografia precisa della direzione del mercato: una finanza sempre più integrata, automatizzata e regolamentata.

Da una parte l’intelligenza artificiale accelera automazione e personalizzazione; dall’altra blockchain, tokenizzazione, Euro Digitale e open banking stanno ridefinendo il concetto stesso di infrastruttura monetaria.

Parallelamente, MiCA, DORA, PSD3, PSR e AI Act trasformano la compliance in un driver competitivo.

In questo equilibrio tra innovazione, resilienza operativa e regolazione, il WMF si conferma uno dei principali osservatori europei sulle trasformazioni che stanno ridisegnando la finanza digitale.