Collegamento POS-registratore di cassa attivo, ultime novità dall’Agenzia delle Entrate

Nadia Pascale

05/03/2026

Con un Comunicato stampa del 5 marzo, l’Agenzia delle Entrate rende noto che è ora possibile effettuare il collegamento tra POS e registratore di cassa. Ultime novità.

Collegamento POS-registratore di cassa attivo, ultime novità dall’Agenzia delle Entrate

Con un Comunicato stampa del 5 marzo l’Agenzia delle Entrate annuncia che “ È stato attivato, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo servizio per permettere il collegamento tra registratori telematici (Rt) e strumenti di pagamento elettronico, reso obbligatorio dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026. ” Il servizio è attivo nell’area riservata del sito “Fatture e Corrispettivi” a cui si accede con CIE, SPID o CNS o con le credenziali Entratel.

Ecco come effettuare il collegamento tra POS e registratore di cassa e i termini per evitare multe.

Guida dell’Agenzia delle Entrate al collegamento POS-registratore di cassa

Ricordiamo brevemente che la Legge di Bilancio 2025, con la finalità di contrasto all’evasione fiscale ha imposto l’obbligo di collegare il Pos al registratore di cassa telematico.

Il servizio è disponibile a partire dal 5 marzo 2026 e per i dispositivi in uso al 1° gennaio 2026, o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni a partire da oggi, il termine per adempiere è il 20 aprile 2026.

Relativamente ai POS attivati nei mesi successivi a gennaio 2026, il collegamento dovrà essere registrato tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello di attivazione dei POS. Gli stessi termini sono validi anche nel caso in cui sia intervenuta una variazione rispetto ai dati già registrati.

Il sistema previsto non è quello di un collegamento di tipo fisico (attraverso cavi o simili), bensì di un collegamento di tipo logico che consiste in una comunicazione all’Agenzia delle Entrate attraverso un’apposita funzionalità messa a disposizione all’interno del portale web “Fatture e Corrispettivi”.

Nella procedura web “Gestione collegamenti”, messa a disposizione nel portale “Fatture e Corrispettivi”, l’esercente trova gli elenchi delle matricole degli RT e i dati dei POS che risultano attivi nel mese di riferimento sulla base delle informazioni trasmesse all’Agenzia dagli operatori finanziari.

Riepilogando, i passi per completare ciascun collegamento sono i seguenti:

  • selezionare l’RT che si intende collegare, dall’elenco delle matricole degli RT che risultano attivi nel mese di riferimento;
  • successivamente selezionare il POS che si intende collegare al RT appena scelto;
  • indicare l’indirizzo dell’unità locale presso la quale il RT e il POS selezionati vengono utilizzati. Nel caso di selezione di POS fisici oggetto di precedenti collegamenti, l’indirizzo verrà acquisito automaticamente dai dati di collegamento già forniti.

Per avere maggiori informazioni per effettuare il collegamento si invita a scaricare la guida.

Guida operativa POS-RT
Guida collegamento POS

Attività escluse dall’obbligo

Non sono tenuti ad effettuare il collegamento POS-registratori di cassa gli esercenti che operano nei seguenti settori:

  • distributori automatici;
  • cessione di carburanti;
  • operazioni ricarica veicoli elettrici;
  • tabacchi e generi di monopolio;
  • vendita a distanza;
  • corrispettivi certificati esclusivamente con fattura elettronica.

Chiarimenti Agenzia delle entrate sui casi particolari

L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sull’obbligo collegamento POS al registratore di cassa. E lo fa con la risposta a istanza di Interpello 44 del 20 febbraio 2026. Ecco tutte le novità in arrivo per questi esercenti.

Cosa succede nel caso in cui in un’unica attività commerciale sono svolte più attività sottoposte a un diverso regime? Questa nella sostanza la domanda effettuata dal contribuente all’Agenzia delle Entrate. Nel caso in oggetto, l’esercente dichiara di gestire:

  • attività di bowling in cui i pagamenti avvengono con biglietto SIAE;
  • attività di bar e ristorante soggetti all’obbligo di emissione degli scontrini fiscali con registratore di cassa;
  • attività di sala giochi, carambole e ping pong risultano escluse dal vincolo per il rilascio di alcun documento fiscale.

Il contribuente chiede, quindi, se per ciascuna di queste attività deve avere un POS collegato al registratore di cassa oppure, se un unico dispositivo POS possa essere utilizzato per gli incassi di più attività (sopra individuate) ed essere associato al registratore di cassa solo per gli incassi derivanti dall’attività per cui vi è l’obbligo di emissione di scontrino fiscale.

Ecco in quali casi non è necessario collegare il POS al registratore di cassa

L’Agenzia delle Entrate nella risposta a Interpello chiarisce: per quanto riguarda l’attività di bowling, il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, la annovera espressamente fra le attività soggette alla imposta sugli intrattenimenti e per tali prestazioni e per quelle accessorie, complementari o comunque connesse, anche non soggette a imposte sugli intrattenimenti, gli obblighi di certificazione dei corrispettivi sono assolti con il rilascio, all’atto del pagamento, di un titolo di accesso emesso mediante apparecchi misuratori fiscali [...], o biglietterie automatizzate [...].

L’articolo 1, commi 3 e 4, del decreto del direttore generale del Dipartimento delle Entrate del Ministero delle Finanze del 13 luglio del 2000 ha stabilito che “[...] 3. I soggetti che emettono titoli di accesso tramite biglietterie automatizzate connesse al sistema centrale gestito dal Ministero delle finanze sono esonerati dalla trasmissione dei dati giornalieri e mensili di cui all’art. 4. Tali dati sono trasmessi dal Ministero delle finanze alla Società italiana autori ed editori.Non c’è quindi per questa attività l’obbligo di collegare il POS al registratore di cassa.

Per la gestione della sala giochi trova applicazione l’articolo 2, comma 1, del D.lgs. n. 127 del 2015 in cui sono previsti esoneri dagli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi in ragione dell’attività e tra questi esoneri figurano proprio “le cessioni e le prestazioni effettuate mediante apparecchi automatici, funzionanti a gettone o a moneta; le prestazioni rese mediante apparecchi da trattenimento o divertimento installati in luoghi pubblici o locali aperti al pubblico, ovvero in circoli o associazioni di qualunque specie”.

Neanche per questa attività l’esercente deve quindi dotarsi di un POS specifico da collegare al registratore di cassa.

Collegamento POS registratore telematico obbligatorio per bar e ristoranti

Per l’attività di bar e ristorazione l’obbligo di collegare il POS è vigente. Ne consegue che chi gestisce tali tipologie di attività deve necessariamente provvedere a recepire le modifiche introdotte in tema dalla Legge di Bilancio 2025, censendo i dispositivi e attuandone il collegamento con le modalità (di tipo ’’logico’’) previste dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 424470 del 31 ottobre 2025.

Si può usare un unico POS per più attività gestite?

L’Agenzia delle Entrate nella risposta all’Interpello 44 del 2026, sottolinea, inoltre, che non è contrario alla finalità della normativa, cioè il contrasto all’evasione fiscale, l’utilizzo di un unico POS per gli incassi di più attività, essendo necessario e sufficiente che si adempia all’obbligo di collegamento tra POS e mezzo di certificazione fiscale con le modalità e per le attività appositamente individuate, nonché alla corretta registrazione, in fase di vendita ed emissione del documento commerciale, delle forme di pagamento utilizzate e del relativo ammontare.

Per quanto riguarda, invece, l’ultimo quesito cioè l’utilizzo di POS mobili da smartphone, l’Agenzia sottolinea che non vi è una preclusione all’uso di tali strumenti, ma resta l’obbligo di censimento e registrazione di tale strumento.

Interpello 44 del 2026
Obbligo collegamento POS registratore di cassa. Chiarimenti
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