Da oggi scatta l’obbligo di collegare POS e registratori telematici: ecco cosa cambia per le imprese e quali sono i rischi in caso di mancato adeguamento.
Da oggi, 20 aprile 2026, entra pienamente in vigore l’obbligo di collegamento tra POS e registratori telematici per gli esercenti italiani. Si tratta di una misura introdotta con la Legge di Bilancio e resa operativa dall’Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di rafforzare i controlli fiscali e contrastare l’evasione.
Il sistema prevede un collegamento “virtuale” tra i dispositivi, realizzato attraverso una procedura online, che consente all’amministrazione finanziaria di incrociare automaticamente i dati dei pagamenti elettronici con quelli degli scontrini emessi.
Cosa rischiano le imprese che non si adeguano all’obbligo?
Il mancato adeguamento entro la scadenza comporta conseguenze rilevanti per le imprese. La normativa prevede infatti sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 4.000 euro. Non solo: nei casi più gravi o in presenza di reiterate violazioni, può essere disposta anche la sospensione dell’attività commerciale.
Il nuovo sistema di controllo punta a individuare eventuali discrepanze tra quanto incassato tramite strumenti elettronici e quanto dichiarato fiscalmente. Proprio per questo motivo, il collegamento tra POS e registratore telematico rappresenta un passaggio chiave nella strategia anti-evasione. L’incrocio automatico dei dati consente all’Agenzia delle Entrate di segnalare anomalie in modo più rapido ed efficace, aumentando il rischio di accertamenti per gli operatori non in regola.
L’obbligo riguarda in particolare i dispositivi già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati entro il mese di gennaio dello stesso anno. Per questi strumenti, il termine per effettuare il collegamento era fissato a 45 giorni dal 5 marzo, con scadenza appunto al 20 aprile. Superata questa data, chi non ha provveduto si espone alle sanzioni previste.
Come mettersi in regola ed evitare le multe
Per adeguarsi, gli esercenti devono utilizzare il servizio telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate all’interno dell’area riservata “Fatture e corrispettivi”. Attraverso la funzione “Gestione collegamenti”, è possibile associare ogni registratore telematico agli strumenti di pagamento elettronico utilizzati.
La procedura è stata progettata per essere semplice e accessibile a tutti: il sistema propone automaticamente l’elenco dei POS intestati all’esercente, grazie ai dati comunicati dagli operatori finanziari. L’utente deve quindi selezionare e abbinare i dispositivi, completando così il collegamento richiesto dalla normativa.
Sono previste anche regole precise per i nuovi strumenti di pagamento. In caso di attivazione di un nuovo POS, il collegamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla sua entrata in funzione, e comunque entro la fine dello stesso mese. Ad esempio, un dispositivo attivato a marzo dovrà essere collegato tra il 6 e il 31 maggio.
L’Agenzia delle Entrate ha inoltre pubblicato una guida operativa per chiarire i dubbi più comuni. Tra le indicazioni più rilevanti, viene confermata la possibilità di associare un singolo POS a più registratori telematici, così come l’esclusione dall’obbligo per alcune categorie di operazioni che non prevedono l’emissione dello scontrino.
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