Codice tributo 8911 sanzioni tributarie, cos’è, quando si usa e come compilare il modello F24

Nadia Pascale

27 Gennaio 2026 - 14:15

Il codice tributo 8911 è istituito per il versamento di sanzioni tributarie per inadempimenti relativi a imposte sui redditi, Irap e imposte sostitutive, Iva. Istruzioni per compilare il modello F24.

Codice tributo 8911 sanzioni tributarie, cos’è, quando si usa e come compilare il modello F24

Il codice tributo 8911 è specifico per il versamento di sanzioni per mancati adempimenti, ad esempio in caso di ritardo nella presentazione del modello di dichiarazione dei redditi (dichiarazione integrativa e correttiva), dichiarazione Irap, Iva e imposte sostitutive.

Cosa succede quando si dimentica una scadenza fiscale per un adempimento o un versamento? La risposta è semplice, si devono versare le sanzioni oltre al tributo originario. Per farlo nella maggior parte dei casi si usa il codice tributo 8911.

Il codice tributo 8911 è denominato “Sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative alle imposte sui redditi, alle imposte sostitutive, all’Irap e all’Iva”.

Ecco nel dettaglio chi usa il codice tributo 8911 e come si inserisce nel modello F24.

A cosa serve e quando si usa il codice tributo 8911

Il nostro ordinamento prevede diversi obblighi dichiarativi, in relazione anche alla tipologia di soggetto passivo, per gli stessi sono previsti termini temporali, nel momento in cui non si rispettano gli stessi, è possibile avvalersi del ravvedimento operoso che permette di adempiere in ritardo versando sanzioni ridotte. In tutti questi casi per le sanzioni si usa il codice tributo 8911.

Il codice tributo 8911 si utilizza in diverse situazioni, tra cui:

  • omesso o ritardato pagamento delle imposte entro i termini previsti dalla legge;
  • dichiarazione tardiva, ovvero la presentazione in ritardo del modello Redditi;
  • errori nella dichiarazione dei redditi che comportano sanzioni per omessa o errata dichiarazione;
  • invio in ritardo della fattura elettronica.

Il nostro ordinamento mette a disposizione del contribuente lo strumento del ravvedimento operoso, questo consente di regolarizzare violazioni, irregolarità e omissioni tributarie con il versamento di sanzioni ridotte. L’importo delle sanzioni dipende dal lasso di tempo che intercorre tra il termine entro il quale si doveva adempiere e quello in cui si provvede, maggiore è il tempo, maggiore è la sanzione.

Per rimediare il contribuente deve provvedere all’autoliquidazione delle somme da versare, naturalmente maggiorate di interessi e sanzioni, utilizzando il modello F24. All’interno di questo, per il tributo deve essere utilizzato il codice di riferimento, mentre per la sanzione si usa il codice tributo 8911.

Ad esempio, il codice tributo 4001 si usa per il saldo Irpef e viene abbinato al codice tributo 8911 nel caso in cui il versamento sia effettuato in ritardo.

Deve però essere ricordato che il ravvedimento operoso è uno strumento non sempre utilizzabile, è precluso nel caso in cui siano già state avviate verifiche, ispezioni e attività di accertamento.

In caso di mancata presentazione di una dichiarazione, ad esempio Redditi, se anche il saldo finale della dichiarazione è zero, deve essere versata la sanzione. la stessa è pari a 250 euro ed è ridotta in caso di ravvedimento operoso. Se la dichiarazione viene presentata entro 90 giorni dal termine ultimo previsto, la sanzione di 250 euro è ridotta a 1/10, quindi pari a 25 euro.

Codice tributo 8911: chi lo usa e dove inserirlo

Essendo numerosi i casi in cui si utilizza il codice tributo 8911, fare una casisitica è molto arduo, infatti, teoricamente tutti i soggetti passivi dei tributi possono trovarsi nella condizione di dover usare il codice tributo 8911 al fine di correggere errori negli adempimenti e versare le relative sanzioni o presentare dichiarazioni non trasmesse nei termini previsti dalla legge.

Si usa, tra l’altro, in caso di mancata presentazione della dichiarazione 730, del modello Redditi Persone Fisiche, del modello Irap o della dichiarazione Iva.
Si usa per le stesse imposte in caso di errore di calcolo che hanno portato al versamento di un minore tributo, oppure nel caso in cui siano state fatte valere detrazioni e deduzioni non dovute ed emerga una maggiore imposta dovuta.

Il codice tributo deve essere utilizzato all’interno del modello F24. Per ciò che riguarda l’importo da indicare e versare, bisogna calcolare gli interessi, da determinare in base al tasso d’interesse legale annuo, con decorrenza dal giorno ultimo entro cui il versamento avrebbe dovuto aver luogo sino all’avvenuto pagamento.

Naturalmente non deve usare il codice tributo 8911 il contribuente chi rispetta i termini dell’adempimento previsto per i singoli tributi.

F24: come compilarlo con il codice tributo 8911

Dopo aver visto in quali casi si usa il codice tributo 8911 vediamo come compilare in modo corretto il modello F24, facendo attenzione a diverse voci, tra cui l’anno di riferimento. La prima cosa da ricordare è che il codice deve essere inserito nella sezione “Erario”.
Il codice tributo 8911 indica: SANZIONI PECUNIARIE PER ALTRE VIOLAZIONI TRIBUTARIE RELATIVE ALLE IMPOSTE SUI REDDITI ALLE IMPOSTE SOSTITUTIVE, ALL’IRAP E ALL’IVA.

Istruzioni compilazione F24 Istruzioni compilazione F24 Istruzioni compilazione F24 con codice tributo 8911

Nel campo “codice tributo” si inserisce 8911.
Il campo “rateazione” non deve essere compilato.
Attenzione deve essere posta al campo “Anno di riferimento”, in questo caso deve essere inserito l’anno di imposta a cui si riferisce il tributo che originariamente era dovuto. Non deve essere inserito l’anno in cui si effettua il versamento (se diverso dall’anno di imposta) ad esempio se viene presentata la dichiarazione Redditi Persone Fisiche il 10 gennaio 2026, cioè in ritardo, non deve essere indicato anno di imposta 2026, ma 2025, cioè il momento in cui la dichiarazione doveva essere presentata.

Nel campo “importi a debito” si deve scrivere la somma a debito, in cifre.
La sezione “Totale A” è riservata all’indicazione del totale delle somme a debito indicati nella sezione Erario.
Nella sezione “Totale B”si indica il totale delle somme a credito indicate nella sezione “Erario”. Da lasciare vuoto se non ve ne sono.
Nel Saldo (A-B) scrivere il totale della sottrazione.
Il codice ufficio non deve essere inserito.
Infine, si deve porre attenzione al campo “Codice atto” in cui deve essere indicato il codice dell’atto oggetto di definizione.

Come effettuare il versamento con il codice tributo 8911

Il versamento si effettua mediante modello F24 in modalità telematica in tre modalità:
attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando i servizi F24 web oppure F24 online;
in alternativa si possono usare i canali telematici Fisconline o Entratel;
infine, si possono usare i servizi di internet banking o intermediari finanziari abilitati.

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