€4,5 milioni per salutarsi, un nuovo vertice scelto dal MEF e una domanda che non trova risposta semplice. Leonardo cambia, l’Italia forse anche.
Quando un’azienda strategica come Leonardo cambia vertice con una rapidità quasi chirurgica e liquida il precedente amministratore delegato viene spontaneo chiedersi se si tratti davvero solo di un normale avvicendamento manageriale o se dietro ci sia qualcosa di più strutturato e deliberato.
L’uscita di Roberto Cingolani sostituito con un nome proposto direttamente dal Ministero dell’Economia, sembrerebbe raccontare una storia in cui il confine tra governance aziendale e indirizzo politico risulta quanto meno sfumato, con tutto ciò che questo potrebbe significare per la traiettoria futura di uno dei principali gruppi della difesa europea.
Per chi ha in portafoglio titoli azionari o obbligazionari legati al settore industriale e della difesa italiano, capire se questo episodio sia un evento isolato o l’anticamera di un riposizionamento più ampio del controllo pubblico sulle aziende strategiche potrebbe fare la differenza tra trovarsi nel posto giusto o in quello sbagliato. [...]
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