Cina-Russia: il prossimo shock finanziario è nell’asse Xi-Putin?

Violetta Silvestri

20/03/2023

20/03/2023 - 15:27

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L’attenzione dei trader si sposta sulle relazioni Cina-Russia, rafforzate dalla visita di Xi a Mosca: perché i legami sono sottovalutati e potrebbero innescare shock finanziari, oltre che politici.

Cina-Russia: il prossimo shock finanziario è nell’asse Xi-Putin?

Cina-Russia: relazione sempre più forte e pericolosa tra i due Paesi più monitorati del momento. E i mercati osservano.

Il presidente cinese Xi Jinping va a Mosca, cercando sia di approfondire i legami economici con un alleato che vede come un utile contrappeso all’Occidente, sia di promuovere il ruolo di Pechino come potenziale mediatore per la guerra in Ucraina.

Xi è il primo leader a incontrare Putin da quando la Corte penale internazionale (ICC) ha emesso venerdì un mandato di arresto nei suoi confronti per la deportazione di bambini ucraini in Russia durante la sua invasione dell’Ucraina.

Per Mosca l’incontro è la prova tangibile dinanzi al mondo di avere un potente amico nella sua situazione di stallo con un Europa e Usa ostili.

Sullo sfondo, mercati agitati dalle acque dei fallimenti bancari guardano con una certa preoccupazione anche al sistema di alleanze che si muove in un mondo sempre meno sicuro.

Una settimana fa, un sondaggio MLIV Pulse di Bloomberg per sondare il sentiment dei trader nei confronti del dragone ha espresso preoccupazioni geopolitiche e sul crescente potere del presidente Xi Jinping, che stanno gettando un’ombra sull’ottimismo tra gli investitori professionali, un terzo dei quali prevede ancora di aumentare la propria esposizione alla Cina nei prossimi 12 mesi.

La cornice che inquadra l’attuale situazione della nazione cinese è piuttosto complicata: il terzo mandato a Xi Jinping, gli obiettivi di crescita economica ridimensionati, la crisi immobiliare, la tensione con gli Usa, la precaria relazione con Taiwan sono tutti motivi che spingono gli investitori alla cautela.

E poi c’è la relazione Cina-Russia. L’asse non si è mai spezzato. E questo è un elemento che può davvero destabilizzare trader e mercati globali.

Cina-Russia: l’alleanza può essere uno shock

Molti dei 284 lettori che hanno partecipato al sondaggio di Bloomberg hanno citato numerose potenziali crisi riguardanti il dragone che possono scuotere i mercati mondiali.

Gli scenari peggiori sono quelli in cui la Cina è vista dare armi all’esercito russo in Ucraina o uno scontro militare su Taiwan. Un errore politico a Pechino, il peggioramento dei legami con gli Stati Uniti e il rallentamento del mercato immobiliare sono tra gli altri rischi seri da cui bisogna stare attenti.

Ci sono molte ragioni per il nervosismo, ma di certo l’avvicinamento Pechino-Mosca desta molta preoccupazione. I capi dell’intelligence statunitense prevedono che la Cina manterrà la sua cooperazione economica e politica con la Russia.

Nella sua conferenza stampa inaugurale come nuovo ministro degli Esteri cinese, Qin Gang ha elogiato la partnership del suo paese proprio con la Russia e ha affermato che questi legami potrebbero diventare sempre più importanti se il mondo diventasse più instabile.

L’ultima novità è che il presidente cinese Xi Jinping e il leader ucraino Volodymyr Zelenskiy hanno in programma di parlare tramite collegamento video in quella che sarebbe la loro prima conversazione dall’invasione della Russia. L’incursione diplomatica di Xi nel conflitto ucraino avverrebbe mentre gli Stati Uniti e la Cina rimarrebbero in disaccordo su una vasta gamma di questioni. Washington e Kiev hanno messo in guardia Pechino dal fornire aiuti letali a Mosca, cosa che finora la Cina afferma di non avere intenzione di fare.

Con questo clima, quindi, non è stato così assurdo che tra le risposte degli intervistati nel sondaggio MLIV Pulse su qual sia il rischio “jolly” sulla Cina su cui gli investitori non si stanno concentrando, sia emerso:

“Una significativa escalation nella guerra Russia-Ucraina che potrebbe costringere la Cina a sostenere la Russia in modo più chiaro e il rafforzamento dei legami economici con l’Arabia Saudita e la Russia.”

Da non sottovalutare che la Cina ha ottenuto un’importante vittoria diplomatica alla fine della scorsa settimana, quando ha contribuito a facilitare un accordo tra Arabia Saudita e Iran per ripristinare le relazioni diplomatiche.

Alla riunione del G20 a Nuova Delhi all’inizio di marzo, inoltre, Russia e Cina hanno bocciato le parole sulla guerra che erano state concordate al vertice dei leader in Indonesia meno di sei mesi prima. Si sono uniti per impedire all’India, il paese ospitante, di negoziare un compromesso.

Questo significa che sempre di più la dimensione geopolitica gioca un ruolo enorme sui mercati. Se la Cina e la Russia diventano alleate militari nella guerra, gli Usa reagiranno. Con tutte le conseguenze per mercati e non solo.

Xi-Putin: cosa sapere sull’alleanza temuta da tutti

La posizione della Cina è assai complessa e delicata in questo momento storico. Da molti il dragone è visto come ago della bilancia, dal quale attualmente può dipendere un altro shock finanziario e politico mondiale.

La sfida per Xi è trovare un equilibrio tra i vantaggi di legami più stretti con Mosca, senza distruggere le relazioni commerciali con gli altri partner, Europa in primis.

“La guerra in Ucraina ha intensificato la grande rivalità di potere e reso ancora più pronunciate le linee di frattura geopolitiche tra Stati Uniti e Cina, e in risposta Cina e Russia stanno ora consolidando davvero il loro allineamento”, ha affermato Alexander Korolev, esperto di relazioni Cina-Russia presso l’Università del Nuovo Galles del Sud a Sydney.

La Cina avrà bisogno della Russia per il suo imminente confronto con gli Stati Uniti, che sta diventando molto reale, ha aggiunto, indicando relazioni militari più strette tra i due Paesi e la necessità di Pechino di preparare rotte di approvvigionamento energetico alternative nel caso in cui le importazioni di petrolio via mare dal Medio Oriente vengano bloccate in uno scontro con gli Stati Uniti su Taiwan.

Da ricordare, il commercio della Cina con il suo vicino è aumentato vertiginosamente nell’ultimo anno, balzando del 34,3% a un record di 1,28 trilioni di Rmb (186 miliardi di dollari), secondo i media cinesi controllati dallo stato. Quest’anno, le importazioni di gas naturale dalla Russia dovrebbero aumentare di un terzo.

Gli scambi con Pechino hanno dato alla Russia un’ancora di salvezza economica, compensando alcune mancate vendite di petrolio negli Stati Uniti e in Europa e fornendo sostituzioni per componenti cruciali di fabbricazione occidentale come microchip, apparecchiature 5G e macchinari industriali.

Le vendite di carbone sono aumentate e il primo ponte ferroviario sul fiume Amur aiuterà, alleviando i colli di bottiglia dei trasporti sulla rete interna della Transiberia. L’importanza della Cina sta crescendo anche nei metalli.

La russa Norilsk Nickel, una delle principali fonti di nichel, ha avviato trattative con i suoi clienti cinesi per firmare contratti a lungo termine basati sui prezzi di Shanghai. Rusal, il più grande produttore mondiale di alluminio al di fuori della Cina, ha incrementato le vendite in Asia lo scorso anno, ma fa anche sempre più affidamento sulla Cina come fonte di allumina.

In sintesi, i legami commerciali e politici tra Pechino e Mosca - preludio come sospettano gli Usa di una alleanza militare - sono reali e forti. Xi probabilmente non si sbilancerà troppo per rischiare di perdere il business occidentale. Tuttavia, eccessivi passi verso Putin potrebbero esplodere in un nuovo shock finanziario e politico.

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