Cina ancora nel mirino USA: l’indice MSCI eliminerà queste società cinesi

Violetta Silvestri

16 Dicembre 2020 - 10:37

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Cina-USA, la guerra finanziaria continua. L’indice azionario MSCI ha annunciato che eliminerà importanti società cinesi, seguendo l’ordine di Trump.

Cina ancora nel mirino USA: l'indice MSCI eliminerà queste società cinesi

La Cina ancora sotto pressione negli ultimi giorni di amministrazione Trump.

Nel mirino società del dragone accusate dalla Casa Bianca di avere legami con l’esercito nazionale, quindi da escludere dal business degli investitori USA.

Nello specifico, l’indice azionario MSCI ha annunciato che rimuoverà ben 7 aziende cinesi dai suoi indici a partire dl 5 gennaio.

Cosa significa questa ennesima mossa di Trump contro la Cina?

Società cinesi fuori dall’indice MSCI grazie a Trump

L’ultima mossa dell’amministrazione Trump contro il nemico Cina è stata appena servita e riguarda il mercato azionario.

MSCI sarà il terzo indice ad eliminare alcune azioni cinesi dai suoi benchmark, dopo che la Casa Bianca ha vietato gli investimenti statunitensi in società che hanno collegamenti con l’esercito del dragone.

Le aziende includono nomi importanti: China Railway Construction Corporation, China Communications Construction Company e Hikvision, una società di telecamere di sorveglianza che ha fornito alcune delle attrezzature utilizzate nei campi di detenzione nello Xinjiang, dove Pechino ha detenuto circa 1 milione di uiguri musulmani.

Anche il produttore di locomotive CRRC, il produttore di computer server Dawning Information Industry Group e il produttore di satelliti China Spacesat saranno esclusi.

Le cancellazioni avranno effetto alla chiusura di mercato del 5 gennaio. MSCI pubblicherà la sua lista finale alla fine di dicembre per apportare eventuali modifiche alle aziende cinesi sanzionate dagli Stati Uniti.

La decisione fa seguito a mosse simili di FTSE Russell e S&P Dow Jones questo mese. Sebbene le società abbiano ponderazioni minime sui benchmark, le rapide rimozioni mostrano quanto siano efficaci tali ordini nel ridurre l’accesso delle aziende cinesi al capitale globale.

Le sette società commerciano in Cina e Hong Kong e rappresentano circa lo 0,3% del valore dell’indice MSCI Emerging Markets Investable Market, che comprende quasi 3.000 azioni.

Ora l’interrogativo resta uno solo: la politica di Joe Biden sulla Cina seguirà la stessa strategia aggressiva di Trump? O alcune delle mosse più severe del tycoon saranno rimosse?

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