Cina-India nel (ricchissimo) business dei farmaci anti obesità

Federico Giuliani

17 Dicembre 2024 - 07:00

Il mercato relativo ai trattamenti per la perdita di peso raggiungerà i 150 miliardi di dollari entro l’inizio degli anni ’30. E Pechino e Delhi sono in prima linea.

Cina-India nel (ricchissimo) business dei farmaci anti obesità

L’avvento sul mercato di Ozempic, un farmaco anti obesità realizzato dall’azienda danese Novo Nordisk, ha letteralmente innescato una corsa allo sviluppo di prodotti analoghi da parte delle principali società farmaceutiche di tutto il mondo.

I colossi di Cina e India sono in prima linea per capitalizzare la crescente domanda di questo medicinale, originariamente pensato per trattare il diabete di tipo 2, ma che adesso è ormai conosciuto per essere in grado di far perdere chili ai pazienti in sovrappeso.

Considerando che l’obesità sta diventando un serio problema anche per l’Asia, dove sempre più persone risentono di nuove abitudini socio-economiche (come l’aumento del consumo di cibi precotti o la frequentazione dei fast food), ecco che diversi player locali hanno iniziato a lavorare per commercializzare alternative più economiche di Ozempic. Un farmaco molto richiesto anche a queste latitudini ma ancora troppo caro per la maggior parte dei consumatori.

Chi riuscirà nell’impresa di creare un valido alter ego del jolly made in Denmark potrà approfittare di mercati enormi nonché intercettare le esigenze delle classi medie cinesi e indiane. Detto altrimenti, sfruttando farmaci generici e biosimilari, un’azienda di Pechino o Delhi potrebbe sfornare un prodotto tale e quale Ozempic, ma molto più economico.

Il boom asiatico dei farmaci anti obesità

Novo Nordisk ha spiegato a Reuters di essere l’unico produttore di semaglutide approvato a livello mondiale e di non poter garantire la sicurezza o l’efficacia di prodotti che dichiarano di contenere la stessa sostanza. Una sostanza brevettata che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue e l’appetito, e che è l’ingrediente chiave di Ozempic.

Ciò nonostante sono recentemente emersi lotti di farmaci iniettabili made in Asia rintracciabili in tutto il mondo. Un anno fa, per esempio, i funzionari doganali della Nuova Zelanda hanno iniziato a mettere nel mirino lotti di prodotti etichettati Fitaro e Orsema, sviluppati entrambi da una semisconosciuta casa farmaceutica bengalese, Incepta Pharmaceuticals.

Le penne iniettabili, 14 delle quali sono state sequestrate alla frontiera neozelandese, contenevano proprio semaglutide. Da quanto emerso, pare che i farmaci di Incepta facessero parte di una filiera con sede nel continente asiatico che produce ed esporta, ovunque, copie più economiche di Ozempic nel tentativo di intercettare la domanda globale del prodotto anti obesità di Novo Nordisk.

Almeno 106mila confezioni di medicinali a base di semaglutide di Incepta sarebbero state spedite in 12 mercati esteri, compresi quelli di Usa e Regno Unito (dove Ozempic è protetto da brevetti).

Le mosse di India e Cina

Il mercato relativo ai trattamenti per la perdita di peso raggiungerà i 150 miliardi di dollari entro l’inizio degli anni ’30. Logico che le grandi aziende farmaceutiche asiatiche, che controllano la filiera dei prodotti necessari per la realizzazione di un elevato numero di medicinali, intendano farsi avanti.

L’indiana Biocon, per esempio, è alla ricerca di un partner in Cina per testare le versioni generiche di Novo Nordisk. Biocon, che punta a lanciare in futuro versioni generiche dei farmaci iniettabili a livello globale, vuole trovare un alleato cinese per le sperimentazioni cliniche su oltre 500 pazienti, in modo che possano essere venduti nella seconda più grande economia del mondo.

I farmaci generici di Biocon si unirebbero ad almeno altri 15 prodotti biosimilari in fase di sviluppo da parte delle case farmaceutiche cinesi (prima della scadenza della protezione brevettuale sul semaglutide prevista per l’inizio del 2026 in Cina). Ricordiamo che Ozempic è stato approvato in Cina per il trattamento del diabete nel 2021, anche se è stato il suo ingrediente anti obesità, il semaglutide, ad alimentare la domanda di quello che molti cinesi chiamano il «farmaco dimagrante delle celebrità di Internet». E siamo soltanto all’inizio...

Il feedback dei lettori è importante: se questo articolo vi è piaciuto, dite agli amici di abbonarsi!

Argomenti

# India