Accordo strategico con la cinese Innovent Biologics per accelerare la corsa ai nuovi trattamenti oncologici. Il colosso USA punta così a crescere nel settore dei farmaci contro il cancro.
Pfizer scommette ancora sull’oncologia e guarda alla Cina per farlo. Il gruppo farmaceutico statunitense ha annunciato un maxi accordo globale con la biotech cinese Innovent Biologics per lo sviluppo di una nuova generazione di terapie antitumorali, in un’operazione che può arrivare a valere fino a 10,5 miliardi di dollari. L’intesa prevede una collaborazione su 12 programmi sperimentali e rappresenta uno dei più rilevanti accordi siglati negli ultimi mesi tra una big pharma occidentale e un’azienda biotech cinese.
Nel dettaglio, Pfizer verserà subito 650 milioni di dollari a Innovent, mentre ulteriori 9,85 miliardi potranno essere corrisposti al raggiungimento di obiettivi legati allo sviluppo clinico, alle autorizzazioni regolatorie e alla commercializzazione dei farmaci. L’operazione conferma un trend sempre più evidente: i grandi gruppi farmaceutici internazionali stanno guardando con crescente interesse al potenziale innovativo del biotech cinese.
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La partnership: 12 programmi e focus su anticorpi di nuova generazione
L’accordo riguarda una piattaforma di farmaci oncologici sperimentali basata su anticorpi farmaco-coniugati (ADC) e anticorpi multispecifici, due delle tecnologie oggi più promettenti nella lotta contro il cancro. Degli attivi coinvolti, otto provengono dalla pipeline di Innovent, mentre quattro sono programmi di discovery proposti da Pfizer.
La collaborazione è strutturata su tre livelli differenti. Quattro programmi saranno sviluppati e commercializzati congiuntamente, con una condivisione dei profitti nei mercati statunitense ed europeo, mentre Innovent manterrà i diritti per la Greater China. Per altri quattro asset Pfizer otterrà i diritti esclusivi fuori dalla Cina. Gli ultimi quattro, invece, saranno interamente in licenza globale al gruppo americano, che sosterrà i costi di sviluppo.
Uno degli elementi più strategici dell’intesa riguarda l’organizzazione della ricerca clinica. I programmi saranno portati avanti nella fase iniziale da Innovent, sfruttando la rapidità del sistema di sviluppo cinese, mentre Pfizer assumerà la guida dello sviluppo globale nelle fasi successive.
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Perché le Big Pharma puntano sempre più sulla Cina
L’accordo arriva in un momento di forte crescita per il biotech cinese, ormai diventato una delle principali fonti mondiali di nuove molecole. Secondo diversi osservatori del settore, il valore delle operazioni di licensing concluse nella Greater China è aumentato in modo esponenziale negli ultimi anni, attirando l’interesse delle multinazionali occidentali.
Lo stesso amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, aveva recentemente indicato “la rapida ascesa della Cina” come uno dei fattori che stanno trasformando l’industria farmaceutica globale, sottolineando come il Paese riesca a operare “a metà costo e a una velocità tripla”.
Non è un caso che nelle ultime settimane anche Bristol Myers Squibb abbia siglato un maxi accordo con Hengrui Pharma, mentre AstraZeneca ha annunciato un piano di investimenti da 15 miliardi di dollari per espandere ricerca e produzione nel Paese asiatico.
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La strategia oncologica di Pfizer prende forma
Per Pfizer l’operazione con Innovent si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento nel settore oncologico. Dopo alcune recenti approvazioni regolatorie e nuovi risultati clinici positivi, il gruppo punta a consolidare una pipeline capace di generare i blockbuster del futuro.
Per Innovent, invece, l’intesa rappresenta un passo decisivo verso l’obiettivo di trasformarsi in una biotech globale. La possibilità di co-commercializzare alcuni prodotti in Stati Uniti ed Europa offre alla società cinese una vetrina internazionale e un accesso privilegiato ai mercati più remunerativi.
Il messaggio che arriva dal deal è chiaro: la competizione globale per i farmaci del futuro passa sempre più dalla Cina, e le big pharma occidentali sono pronte a investire miliardi pur di non restare indietro.
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