Ci tolgono anche il gesto di pagare: l’IA compra per noi, e noi restiamo a guardare

Lorenza Morello

26 Maggio 2025 - 16:39

Visa e Mastercard costruiscono le infrastrutture per agenti AI che acquistano al posto nostro. Tecnologia o controllo? Il vero cambiamento passa sotto silenzio, con il nostro consenso.

Ci tolgono anche il gesto di pagare: l’IA compra per noi, e noi restiamo a guardare

Ultimamente si fa un gran parlare (molto spesso a vuoto o comunque senza piena cognizione di causa) di intelligenza artificiale e moneta elettronica e nessuno si accorge, complici le solite strategie di distrazione di massa, che a livello economico e finanziario sta nuovamente succedendo qualcosa di importante, nel silenzio totale dei media.

Visa lo chiama “Intelligent Commerce”, Mastercard lo chiama “Agent Pay”.

Sapete di che si tratta?

Il nome conta poco. Quello che conta è che stanno collaborando con OpenAI, Anthropic e altri per creare sistemi in cui non siamo più noi a pagare, ma i nostri agenti digitali. (sì, proprio come in un film di fantascienza).

In altre parole, le grandi aziende delle carte di credito stanno costruendo le autostrade digitali che permetteranno all’intelligenza artificiale di comprare direttamente per conto nostro. Senza chiedere ogni volta.

Vi spiego meglio. Visa ha presentato una tecnologia che usa carte “pronte per l’IA”, con credenziali tokenizzate e preferenze impostate da noi. In pratica, l’intelligenza artificiale potrà cercare e acquistare prodotti rispettando i limiti e le condizioni che abbiamo scelto. In altre parole, il CRM messo a sistema. Niente più numero della carta da digitare. E, volendo, si può anche autorizzare la condivisione di alcuni dati sugli acquisti, in modo che l’agente possa consigliare meglio l’utente.

Mastercard, invece, ha lanciato una piattaforma simile, che inserisce il pagamento conversazionale direttamente nelle interazioni con gli agenti AI. Si esplora un prodotto, se ne parla con l’assistente, e lo si compra al volo, senza nemmeno cambiare interfaccia.

E per funzionare tutto ciò si fa leva su quello che Oriana Fallaci chiamava il ventre molle dell’Occidente, la nostra pigrizia nutrita dalla tecnologia che ci vuole sempre più distanti tra noi, attaccati a quei maledetti telefonini o simili di cui siamo passati dall’essere consumatori a consumati. E sempre più dipendenti.

Non a caso, anche la tanto venerata ChatGPT sta aggiornando la funzione “Search” per facilitare lo shopping. E non poteva certo mancare Amazon che, insieme ad altri, sta andando nella stessa direzione.

Ma a cambiare davvero le regole del gioco sono Visa e Mastercard, perché non offrono solo tecnologia: offrono infrastruttura. E senza quella, nessun agente AI può concludere un acquisto.

Non siamo ancora nel futuro in cui l’agente ci conosce meglio di noi stessi e compra esattamente ciò che ci serve prima che lo chiediamo, ma stanno sistemando tutti i pezzi perché quel momento arrivi. E una volta che avremo delegato anche il nostro carrello, e avranno abolito il contante con la scusa (ampiamente smentita dall’economia e dal mercato, e relegata a chiacchiera da bar di quei quattro boccaloni che ci credono ancora) che il contante sia sinonimo di evasione, cosa ci resterà da controllare davvero?

Come per il periodo pandemico, la differenza tra inceppare o validare tale meccanismo dipenderà da quante persone daranno il CONSENSO affinché questo avvenga.

La partita la stiamo giocando ORA. Ma voi ve ne eravate accorti?