Il Fisco monitora Vinted e eBay: chi deve inserire i ricavi online nella dichiarazione dei redditi 2026? Tutto quello che devi sapere.
Chi nel corso del 2025 ha venduto su piattaforme come Vinted, eBay, Etsy e Wallapop deve presentare la dichiarazione dei redditi 2026? Con la stagione dichiarativa ormai alle porte questo potrebbe essere un dubbio che assilla le migliaia di utenti che utilizzano le piattaforme per vendere online.
Se fino a qualche anno fa le vendite sul web erano una sorta di porto franco al riparo dallo sguardo indagatore del Fisco italiano, oggi le regole sono cambiate e la trasparenza digitale impone adempimenti fiscali anche a chi guadagna vendendo online.
Ovviamente, tra chi ha svuotato la cantina o l’armadio vendendo i propri oggetti usati su Vinted, eBay, Wallapop o Etsy e chi, invece compra per rivendere c’è una grossa differenza dal punto di vista fiscale e non tutti coloro che hanno venduto online sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi 2026.
Per chi vende online è obbligatoria la dichiarazione dei redditi?
Ormai il Fisco sa chi usa le piattaforme per vendere online abitualmente poiché l’obbligo di monitoraggio imposto dalla direttiva DAC7 richiede che siano le stesse piattaforme a comunicare all’Agenzia delle Entrate chi effettua più di un determinato numero di vendite o chi guadagna più di uno specifico importo.
Chi vende deve presentare la dichiarazione dei redditi obbligatoriamente? La risposta breve alla domanda è che dipende dalla tipologia di vendita e non solo dalla cifra incassata. Ma ovviamente la risposta al dubbio è molto più articolata.
Secondo la normativa fiscale italiana c’è l’obbligo di presentazione di dichiarazione dei redditi per il contribuente che si trova in una delle seguenti condizioni:
- è titolare di partita IVA, l’obbligo c’è sempre anche se ha un volume di affari pari a zero;
- il contribuente che ha avuto nel corso del 2025 più di una Certificazione Unica (CU) e i sostituti di imposta non hanno effettuato il conguaglio fiscale;
- chi ha percepito redditi diversi su cui non è stata applicata ritenuta alla fonte;
- se si devono pagare le addizionali comunali e regionali;
- se le tasse pagate durante l’anno sono inferiori a quelle dovute.
Non è obbligato alla presentazione, invece, chi si trova in una delle seguenti condizioni:
- ha lavorato per un solo datore di lavoro e non ha altri redditi;
- percepisce solo rendite Inail, pensioni di invalidità esenti, pensioni di guerra, assegno di inclusione;
- ha redditi con ritenute alla fonte (interessi sui conti correnti o premi della lotteria);
- possiede solo l’abitazione principale e relative pertinenze;
- i lavoratori dipendenti con un solo rapporto di lavoro con reddito complessivo fino a 8.500 euro;
- pensionati con reddito da pensione inferiore a 8.500 euro;
- lavoratori autonomi senza partita Iva con reddito fino a 5.500 euro.
Chi vende online è soggetto alle stesse soglie di esonero previste per le altre tipologie di reddito.
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Attenzione al monitoraggio
Le piattaforme come Vinted, Etsy e Wallapop sono tenute alla segnalazione per il monitoraggio quando un utente effettua:
- almeno 30 vendite in un anno;
- guadagna almeno 2.000 euro.
Superata una delle due soglie il portale su cui si vende segnala i dati del contribuente all’Agenzia delle Entrate. La segnalazione, però, non è sinonimo di obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi o pagamento delle tasse. Si tratta di una segnalazione di trasparenza che le piattaforme sono tenute ad effettuare.
L’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi 2026 esiste solo se si vende con profitto (si compra a un determinato prezzo, si vende a un prezzo più alto per guadagnare) e lo si fa in modo metodico, professionale e abituale. Se, invece, si vendono oggetti usati in modo saltuario (ad esempio la maglia che non si mette più, la collezione di fumetti, la vecchia PlayStation) l’attività è occasionale e non c’è l’obbligo dichiarativo.
Vendere l’usato per il Fisco è una vendita in perdita: se vendi la vecchia PlayStation a 50 euro ma quando l’hai acquistata l’hai pagata 200 euro, non c’è guadagno, ma solo il recupero di parte del valore.
Se, invece, si comprano oggetti usati nei mercatini per rivenderli a un prezzo più alto, c’è un guadagno che si configura come reddito commerciale che andrebbe dichiarato (perché in quel caso è necessaria l’apertura della partita Iva e l’obbligo dichiarativo sussiste sempre).
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