Un linguaggio politicamente scorretto e una maschera alla Elvis Presley. Il cantante siciliano arriva a Sanremo e continua a far parlare di sé: chi è veramente?
Su Spotify conta 900 mila ascoltatori mensili e oltre 20 milioni di stream complessivi, mentre su YouTube le sue clip hanno superato quota 9 milioni di visualizzazioni totali: TonyPitony è l’artista del momento. Se ne parla ovunque, soprattutto oggi, mentre la 76ª edizione del Festival di Sanremo entra nel vivo con la serata dedicata alle cover. Dopo la conferma ufficiale della sua presenza all’Ariston, la curiosità intorno a lui è cresciuta ancora di più, ma pochi sanno davvero chi c’è sotto alla maschera di Elvis che il cantautore utilizza in tutti i suoi video e in qualsiasi apparizione pubblica.
Le sue canzoni sono caratterizzate da un linguaggio politicamente scorretto e spesso, al primo ascolto, lasciano tutti senza parole. Bastano pochi minuti, però, per farsi entrare in testa il ritmo e le parole che TonyPitony utilizza per descrivere situazioni scomode, ironiche o teatrali, trasformandole in piccoli racconti musicali capaci di dividere, far sorridere o provocare.
Questa sera TonyPitony sale per la prima volta sul palco del Teatro Ariston come ospite della serata cover: ad accompagnarlo sarà Ditonellapiaga (anzi, è lui che accompagna lei), una dei 30 artisti in gara con il brano Che fastidio!. Insieme interpreteranno The Lady Is a Tramp, un classico intramontabile - portato al successo soprattutto da Frank Sinatra - che promette di mettere in luce due personalità artistiche molto diverse ma complementari.
Ma chi è TonyPitony, il cantante siciliano che questa sera si esibirà sul palco dell’Ariston per la serata delle cover? Perché in ogni apparizione pubblica indossa una maschera? E, soprattutto, quanto guadagna?
Chi è TonyPitony? La biografia del cantante siciliano
Classe 1997, TonyPitony è lo pseudonimo di Ettore Ballarino: in pochi conoscono l’identità reale del cantautore che si è affacciato al panorama musicale italiano con la canzone Halleluja a X Factor 2020. Il punto di svolta non è arrivato da un palco, ma dai social grazie a un video apparentemente leggero girato con Marco Castello, amico e complice artistico, in cui presentava una sorta di rivisitazione della sigla delle «Gocciole» fatta quasi per gioco. Da lì è esplosa la sua popolarità.
Negli ultimi anni l’artista ha attirato l’attenzione e l’interesse del pubblico grazie ai suoi brani irriverenti e provocatori, fino a diventare uno degli artisti più ascoltati in tutta Italia.
Lui stesso si definisce un “artista concettuale”, la cui ricerca creativa “si muove lungo un filo conduttore che unisce influenze apparentemente distanti: la sensibilità visionaria degli anni ’60, le sonorità della musica elettronica, l’espressività teatrale e l’irriverenza del trash, fino a convergere in un’estetica che esplora il fetish e l’antiproibizionismo”.
Nel 2025, sempre con il volto coperto dalla maschera di Elvis (che è diventato ormai la sua caratteristica principale), ha pubblicato l’album omonimo divenendo un vero e proprio fenomeno social. Nei prossimi mesi il cantante sarà impegnato in un lungo tour con date ed eventi in tutta Italia ed Europa.
Recentemente, inoltre, TonyPitony ha firmato la sigla della nuova edizione del FantaSanremo 2026, il contest basato sugli artisti in gara al Festival di Sanremo 2026.
Perché TonyPitony indossa sempre una maschera?
In ogni sua apparizione social o televisiva, TonyPitony indossa una maschera di Elvis Presley: per quale motivo? Lui stesso ha raccontato durante un’intervista di utilizzare la maschera per diverse ragioni filosofiche e pratiche legate al suo progetto artistico.
Innanzitutto, l’artista ci tiene all’anonimato e soprattutto ha intenzione di vivere la propria vita privata lontano dai riflettori. Inoltre, la maschera - che lui definisce “pacchiana” - serve anche per spostare l’attenzione dalla bellezza estetica al valore del contenuto musicale e performativo.
Nascondendo il volto, TonyPitony cerca di abbattere la distanza tra star e fan, ponendosi come un «errore del sistema» piuttosto che come un classico idolo pop. Infine, indossando una maschera il cantante può esprimersi più liberamente, spesso in modo dissacrante e politicamente scorretto nei suoi testi senza che queste azioni abbiano ricadute sulla sua identità personale.
Quanto guadagna TonyPitony?
Non esistono cifre ufficiali sul patrimonio e lo stipendio di TonyPitony, ma si possono effettuare delle stime in base alla sua popolarità e ai risultati raggiunti sino a oggi.
Innanzitutto, l’artista siciliano ha ottenuto un grandissimo successo sulle piattaforme digitali: su Spotify, per esempio, all’inizio del 2026 conta circa 20 milioni di stream complessivi e quasi 900 mila ascoltatori mensili che, considerando una paga media tra 0,003 e 0,005 dollari per stream, possono tradursi in cifre comprese tra 60 mila e 100 mila dollari. Bisogna considerare anche che essendo arrivato ai vertici delle classifiche senza una major, trattiene una percentuale di guadagni maggiore rispetto agli artisti legati a contratti discografici tradizionali.
Grazie ai numerosi eventi, concerti sold out e alle numerose date del tour estivo 2026, TonyPitony ha guadagnato parecchio denaro e seguito: i biglietti partono da un minimo di 25 euro.
Infine, proprio per il suo ruolo di partner nella serata delle cover, le stime del festival di Sanremo si aggirano attorno ai 4 mila euro di cachet. Ben distanti dai 75 mila euro - in rimborsi spese - previsti per i cantanti in gara dall’edizione corrente.
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