Ecco tutto quello che sappiamo su Ginevra Elkann, erede della famiglia Agnelli protagonista della causa ereditaria con Lapo e John, ma anche molto altro.
Ginevra Elkann, erede della famiglia Agnelli insieme a John e Lapo, sta vivendo forse in egual misura gioie e dolori di un cognome tanto importante. Che volesse o meno, come nipote di Gianni Agnelli, terzogenita di Margherita Agnelli e Alain Elkann, ha da sempre vissuto in una situazione peculiare. Il patrimonio stratosferico, ma anche la notorietà della famiglia in tutto il mondo, sono a dir poco invidiabili, anche se non si può dimenticare l’altra faccia della medaglia. Se i legami familiari di Ginevra Elkann le hanno garantito strumenti inaccessibili alla stragrande maggioranza delle persone, sono stati pure accompagnati da scandali, situazioni scomode e problemi familiari alla mercé dell’attenzione collettiva.
Non sempre il contesto ha giovato all’immagine pubblica di Ginevra Elkann, che a dispetto del percorso professionale e della vita privata ritirata è oggi sotto i riflettori per la spinosa faccenda ereditaria. Il giallo dei testamenti, le accuse penali e il contenzioso fiscale stanno trasformando la successione in un’odissea, lasciando per adesso parecchi dubbi al pubblico. Servirà ancora un po’ di tempo per mettere un punto alla faccenda dal punto di vista legale, in maniera del tutto comprensibile. Le dispute ereditarie (e i relativi reati) coinvolgono per tempi esorbitanti le famiglie comuni, con la contesa di beni che hanno al più un valore affettivo e al massimo qualche immobile, figurarsi cosa può accadere in una delle famiglie più ricche d’Europa. Ma la storia di Ginevra Elkann non si limita a questo.
Chi è e cosa fa Ginevra Elkann
Ginevra Elkann, nata a Londra nel 1979, è cresciuta tra Regno Unito, Brasile e Francia, ma oggi è tornata alle origini e vive spostandosi tra Torino e Roma. Dopo aver studiato all’università americana di Parigi si è specializzata in regia cinematografica alla London film school e ha ottenuto la presentazione del cortometraggio portato come tesi alla mostra del cinema di Venezia. Da quel momento, si è dedicata all’apprendimento sul campo. Ha lavorato per la Miramax di Londra e per la Knopf di New York, è stata assistente alla regia di Bernardo Bertolucci e assistente di video di Anthony Minghella, ha fondato nel 2009 la casa di produzione Caspian Films, con cui ha ottenuto vari riconoscimenti internazionali.
Soltanto una decina di anni dopo ha esordito come regista, il suo obiettivo iniziale, con “Magari”, che le è valso una candidatura come migliore regista esordiente e una come migliore opera prima al David di Donatello. Nel 2023 è arrivato “Te l’avevo detto”, molto meno apprezzato dalla critica, nonostante l’esperienza accumulata e la crescita graduale. Nel 2012, inoltre, ha fondato anche la casa di distribuzione cinematografica Good Films. Una carriera promettente che ha però incontrato diversi ostacoli e resta tuttora incerta, nonostante le valide premesse.
Quanto all’attività di famiglia, un’eredità più che una scelta professionale, tra gli aspetti più salienti troviamo la presidenza della Pinacoteca Agnelli di Torino (in corso dal 2006) e la partecipazione al comitato esecutivo e di acquisizione della Fondation Cartier di Parigi. Per quanto riguarda la vita privata, invece, si sa solo che dal matrimonio da favola con Giovanni Gaetani dell’Aquila d’Aragona, celebrato nel 2009, sono nati i figli Giacomo, Pietro e Marella. La coppia si è poi separata nel 2022.
Quanto guadagna e patrimonio
È facile dire che Ginevra Elkann ha un patrimonio straordinario, ma è assai più difficile stimarne la portata, tanto più i guadagni. I dati pubblicati da Exor potrebbero essere d’aiuto visto che Ginevra fa parte del Consiglio di amministrazione della holding di famiglia, ma anche nel 2025 la regista ha rinunciato al suo compenso, che sarebbe stato di 50.000 euro per tutto l’anno.
Con il 20,6% delle quote delle società familiari può vantare quasi 1 miliardo di euro nel cassetto, ma è numero estremamente incerto con la forte imprevedibilità della situazione ereditaria e la mancata considerazione dei guadagni derivanti dalle attività principali. Verosimilmente, il suo patrimonio è più elevato, anche se i due film in Italia hanno comportato una spesa in finanziamenti pubblici molto superiore agli incassi.
Soltanto nel 2024, peraltro, ha dovuto accorpare le società di produzione Asmara Films e Good Films per far fronte alle grosse perdite, entrambe di piena proprietà di Ginevra Elkann e con un capitale intorno ai 50.000 euro. Certo, se le voci sulla sua futura presidenza alla Juventus dovessero realizzarsi ci sarebbe un cambiamento radicale quanto a conti e carriera.
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