Ecco biografia, carriera e stipendio di Andrea Orcel, CEO del gruppo Unicredit, banchiere romano al centro delle notizie per l’integrazione tra Unicredit e Commerzbank
Andrea Orcel è oggi l’uomo attorno a cui ruota la più grande partita bancaria transfrontaliera d’Europa. Dopo l’offerta pubblica di scambio su Commerzbank, Unicredit è arrivata al 47,6% del capitale della banca di Francoforte, pari al 49,65% dei diritti di voto una volta cancellate le azioni proprie, mentre il governo tedesco resta secondo azionista con circa il 12%. Lo scorso lunedì (14 settembre) il banchiere romano ha incontrato a Berlino il ministro delle Finanze e vicecancelliere Lars Klingbeil: colloquio definito costruttivo da entrambe le parti, ma con paletti espliciti. Berlino chiede che Commerzbank resti quotata a Francoforte, che continui a finanziare le piccole e medie imprese tedesche e che siano tutelati i suoi oltre 38mila dipendenti.
Restano aperti due nodi: il perimetro della rete estera, che Piazza Gae Aulenti vuole razionalizzare, e la composizione del consiglio di sorveglianza che verrà eletto in primavera. Ma chi è Andrea Orcel, quali sfide ha davanti e soprattutto quanto guadagna?
Chi è Andrea Orcel? Carriera e sfide del CEO di Unicredit
Romano, nato il 14 maggio 1963, Orcel si è laureato con lode in Economia e Commercio alla Sapienza nel 1986 con una tesi sulle acquisizioni ostili, per poi conseguire un MBA all’INSEAD di Fontainebleau nel 1990. La carriera inizia nel 1987 in Midland Montagu, nel reddito fisso; nel 1988 passa a Goldman Sachs a Londra, nel 1990 a The Boston Consulting Group a Parigi.
Il salto arriva nel 1992 con l’ingresso in Merrill Lynch, poi confluita in Bank of America, dove resta fino al 2012 scalando tutte le posizioni: responsabile del Financial Institutions Group, co-presidente di Global Markets e Investment Banking per Europa, Medio Oriente e Africa, responsabile di Global Origination, fino a executive chairman dell’investment bank e presidente dei mercati emergenti. Proprio da Merrill, nel 1998, contribuisce a costruire la fusione tra UniCredito e Credito Italiano da cui nasce il gruppo che oggi guida.
Dal 2012 al 2018 è in UBS, come presidente dell’investment bank, ceo di UBS UK e membro del Group Executive Board. Nel settembre 2018 il Banco Santander gli offre la poltrona di amministratore delegato, salvo ritirare l’offerta pochi mesi dopo per disaccordo sul compenso: ne nasce una causa da cui Orcel esce vincitore.
Dall’aprile 2021 è amministratore delegato di Unicredit, al posto di Jean Pierre Mustier. Le sfide di oggi sono tutte sul terreno che conosce meglio, quello del deal maker: chiudere in fretta la partita tedesca, ottenere le autorizzazioni necessarie per superare il 30% e consolidare Commerzbank, negoziare con Berlino su occupazione, rete internazionale e governance. E, in parallelo, il fronte domestico: Unicredit è tra i candidati alla privatizzazione di Mediocredito Centrale - Banca del Mezzogiorno, insieme a Crédit Agricole, Credem e Iccrea con Banca Popolare di Puglia e Basilicata, con offerte vincolanti attese entro fine settembre.
Quanto guadagna Andrea Orcel? Cosa sappiamo su stipendio e patrimonio
La cifra è pubblica e certificata dalla relazione sulla politica di remunerazione di Unicredit, pubblicata in vista dell’assemblea del 31 marzo 2026.
Per l’esercizio 2025 Orcel percepirà una retribuzione complessiva di 16,4 milioni di euro, in crescita dai 13,2 milioni riconosciuti per il 2024.
Il pacchetto è così composto: 4,15 milioni di stipendio fisso, 1,7 milioni di altri elementi fissi e una componente variabile con target a 8,3 milioni, che sale fino a un massimo di 11,8 milioni in caso di overperformance. Alla luce dei risultati ottenuti su tutte le metriche, il consiglio di amministrazione ha assegnato il bonus nell’importo massimo della curva di pagamento, ossia 11,8 milioni, corrisposti interamente in azioni e con un piano di differimento pluriennale soggetto a condizioni. Per il 2026 il tetto resta invariato a 16,4 milioni.
La banca motiva il compenso con i numeri: tra il 2021 e il 2025 l’utile netto è passato da 2,4 a 10,6 miliardi di euro, la capitalizzazione di mercato da circa 17 miliardi a circa 110,5 miliardi a fine 2025, con un rendimento totale per gli azionisti del 1.089% nel periodo. Il bonus pool di gruppo 2025 ha raggiunto un massimo di 630 milioni, +5% sul 2024.
Sul patrimonio personale non esistono dati ufficiali. È però documentato un capitolo rilevante: nel dicembre 2021 il tribunale di Madrid ha condannato Santander a risarcirlo con 68 milioni di euro, giudicando la lettera di offerta del 24 settembre 2018 un contratto valido e la rottura unilaterale e ingiustificata. In secondo grado l’importo è stato ridotto a 43,5 milioni, perché i danni morali sono stati quantificati in 2 milioni anziché 10.