Azioni UniCredit in rialzo dopo via libera Putin. La banca esce davvero dalla Russia?

Laura Naka Antonelli

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Via libera di Putin: in che senso uscita dalla Russia? Com’è stata strutturata l’operazione annunciata da UniCredit.

Azioni UniCredit in rialzo dopo via libera Putin. La banca esce davvero dalla Russia?

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Azioni UniCredit in rialzo a Piazza Affari, dopo la notizia del via libera che il Presidente russo Vladimir Putin ha dato alla riorganizzazione della banca italiana gestita da Andrea Orcel, che da anni cerca di uscire dalla Russia.

Il titolo UniCredit (UCG) è salito sul Ftse Mib fino a oltre il 2% nei massimi intraday, a oltre 81,5 euro.

Via libera di Putin al piano di UniCredit per riorganizzazione in Russia

L’annuncio ufficiale dell’ok di Putin ai piani di Orcel è arrivato con la pubblicazione di un decreto nel Portale russo degli atti giuridici, dove si legge che “il Presidente della Russia Vladimir Putin ha firmato un provvedimento relativo a una decisione speciale sulla riorganizzazione di AO UniCredit Bank e sulla realizzazione di operazioni con le sue azioni”.

La nota continua, sottolineando che “il documento ufficiale autorizza la riorganizzazione della banca attraverso lo scorporo di una società, con l’assegnazione delle relative azioni all’unico azionista, nonché le operazioni per l’acquisto del 100% delle azioni di UniCredit Bank detenute da UniCredit S.p.A.. Il provvedimento è datato 5 ottobre 2026, n. 368-rp”.

Mosca ha precisato che, “per effettuare queste operazioni, non è necessario ottenere ulteriori autorizzazioni, decisioni, consensi o altri documenti autorizzativi previsti dalla legislazione russa”.

Equita SIM: ok Putin “step importante”. Target price su azioni UniCredit è pari a 100 euro

Equita ha ripreso la notizia, riportata da diverse fonti stampa, rimarcando la sua visione positiva sulle azioni UniCredit , e il target price a quota 100 euro, rispetto alla chiusura di ieri del titolo, pari a € 79,8.

L’approvazione di Putin è stata definita “uno step importante per poter procedere con la dismissione di parte di AO Bank come previsto dall’accordo non vincolante siglato da Unicredit a maggio”.

Sulla base dell’intesa, ha ricordato la SIM, “l’attività di UCG in Russia rimarrebbe focalizzata principalmente sui pagamenti internazionali, per clientela corporate occidentale e russa non soggetta a sanzioni, mentre la parte di banca commerciale sarebbe dismessa”, con il perfezionamento dell’operazione previsto per il primo semestre del 2027.

La SIM ha ricordato che, nel mese di maggio, UniCredit aveva indicato un impatto negativo al closing di circa -20/-25 punti base sul CET1 e un impatto negativo cumulato a P&L di circa €3/3,3 miliardi, di cui €1,6/1,8 miliardi circa derivanti dall’effetto della riserva cambi (voce non monetaria senza impatto sul capitale).

UniCredit aveva specificato, anche, che l’operazione non avrebbe avuto impatti sulla distribuzione agli
azionisti
.

In cosa consistre riorganizzazione UniCredit in Russia. L’accordo su AO Bank

Ma in cosa consiste esattamente la riorganizzazione delle attività di UniCredit in Russia?

La risposta è nel comunicato che la banca italiana ha diramato lo scorso 7 maggio, quando ha annunciato di avere sottoscritto un accordo non vincolante per la cessione di una parte delle attività della propria controllata russa AO Bank.

In quell’occasione, Piazza Gae Aulenti ha reso noto chi sarà l’acquirente: “L’acquirente è un investitore privato consolidato con sede negli Emirati Arabi Uniti, con relazioni di lungo corso con la comunità istituzionale e imprenditoriale locale”, aggiungendo che “le parti collaboreranno per finalizzare la struttura dell’operazione, gli accordi correlati e la comunicazione al mercato nei tempi opportuni”.

La banca ha precisato che “l’accordo accelera il processo di rifocalizzazione delle attività di UniCredit in Russia principalmente sui pagamenti internazionali, in prevalenza in euro e dollari USA, per clientela corporate occidentale e russa non soggetta a sanzioni”.

Per quanto riguarda i dipendenti di AO Bank, il vantaggio sarà rappresentato da “una transizione accelerata che porterà alla creazione di due banche distinte con strategie e obiettivi chiaramente definiti”.

L’operazione, ha spiegato l’istituto guidato da Orcel, prevede lo scorporo (spin-off) di una parte delle attività di AO Bank in una nuova entità separata, seguìto dalla cessione di AO Bank con le restanti attività all’acquirente.

Al completamento dell’operazione, UniCredit deterrà il 100% della nuova entità mentre l’acquirente sarà in possesso del 100% della Remaining Bank.

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