Dalla famiglia all’attaccamento (anche ideologico) al marito fino a un passato accademico di lusso. Ecco chi è davvero Camelia Mihailescu e cosa sappiamo sul suo patrimonio
Dietro a ogni grande uomo, c’è una grande donna. Questo è, di solito, lo stereotipo un po’ datato e di stampo prettamente patriarcale che accompagna i grandi personaggi della politica nostrana, con quel taglio da «first lady» che dovrebbe essere superato ma che puntualmente ritorna quando piombano sotto i riflettori nuove figure di spicco. È il caso del generale Roberto Vannacci, che di «grande» ha dalla sua sicuramente l’ascesa politica, con qualche passo falso, culminata in un distacco non senza polemiche dalla Lega di Salvini e che oggi lo vede riempire le agende tra campagna elettorale e TV con il suo partito, Futuro Nazionale. Ed è il caso, quindi, anche di Camelia Mihailescu, la moglie del leader del neonato partito, apparsa vicino al marito proprio nel momento più importante: quello del lancio della campagna elettorale.
Ed è così che oggi si rincorrono le voci su chi sia davvero la compagna di vita di Vannacci e su quale potrebbe essere il suo ruolo effettivo - non solo di «vicinanza» - per il futuro nazionale, e non parliamo del nome del partito. Ecco, allora, cosa sappiamo su biografia, carriera e guadagni di Camelia Mihailescu.
Chi è Camelia Mihailescu? Biografia e carriera della moglie di Roberto Vannacci
Nata a Bucarest, Camelia Mihailescu è figlia di un ufficiale dell’esercito romeno e cresce immersa nell’atmosfera delle caserme, tanto da accarezzare l’idea di seguire le orme del padre - che però la spinse verso altri percorsi. Saranno i libri a fare la differenza: presso la Università Romeno-Americana di Bucarest consegue due lauree, una in Giurisprudenza e una in Psicologia e Scienze dell’Educazione, un binomio che dice molto di lei: struttura del diritto da un lato, comprensione delle dinamiche umane dall’altro. Parla quattro lingue - rumeno, italiano, inglese e francese - con una fluidità che racconta, meglio di qualsiasi curriculum, un profilo genuinamente internazionale.
Prima di trasferirsi in Italia, lavora come redattrice e capo ufficio presso la casa editrice dell’Università Nazionale di Difesa di Bucarest, ambiente in cui termini come «NATO», «alleanze» e «strategia» sono all’ordine del giorno. Ricopre poi il ruolo di presidente dell’AFASA (Air Force Officers Spouse Association), promuovendo iniziative sociali e culturali nell’ambiente militare.
L’incontro con Roberto Vannacci risale al 2001: il generale è in missione NATO a Bucarest, mentre la Romania si prepara all’adesione all’Alleanza Atlantica. Il primo contatto ha qualcosa di cinematografico: Camelia lo minaccia di segnalarlo per una cartella riservata non riconsegnata, lui la convince a soprassedere invitandola a una partita di tennis, poi a cena. Da lì non si separeranno più - il matrimonio è celebrato nel 2010 - e oggi vivono a Viareggio, in Toscana, con le due figlie, Elena e Michela, entrambe appassionate di triathlon.
Quanto alla vita di oggi, Camelia ha scelto consapevolmente di mettere in pausa la carriera per dedicarsi alla famiglia, e lo rivendica come scelta libera, non come rinuncia. Non è però scomparsa dalla scena: attiva sui social in tre lingue, risponde alle critiche al marito con lucidità e qualche punta d’ironia. «Di lui mi piace la sua modestia», ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera. «Ho scoperto che aveva un dottorato tre anni dopo che ci eravamo sposati.»
Quanto guadagna Camelia Mihailescu? Ecco quello che sappiamo tra lavoro, patrimonio e possibili entrate
Su Camelia Mihailescu non esistono dati ufficiali pubblici su redditi o patrimonio personale: ha scelto di lasciare la carriera per dedicarsi alle figlie, rendendo il suo apporto economico diretto non quantificabile con le fonti disponibili. Il quadro patrimoniale del nucleo familiare ruota però attorno alle entrate del marito, tutt’altro che modeste. Roberto Vannacci, eurodeputato dal luglio 2024, percepisce uno stipendio lordo di circa 124.000 euro l’anno (pari a 8.420 euro netti al mese), a cui si aggiungono un’indennità di spesa di 59.400 euro e un’indennità di presenza di circa 52.800 euro annui.
A queste voci si somma la pensione militare - incassata a soli 56 anni grazie a 44 anni di contributi, maturati anche con le maggiorazioni previste per i corpi speciali come Brigata Folgore e Reggimento Col Moschin - stimata intorno ai 5.000 euro netti mensili.
Ma è la voce editoriale quella che più ha fatto lievitare il conto: nella dichiarazione di trasparenza presentata al Parlamento Europeo per il 2024, Vannacci ha dichiarato entrate extra-parlamentari superiori ai 200.000 euro, legate ai diritti d’autore dei suoi libri. L’apripista resta Il Mondo al Contrario, autopubblicato su Amazon nel 2023, con royalties stimate a oltre 850.000 euro lordi (stima del Corriere della Sera sulla base dei dati GfK). Un exploit che lo ha proiettato al terzo posto nella classifica stilata dall’ong Transparency International per eurodeputati con le maggiori entrate extra-istituzionali nel 2024, dietro al romeno Gheorge Piperea (657.000 euro) e al francese Laurent Castillo (231.000 euro).
Tra abitazione di proprietà a Viareggio, exploit editoriali e doppio assegno mensile, il patrimonio complessivo della famiglia è stimato tra i 2,5 e i 3,5 milioni di euro.