Che differenza passa tra investire in azioni, in arte o in bitcoin?

Guido Giaume

16 Settembre 2024 - 07:02

Gli investimenti tradizionali come immobili, obbligazioni e azioni offrono flussi di reddito prevedibili e quindi sono soggetti ad una valutazione meno complessa.

Che differenza passa tra investire in azioni, in arte o in bitcoin?

Il Financial Times riporta in questi giorni della crisi di Sotheby’s, il cui calo di redditività è dovuto in buona parte ad una flessione del mercato dell’arte e alla minore propensione a consumare beni di lusso.

Questa notizia ci offre l’opportunità di porci la domanda: che differenza passa tra investire in azioni, in arte o in bitcoin?
Per rispondere possiamo suddividere i diversi investimenti in due categorie.
Quelli il cui valore è stimabile attraverso una operazione che i tecnici chiamano “attualizzazione dei flussi di reddito futuri” e quelli per i quali tale operazione è impossibile.

Iniziamo con la prima categoria, i beni che generano flussi di reddito prevedibili.
Investimenti come immobili, obbligazioni e azioni sono caratterizzati da flussi di reddito relativamente prevedibili. Gli immobili, ad esempio, possono generare reddito attraverso gli affitti e quindi il valore un immobile può essere stimato attualizzando i flussi di cassa futuri (ovvero ad es. gli affitti meno le spese).
Le obbligazioni offrono pagamenti di interessi che possono essere facilmente attualizzati e quindi anche per loro è possibile determinare il loro valore attuale. Le azioni, sebbene più volatili, possono sotto certe ipotesi anch’esse essere valutate in base allo sconto dei dividendi futuri.

Con questo primo genere di oggetti gli investitori possono fare previsioni più «ragionate» basate su criteri meno volatili.
Immagino che a questo punto qualcuno potrà obiettare che le azioni sono in realtà molto “ballerine” rispetto, per esempio, agli immobili.
L’osservazione è solo parzialmente vera. Si tratta di un “effetto ottico” dovuto alla differente struttura dei mercati: il mercato azionario è molto più liquido rispetto a quello immobiliare. Per questa ragione, quando si manifestano cali nella domanda, nel mercato mobiliare si registrano cali dei prezzi, mentre in quello immobiliare si assiste una rarefazione degli scambi.
Se non vi è chiara questa osservazione non preoccupatevi; questo è un passaggio molto tecnico che meriterebbe una serie di articoli a parte per essere spiegato in modo compiuto.

Passiamo adesso ad esaminare gli investimenti che non generano flussi di reddito.
Investimenti come opere d’arte, commodities e metalli preziosi non possono essere valutati con la metodologia di cui sopra. Le opere d’arte non generano flussi di reddito diretti e il loro valore è quindi altamente soggettivo, dipendendo da fattori come la reputazione dell’artista, la rarità e le tendenze del mercato.
Analogamente le commodities le criptovalute e i metalli preziosi, come oro e argento, seguono dinamiche di mercato influenzate da fattori industriali economici e geopolitici e il loro valore può fluttuare drasticamente in risposta a cambiamenti nel sentiment e nelle condizioni economiche o strategiche.
Inoltre gli acquirenti di opere d’arte spesso sono motivati da fattori emotivi e da una ricerca di status, piuttosto che da considerazioni puramente finanziarie e in periodi di incertezza economica, la propensione a investire in beni di lusso tende a diminuire, portando a una contrazione della domanda e, di conseguenza, a una caduta dei prezzi.

Per questo la domanda (e quindi i prezzi) per le opere d’arte ed i beni di lusso è intrinsecamente più erratica rispetto a investimenti più tradizionali.
Pertanto gli investitori che si avventurano in questi mercati devono essere pronti ad affrontare un alto grado di rischio e incertezza, ed personalment, se l’obiettivo è solo il lucro, sconsiglio buona parte del settore.

Ma se nonostante tutto si volesse investire in tali settori come mitigare il rischio?
O con fondi comuni specializzati o comperando società quotate che lavorano nel settore del lusso

Investire in azioni di società di moda, gioielleria o arte può fornire un modo per beneficiare della crescita del mercato del lusso, mantenendo una dinamica meno imprevedibile per gli asset. Infatti se da un lato queste aziende possono offrire una esposizione ai proxy (ovvero agli stessi fattori che influenzano il mercato del lusso) grazie all’azione del management si dovrebbero ridurre i rischi associati agli investimenti diretti.

In sintesi, gli investimenti tradizionali come immobili, obbligazioni e azioni offrono flussi di reddito prevedibili e quindi sono soggetti ad una valutazione meno complessa, mentre gli investimenti in opere d’arte e simili presentano una serie di sfide legate alla concentrazione del rischio sul singolo investimento e alla maggiore erraticità dei fattori che influiscono sulla domanda.