Che cosa ci insegna la ripresa degli scambi sul nichel?

Redazione Money Premium

8 Febbraio 2025 - 07:15

La competizione globale e nuovi contratti ridisegnano il panorama delle materie prime industriali. Ecco come.

Che cosa ci insegna la ripresa degli scambi sul nichel?

Il London Metal Exchange (LME) ha voltato pagina dopo la crisi del nickel che aveva messo a rischio la sua stessa esistenza nel marzo del 2022.

I dati del 2024 segnano una ripresa straordinaria: i volumi medi giornalieri di scambio hanno raggiunto 664.698 lotti, il livello più alto dal 2015 e il quarto migliore di sempre.

Questo rappresenta un incremento del 18,2% rispetto ai volumi del 2023, confermando un rinnovato interesse nel settore dei metalli industriali e un ritorno alla stabilità per l’istituzione che opera da 148 anni.

La ripresa del trading di nickel è stata spettacolare, con un aumento del 58,8% nei volumi. Le operazioni sono tornate ai livelli del 2021, prima della sospensione causata dal crollo dei prezzi e dalla scarsità di opzioni di consegna fisica per grandi posizioni short come quelle della cinese Tsingshan Group. L’approvazione di sei nuovi marchi di nickel, cinque cinesi e uno indonesiano, ha migliorato le capacità di consegna del LME.

Il fattore chiave della rinascita è stato l’aumento delle scorte: le riserve di nickel LME sono salite a quasi 230.000 tonnellate a novembre 2024, rispetto a meno di 40.000 tonnellate nel maggio 2023, con un incremento del 475%. Questo miglioramento ha reso le scorte più allineate alla domanda di mercato, rafforzando la liquidità e aumentando la fiducia degli operatori.

Più in generale, le scorte di tutti i metalli di base al LME hanno raggiunto 2,2 milioni di tonnellate a novembre 2024, con un aumento di 505.000 tonnellate dall’inizio dell’anno. Questo incremento ha favorito una maggiore rotazione delle scorte, in particolare per alluminio e zinco, dove gli operatori hanno sfruttato le differenze di costo di stoccaggio per arbitraggio.

Il mercato dei metalli ha visto un forte ritorno degli investitori, grazie alla transizione verso l’energia pulita. Nel settembre 2024, i fondi detenevano posizioni record sullo stagno, con un aumento del 25,9% nei volumi di scambio rispetto al 2023. Anche il rame ha beneficiato di questa tendenza, con volumi in forte crescita nella prima metà del 2024. Tuttavia, il picco dei prezzi ha portato a un calo dell’attività nella seconda metà dell’anno.

Un segnale interessante di cambiamento è l’ascesa dei micro contratti: il Chicago Mercantile Exchange (CME) ha raddoppiato i volumi del contratto micro su rame sia nel 2023 che nel 2024, raggiungendo oltre 3,3 milioni di tonnellate equivalenti di scambio nel 2024. Questo fenomeno segnala una crescente partecipazione degli investitori al dettaglio nel mercato delle materie prime.

Il LME non è l’unico protagonista del settore. La Shanghai Futures Exchange (ShFE) ha ampliato la sua offerta internazionale con nuovi contratti su piombo, stagno e nickel, oltre a un contratto sull’allumina che ha registrato oltre 79 milioni di lotti nel suo primo anno completo di attività. L’obiettivo dichiarato della ShFE è attrarre operatori globali e diventare il punto di riferimento per la formazione dei prezzi internazionali.

Il mercato delle batterie sta emergendo come un nuovo campo di competizione. Il CME domina con il contratto su idrossido di litio, il cui volume è passato da 20.307 lotti nel 2023 a 91.094 nel 2024. Il mercato del cobalto ha visto una crescita simile, con il CME che ha superato nettamente il LME in termini di volumi, totalizzando 28.720 lotti rispetto ai 1.600 lotti del LME.

Nonostante i successi recenti, il futuro del LME resta sfidante. L’ingresso di nuovi attori come ABAXX Commodity Exchange e Global Commodities Holdings minaccia di ridefinire i modelli di prezzo. ABAXX ha lanciato il contratto su solfato di nickel a gennaio 2025, con il primo blocco di transazioni eseguito tra Traxys e HNK Alpha. GCH ha annunciato l’imminente lancio del primo contratto fisico di nickel a Rotterdam, suggerendo che il mercato del nickel potrebbe riservare nuove sorprese.