Che controlli rischia chi modifica il 730 precompilato?

Patrizia Del Pidio

13 Maggio 2026 - 09:42

Se si modifica il 730 precompilato si è soggetti a controlli, ma quali? Vediamo qual è il reale rischio che corre chi modifica la dichiarazione precompilata.

Che controlli rischia chi modifica il 730 precompilato?
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Il mantra, da diversi anni, è che se si accetta il 730 precompilato senza modificarlo non si è soggetti a controlli preventivi. La cosa è abbastanza ovvia: che controlli preventivi (sui dati comunicati dai terzi) dovrebbe fare l’amministrazione tributaria su un modello dichiarativo che l’Agenzia stessa ha preparato e che il contribuente non ha modificato?

Il problema principale, però, è che non sempre i dati precaricati sul modello 730 sono esatti o completi. Anche se l’Agenzia delle Entrate inserisce nel 730 precompilato la maggior parte delle spese detraibili, le informazioni patrimoniali e i redditi da lavoro e da pensione, ci sono, comunque, delle informazioni che non vengono inserite (ad esempio le detrazioni per i bonus edilizi).

Di fronte al 730 precompilato il contribuente ha tre scelte:

  • accettare e trasmettere il modello precompilato così com’è;
  • modificare il modello per inserire le informazioni mancanti o correggere quelle errate;
  • scartare il 730 precompilato e compilarne uno nuovo.

Ma cosa rischia realmente chi modifica il 730 precompilato?

L’Agenzia delle Entrate avvisa se ci sono anomalie

Prima di entrare nel 730 precompilato vero e proprio, tra le prime schermate c’è il foglio informativo che ha il compito di segnalare al contribuente i dati pervenuti all’amministrazione finanziaria (come CU e spese effettuate), ma evidenzia anche i dati ricevuti e non utilizzati.

Nel foglio informativo, tra l’altro, viene anche spiegato perché quel particolare dato non è stato utilizzato e poi si lascia la scelta al contribuente se inserirlo o meno in dichiarazione (ad esempio spese anomale o non coerenti con altri dati, come il quadro dei familiari a carico).

Analizzando il foglio informativo, quindi, il contribuente già è a conoscenza dei dati che vede controllare o correggere.

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Conviene modificare il 730 precompilato?

L’Agenzia delle Entrate non effettua controlli sulle spese precompilate non modificate. Questo è l’assunto che potrebbe spingere molti contribuenti a non modificare il proprio 730 precompilato anche nel caso di dati mancanti.

Non è sempre la scelta migliore accettare e inviare una dichiarazione precompilata. Come abbiamo visto non sempre l’Agenzia delle Entrate carica tutti i dati a sua disposizione e questo potrebbe comportare anche la perdita di eventuali detrazioni e deduzioni.

Quello che bisogna comprendere è che modificare il 730 precompilato non comporta automaticamente un controllo generalizzato su tutta la dichiarazione. L’amministrazione tributaria, infatti, effettua controlli sulle parti modificate per le quali potrebbe chiedere l’eventuale documentazione che giustifica la modifica se non ne è in possesso.

Se, quindi, si è in possesso della documentazione che giustifica una spesa non inserita nel 730 precompilato, non si corrono rischi anche nel caso di controlli formali: se l’Agenzia chiede la documentazione basta fornirla e questo non comporta ulteriori problemi.

Quando la dichiarazione si considera modificata?

Non tutte le integrazioni e le modifiche fanno perdere il beneficio di evitare i controlli preventivi. Se si modificano solo i dati che non incidono sulle imposte, come il sostituto di imposta o l’indirizzo del contribuente, la dichiarazione è considerata in ogni caso accettata senza modifiche.

Se, invece, vengono inseriti dati che sono presenti nel foglio informativo non utilizzati, la dichiarazione si considera modificata: il caso più comune è quello delle spese per interventi edilizi per il primo anno di detrazione. Anche se l’Agenzia li riporta nel foglio informativo, non li inserisce in automatico nel 730 precompilato (poiché l’Amministrazione non è a conoscenza della ripartizione dell’onere tra più soggetti). Inserendo queste spese nel modello, la dichiarazione risulta modificata, anche se i dati sono stati indicati dall’Agenzia delle Entrate nel foglio informativo.

I controlli sulla precompilata

Quando si modificano voci sul 730 precompilato i controlli riguardano soltanto le voci che sono state aggiunte o modificate. Ma vale la pena ricordare che anche le dichiarazioni non modificate possono essere oggetto di controlli formali per capire se il beneficio riconosciuto spettava veramente nella misura in cui è stato fruito: l’Agenzia può sempre effettuare controlli sulla sussistenza dei requisiti soggettivi (ad esempio, se hai diritto a una detrazione basata sul tuo stato civile o residenza).

Inoltre per i rimborsi che superano i 4.000 euro sono soggetti a controlli che devono concludersi entro 4 mesi dal termine previsto per l’invio della dichiarazione: per il 730 i controlli devono concludersi, quindi, entro il 30 gennaio.

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