Cervi e cascate da sogno. Puoi ammirarli in questo parco naturale a 3 ore da Roma

Andrea Fabbri

28 Maggio 2026 - 05:26

A circa 3 ore di auto da Roma c’è uno dei parchi naturali più belli d’Italia. Ecco come raggiungerlo e perché è il migliore momento dell’anno per visitarlo

Cervi e cascate da sogno. Puoi ammirarli in questo parco naturale a 3 ore da Roma
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La prima ondata di caldo del 2026 è arrivata e sembra solo l’antipasto di quella che, secondo gli esperti, sarà un’estate torrida. La buona notizia è che il nostro Paese ospita alcuni parchi e giardini incredibili, perfetti per sfuggire dall’afa di questo periodo e per riscoprire la magia del contatto con la natura.

Uno dei più belli in assoluto si trova ad appena 3 ore di auto da Roma ed è il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Una enorme distesa di boschi e rilievi che attraversa la Toscana e l’Emilia Romagna e in cui vivono specie meravigliose come il cervo e il lupo.

La storia del parco

Il Parco Nazionale è stato istituito ufficialmente nel 1993 e oggi si estende per circa 36mila ettari distribuiti tra le province di Forlì-Cesana, Arezzo e Firenze. Entrato nel 2021 nella prestigiosa Green List IUCN come area protetta gestita in maniera esemplare a livello globale, il Parco ospita la prima riserva integrale mai costituita in Italia, la Riserva integrale di Sasso Fratino, nata nel 1959 e inserita tra i Patrimoni UNESCO nel 2017.

L’estate è la stagione perfetta per visitare il parco

Se c’è un momento dell’anno perfetto per percorrere gli oltre 600 chilometri di sentieri del parco è proprio quello che va dalla metà della primavera all’inizio dell’estate. In questi giorni i torrenti si riempiono d’acqua, i boschi ritrovano un colore verde chiaro incredibile e tra faggi, abeti e castagni è facile imbattersi in animali come il cervo, il capriolo e, se siamo fortunati, nel lupo.

Tra i luoghi d’interesse del parco sono imperdibili le cascate dell’Acquacheta, citata da Dante all’interno della Divina Commedia e il delizioso borgo di Castagno d’Andrea, circondato da castagni secolari e punto di partenza perfetto per un’escursione verso il Monte Falterona e il Lago degli Idoli, il sito archeologico più importante del parco risalente all’epoca etrusca.

Tutti da scoprire anche il Lago di Ponte, bacino artificiale perfetto per rilassarsi dopo una camminata, il borgo medievale di San Benedetto in Alpe, i mulini di Castel dell’Alpe e Fiumicello e la vetta del Monte Penna da cui nei giorni più limpidi è possibile allargare lo sguardo dall’Appennino fino all’Adriatico.

Come arrivare al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Per raggiungere la zona toscana del parco ci sono 3 possibilità. L’autostrada di riferimento è la A1 Milano-Roma e le uscite che portano al parco sono quella di Barberino del Mugello, quella di Firenze e quella di Arezzo.

Dai primi due si raggiungono facilmente i Comuni di San Godenzo e Londa. Passando da Arezzo, invece, si arriva nella zona che comprende Bibbiena, Pratovecchio Stia, Poppi e Chiusi della Verna.

Se, invece, vogliamo ammirare la parte emiliana dobbiamo imboccare la A14 Bologna-Rimini. Dal casello di Faenza si raggiunge facilmente il Comune di Tredozio mentre da quello di Forlì si arriva a Portico e San Benedetto, Santa Sofia e Premilcuore.

Da Cesena, infine si arriva a Bagno di Romagna. Da ognuno di questi comuni partono sentieri e itinerari verso il parco.