Certificazione unica 2024 sostitutiva o correttiva: invio entro 5 giorni per evitare le sanzioni

Nadia Pascale

22 Marzo 2024 - 08:56

Come sanare gli errori nell’invio della CU 2024 (Certificazione Unica 2024) ed evitare sanzioni? Vediamo le istruzioni per la CU correttiva o sostitutiva inviata entro 5 giorni.

Certificazione unica 2024 sostitutiva o correttiva: invio entro 5 giorni per evitare le sanzioni

Chi ha avuto una comunicazione di errore nella trasmissione della CU2024 è ancora nei termini per la correzione senza sanzioni.

Si parla in questi casi di Certificazione unica 2024, sostitutiva o correttiva: se il documento viene inviato entro 5 giorni dalla scadenza del 18 marzo 2024 si evitano le sanzioni.

In caso di errori nella CU, oppure se il documento è stato scartato, è possibile effettuare un nuovo invio entro il termine di cinque giorni. In questo modo non vengono applicate le sanzioni previste per invio in ritardo o mancata trasmissione.

Ma da quando si iniziano a contare i cinque giorni di tempo concessi per correggere e rinviare il modello CU scartato dall’Agenzia delle Entrate? La risposta è nelle istruzioni dell’Amministrazione Finanziaria.

Certificazione unica 2024 scartata, invio CU correttiva entro 5 giorni dalla data di scarto

La Certificazione Unica deve essere inviata ogni anno entro il 16 marzo, nel 2024 tale data è coincisa con un sabato, proprio per questo il termine di invio è stato prorogato al 18 marzo. Nonostante questo piccolo differimento, possono però esservi errori. Questi possono essere sanati entro 5 giorni.

La prima situazione da considerare è quella del nuovo invio di una certificazione unica scartata dall’Agenzia delle Entrate, con scarto comunicato a ridosso o addirittura dopo il termine di scadenza.

Anche in tal caso sarà possibile inviare una certificazione unica sostitutiva correttiva della precedente entro il termine di cinque giorni.

Cinque giorni che, così come specificato dalla stessa Agenzia delle Entrate nelle istruzioni del modello CU 2024, decorrono a partire dalla data contenuta nella comunicazione che attesta i motivi dello scarto (circolare ministeriale n. 195/E del 1999).

Saranno quindi considerate tempestive e non si applicheranno sanzioni alle Certificazioni Uniche 2024 trasmesse entro la scadenza ordinaria (18 marzo 2024), scartate dai servizi telematici, e «nuovamente inviate entro il termine di cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione di scarto».

Ricordiamo che il servizio telematico restituisce immediatamente dopo l’invio, un messaggio che conferma solo l’avvenuta ricezione del file, mentre in un secondo momento comunica anche l’esito, cioè comunica al soggetto se vi sono errori o motivi di scarto della CU2024.

Certificazione unica 2023 errata, invio CU sostitutiva entro 5 giorni dalla scadenza

Da quando decorrono i cinque giorni nel caso in cui la CU sostitutiva sia trasmessa per correggere errori contenuti nella certificazione unica inviata entro la scadenza ordinaria (e non scartata dall’Agenzia delle entrate)?

In tal caso, i cinque giorni in più di tempo devono essere calcolati partendo dalla data di scadenza, 18 marzo 2024, considerando i giorni da calendario (compresi quindi sabato e domenica).

In sintesi, per l’invio della certificazione unica sostitutiva di un modello CU trasmesso entro la scadenza, il termine ultimo è fissato al 23 marzo 2023 e in tal caso non sono previste sanzioni.

In ambedue i casi si specifica che la possibilità di differimento entro cinque giorni dalla scadenza si applica solo nei casi in cui entro il termine ordinario sia stata trasmessa la certificazione unica da correggere o rettificare. In poche parole e comunicazioni trasmesse entro i termini previsti ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione che attesta il motivo dello scarto.

Sanzioni in caso di errori o ritardi nell’invio del modello CU (ex Cud) 2023

In caso di ritardo o errori nell’invio telematico delle Certificazioni Uniche, le sanzioni applicate sono quelle previste dal combinato della Legge di Stabilità 2016, dal Decreto Legislativo 158/2015 e 151/2015.

Nella tabella che segue, le sanzioni previste:

Fattispecie Sanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50mila euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 18 marzo 2024, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 18 marzo 2024, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20mila euro per anno e sostituto d’imposta

Il limite massimo di sanzioni applicabili a ogni sostituto d’imposta non può superare i 50mila euro. Se la certificazione è trasmessa correttamente entro 60 giorni dal termine del 18 marzo (oppure per le Cu senza redditi riportabili nella precompilata, del 31 ottobre), la sanzione è ridotta a un terzo, con un massimo di 20mila euro.

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