Il centro estivo si può scaricare?

Patrizia Del Pidio

3 Agosto 2026 - 14:23

I centri estivi si possono scaricare dalle tasse? Scopri quali spese sono detraibili, l’eccezione delle associazioni sportive e come risparmiare.

Il centro estivo si può scaricare?

I centri estivi si possono scaricare? Ogni contribuente, al momento di presentare la dichiarazione dei redditi, ha un certo quantitativo di spese effettuate nell’anno precedente che dà diritto a uno sconto sull’Irpef grazie alle detrazioni. Scaricare una spesa dalle tasse equivale a sottrarre una percentuale del suo importo dall’imposta lorda che si deve pagare.

Chiunque abbia un reddito deve pagare l’Irpef (o l’imposta sostitutiva) a meno che non rientri nella no tax area, ma in questo caso i suoi redditi devono trovarsi al di sotto di una certa soglia che è di:

  • 8.500 euro per pensionati e dipendenti;
  • 5.500 euro per professionisti e autonomi.

Le imposte si calcolano sul reddito complessivo in base alle aliquote Irpef che salgono al salire degli scaglioni di reddito. Proprio per questo scaricare (portare in detrazione o deduzione) alcune spese dalle tasse potrebbe voler dire pagare di meno. In tutto questo, in quali casi i centri estivi contribuiscono ad abbassare il peso delle tasse?

I centri estivi si possono scaricare?

I centri estivi, per le famiglie che hanno figli che non possono essere lasciati in casa da soli, diventano una spesa necessaria durante l’estate, soprattutto se non ci sono nonni disposti a dare una mano. Con la fine della scuola, infatti, molti genitori ricorrono ai centri estivi per avere un posto con attività educative e ricreative da far frequentare ai bambini e ragazzi di età compresa tra 3 e 13 anni. Si tratta di un ambiente che non è soltanto sicuro, ma è anche stimolante grazie ad attività ludiche, sportive e ricreative, dove il bambino ha la possibilità di socializzare con coetanei.

Si tratta di un’alternativa alla baby sitter quando le scuole sono chiuse per le vacanze estive, ma ha un costo variabile in base alle attività offerte. Proprio per il fatto che per molti contribuenti il centro estivo è una necessità, ci si chiede se la spesa sostenuta possa essere scaricata dalle tasse.

La risposta a questa domanda è generalmente no: tra le spese che è possibile sottrarre, in percentuale, dalle imposte che si devono versare il centro estivo non rientra. Si possono scaricare le spese scolastiche e di istruzione, compreso pre e post scuola e assistenza ai pasti, si possono scaricare le spese sportive dei figli minorenni e anche le spese mediche. Il centro estivo, però, nella maggior parte dei casi non rientra in nessuna di queste tipologie di spesa.

Il centro estivo si può scaricare in questo caso

Come abbiamo detto il costo del centro estivo non consente di abbassare le tasse da versare. C’è, però, un’opportunità che molti genitori usano per portare in detrazione parte del costo del centro estivo. Se l’attività è organizzata da un’associazione sportiva la ricevuta può essere rilasciata anche per attività sportiva e in questo caso è possibile scaricare un massimo di 210 euro per ogni figlio con un risparmio dalle tasse pari a 39,90 euro.

Per capire meglio, facciamo un esempio. Lara manda sua figlia a un centro estivo organizzato dal Comune in biblioteca e paga 40 euro a settimana per la frequenza. In tutta l’estate spende 320 euro che non può scaricare.

Luigi manda il figlio a un centro estivo organizzato in una piscina che appartiene a un’associazione sportiva dilettantistica. Paga 60 euro a settimana e spende per tutta l’estate 480 euro. Di questa somma può scaricare nella dichiarazione dei redditi 210 euro risparmiando 39,90 euro.

Per ottenere la detrazione le spese per le attività sportive (e quindi il centro estivo sportivo) è necessario che il pagamento avvenga tassativamente con mezzi tracciabili (bonifico o carta di credito, per esempio) e che la ricevuta sia intestata al genitore o al figlio a carico. I pagamenti in contanti fanno perdere il diritto al beneficio fiscale.

Va ricordato, inoltre, che la detrazione Irpef del 19% per le spese sportive dei figli a carico spetta esclusivamente per i ragazzi con età compresa tra i 5 e i 18 anni. Anche, quindi, se il centro estivo sportivo accoglie anche bimbi più piccoli (dai 3 anni in su solitamente), il beneficio fiscale spetta soltanto per i bambini che nel corso dell’anno di imposta abbiano compiuto i 5 anni.

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