3 titoli di Stato in euro (tra cui 1 BTP) da valutare oggi. Cedole tra il 5,625% e il 6%

Stefano Vozza

7 Gennaio 2026 - 10:17

Strumenti del reddito fisso ad elevato coupon nominale per generare un flusso di incassi costanti e a lungo termine

3 titoli di Stato in euro (tra cui 1 BTP) da valutare oggi. Cedole tra il 5,625% e il 6%

Iniziare forte il nuovo anno è il sogno di tanti, un modo per dare un segnale a se stessi e al mondo che non si è più disposti ad attendere. In tema di investimenti, per esempio, l’attesa potrebbe riguardare il lancio di un dato prodotto o la costituzione di un dato capitale prima di passare all’azione. Tuttavia, il mercato offre sempre delle occasioni per guadagnare, anche se non tutte vanno bene sempre o sono adatte a tutti. Analizziamo al riguardo le cedole tra il 5,625% e il 6% nel 2026 su questi 3 titoli di Stato in euro tra cui 1 BTP: sono adatte a tutti?

Tasso fisso annuo del 6% sul BTP 1Mg31

L’obbligazione del Tesoro con ISIN IT0001444378 ha una cedola semestrale del 3,00% lordo, il 2,625% al netto della ritenuta fiscale. Un altro vantaggio è dato dalla media vita residua di soli 5,3 anni con rimborso finale fissato al 1° maggio 2031. Questo si ripercuote a cascata sulla relativamente bassa duration modificata a 4,52, a dimostrazione di un titolo che da qui a scadenza dovrebbe restare abbastanza ingabbiato nelle quotazioni. Anzi, passati i prossimi anni queste si porteranno verso la parità, con i corsi destinati solo a scendere.
Il titolo ha chiuso la scorsa ottava a 115,4 centesimi per un credito d’imposta dell’1,67% e un rendimento effettivo a scadenza del 2,88%. In termini complessivi stiamo parlando di un 15% lordo circa da qui a naturale scadenza.

Come sfruttare questo titolo di Stato?

La cedola elevata offre un buon flusso di cassa immediato, ma dati i corsi attuali si avrà una minusvalenza a scadenza. A quella data il Tesoro rimborserà 1.000 € e non a 1.156,40 € per ogni titolo posseduto. Il legislatore da comunque modo di compensare la perdita in conto capitale nel giro di 4 anni dal tempo della sua realizzazione. Essa andrà stornata con plusvalenze ottenute da quegli strumenti finanziari che generano “redditi diversi” tipo azioni, ETF, certificati.
Una strategia alternativa sarebbe quella di tradare il BTP Tf 6% 1Mg31 per l’incasso di una e/o poche cedole prima di rivenderlo a mercato. Si tratta di un’operatività riservata a trader in bond sovrani ad elevata propensione al rischio, oltre che assai formati e navigati sul come muoversi sui mercati. In questi casi, infatti, vanno studiati millimetrici prezzi di ingresso e di uscita. Al riguardo, negli ultimi 3 anni i corsi sono rimasti ingabbiati tra 110 e 120, con il valore 115 a fare quasi una sorta di pivot point.

Investire con interessi lordi del 5,625% per 11 anni e mezzo

Usciamo dai confini nazionali pur restando sempre nei prodotti di investimento senza rischio di cambio e quindi denominati in euro. Il Romania Fx 5.625% May37 Eur con codice ISIN XS2829810923 è appunto uno di questi. L’emittente è uno Stato sovrano membro UE dal 2007 ma non dell’Eurozona, per cui per Bucarest si tratta di un’emissione in valuta estera.
Su questo bond l’importo della cedola, pagato su base annuale e non semestrale, è del 5,625% lordo del valore nominale del prestito sottoscritto. La tassazione sugli interessi resta sempre al 12,50%, mentre l’attuale effettivo a scadenza è ancora più ricco del nominale. L’ultimo prezzo della scorsa settimana è stato a 97,31 per uno yield del 5,95% lordo, e un ritorno lordo totale di circa il 67%.
Ancora, la data scadenza è fissata al 30/05/37 mentre la duration modificata è del 7,94. Infine diamo uno sguardo allo storico dei corsi degli ultimi 19 mesi, gli unici disponibili (data inizio negoziazione: 03/06/24). Il minimo è stato a 86,35 l’8 maggio ’25, mentre il massimo è stato poco sotto la parità.

L’obbligazione Romania Fx 6% Sep44 Eur

L’emittente, la valuta, il taglio minimo a 1.000 € e la periodicità annua della cedola resta invariato anche sul Romania Fx 6% Sep44 Eur ed ISIN XS2908645265. Qui tuttavia aumenta la durata residua (data scadenza: 24/09/’44), la duration modificata a 10,75 e la cedola nominale annua, al 6%. Non solo, ma l’obbligazione ha chiuso venerdì 2 a 96,67 per cui l’effettivo a scadenza è del 6,31%. In pratica la somma di tutte le cedole più la plusvalenza finale faranno più che raddoppiare il capitale iniziale versato sul bond (circa il 117% lordo).
Quanto ai valori min/max storici (data inizio negoziazione: 27/09/24), infine, essi sono stati, rispettivamente, 81,59 e 97,28.

Cedole tra il 5,625% e il 6% nel 2026 su questi 3 titoli di Stato in euro tra cui 1 BTP

La cosa che più colpisce dei 2 bond rumeni è il loro essere sotto la parità malgrado il ricco coupon. Per esempio tutti i BTP dalle cedole over 5% oggi quotano stabilmente sopra cento. Non solo, ma i titoli caucasici hanno formato dei minimi profondi negli ultimi mesi, un periodo storico in cui gli yield da noi sono scesi e i corsi saliti.
La circostanza testimonia indirettamente l’elevato rischio di queste obbligazioni malgrado il loro essere denominate in euro. Inoltre oggi le loro valutazioni sono ai massimi di periodo, forse aiutati anche dagli spiragli e dalle speranze di pace in Ucraina. La tregua definitiva del conflitto sosterrebbe gli acquisti in maniera più convinta dati i ricchi ritorni. Un altro contro delle due obbligazioni, infatti, risiede nei loro esigui volumi di scambi sull’EuroMOT, altra forte preoccupazione in più per chi non è certo di tenerli fino al termine (specie il Romania Fx 6% Sep44).
Malgrado ciò offrono buone spendibilità di portafoglio a chi dispone di adeguati orizzonti temporali ed elevata propensione al rischio. Ancora, per evitare inutili eccessi di rischi l’ideale sarebbe un loro approccio “a piccole fette”. Cioè inserirli in piccole quote in un portafoglio bond già di per sé strutturato, al fine di irrobustirne il ritorno annuo lordo di medio e lungo termine.