Cedolare secca 2026 verso la scadenza, istruzioni e termine ultimo di pagamento

Patrizia Del Pidio

4 Giugno 2026 - 12:42

Cedolare secca 2026, le istruzioni per il versamento di giugno. Ecco perché chi ha iniziato ad affittare quest’anno non deve pagare l’acconto.

Cedolare secca 2026 verso la scadenza, istruzioni e termine ultimo di pagamento

Si avvicina alla scadenza il saldo 2025 e il primo acconto 2026 della cedolare secca. I versamenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2026. Il termine ultimo per versare la cedolare secca sugli affitti segue le stesse scadenze dell’Irpef e, quindi, la fine di giugno rappresenta la data da tenere a mente anche se si sceglie il versamento a rate. In questo caso i pagamenti si dilazioneranno fino al mese di dicembre (ma il versamento del secondo acconto 2026 resta fissato al 30 novembre in un’unica soluzione).

Quali sono le aliquote che si applicano alla cedolare secca e come si utilizza il metodo previsionale per pagare acconti meno elevati? Vediamo tutto quello che bisogna sapere per versare le imposte dovute per le locazioni.

Cedolare secca 2026, primo versamento

Per chi ha optato per la cedolare secca per versare le imposte sui redditi che derivano dai canoni di affitto si avvicina la prima scadenza dell’anno, quella per versare il saldo 2025 e il primo acconto 2026.

Il dovuto sarà calcolato in base ai dati inseriti nel quadro B del modello 730/2026. In questo quadro, infatti, sono riportati tutti i redditi che derivano da immobili, compresi quelli relativi alle locazioni per le quali si è scelta la cedolare secca. L’effettivo calcolo del dovuto (il saldo e il primo acconto della cedolare secca) viene elaborato dal software dell’Agenzia o dal CAF nel Prospetto di liquidazione 730-3 (righi dal 91 al 101).

La flat tax sugli affitti prevede il versamento, nel 2026, di un acconto pari al 100% di quanto versato l’anno precedente. L’acconto, quindi, si calcola applicando il metodo storico.

Nel primo anno di esercizio della cedolare secca nulla è dovuto perché manca la base imponibile dell’anno precedente e per questo motivo, quindi, è impossibile determinare l’acconto per il 2026. Per chi ha iniziato ad affittare un immobile con la cedolare secca nel 2026 l’appuntamento con le tasse è rimandato al prossimo anno quando si dovrà versare l’intero saldo del 2026 e tutto l’acconto per il 2027.

Acconto cedolare secca 2026

Come abbiamo detto, nel 2026 oltre a dover versare il saldo 2025, si deve pagare anche l’acconto del 2026 seguendo determinate regole.

Se l’anno precedente l’imposta ha superato i 51,65 euro il pagamento segue i termini di:

  • 30 novembre se l’importo è inferiore a 257,52 euro;
  • in due rate (30 giugno e 30 novembre) se l’importo è superiore a 257,52 euro.

Nel caso di pagamento dell’acconto in due rate gli importi si calcolano nel seguente modo:

  • il 40% dell’imposta dell’anno precedente entro il 30 giugno;
  • il 60% dell’imposta dell’anno precedente entro il 30 novembre.

Le tre aliquote della cedolare secca

Le aliquote che si applicano alla cedolare secca sono tre:

  • 21% per i contratti a canone libero e per il primo immobile locato con la cedolare secca;
  • 10% per i contratti a canone concordato stipulati nelle grandi città con carenza abitativa;
  • 26% per il secondo immobile locato con gli affitti brevi.

Come abbassare l’importo dell’acconto

Per la determinazione dell’acconto della cedolare secca è possibile applicare il metodo storico o quello previsionale.

Con il metodo storico l’acconto si calcola sulla base dell’imposta dovuta l’anno precedente. Con il metodo previsionale il calcolo si basa sui redditi presunti dal contribuente. In questo secondo caso è possibile abbassare l’importo dell’acconto se nell’anno in corso si presume un reddito minore (modifica della durata contrattuale o riduzione del canone di affitto).