La famosa investitrice statunitense ha acquisito 41.141 azioni di Amazon per un controvalore di circa 9,6 milioni di dollari proprio mentre il mercato è al ribasso.
Quando si parla di investitori di successo, il primo nome che viene in mente è quello di Warren Buffett, fondatore di Berkshire Hathaway. Buffett è diventato famoso soprattutto per la sua capacità di leggere i mercati e anticipare alcune grandi tendenze negli investimenti finanziari. Ma negli Stati Uniti c’è anche un’altra investitrice molto discussa: Cathie Wood, cofondatrice e amministratrice delegata di Ark Invest, società di gestione patrimoniale e tra i fondi più osservati degli ultimi anni.
Il suo approccio è concentrato su aziende ad alto potenziale nei settori dell’intelligenza artificiale, della blockchain, delle biotecnologie e della robotica. Nel 2020 l’ETF aveva guadagnato il 153%, diventando uno dei fenomeni finanziari dell’anno. Nel 2022, però, quando i tassi sono saliti e la speculazione tecnologica si è sgonfiata, il fondo aveva perso oltre il 60%.
Ha acquistato 41.141 azioni Amazon
La strategia di Cathie Wood è riconoscibile: quando i mercati scendono, lei compra. Ed è anche quello che ha fatto il 23 giugno, quando, in piena ondata di vendite sui titoli tech, ha acquisito 41.141 azioni di Amazon per un controvalore di circa 9,6 milioni di dollari. Una mossa controcorrente, in linea con il suo stile, che arriva però in un momento in cui il suo fondo continua a fare peggio dell’indice di riferimento.
Il bilancio a lungo termine del fondo, infatti, resta negativo: al 23 giugno il rendimento annualizzato quinquennale era pari al -8,95%. Dal 2014 al 2024 il fondo avrebbe bruciato circa 7 miliardi di dollari di patrimonio degli investitori, risultando il terzo ETF con la maggiore perdita in quella classifica. Negli ultimi dodici mesi, inoltre, le perdite hanno superato 1 miliardo di dollari.
Ora la nuova mossa è l’acquisto di titoli Amazon proprio in un momento in cui diversi titoli tecnologici, soprattutto quelli legati ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale, stanno attraversando una fase di debolezza. Wood, però, non ha interpretato il ribasso come un segnale di allarme, ma come un’opportunità.
Amazon è un’azienda conosciuta da tutti e, a distanza di anni, resta ancora in forte espansione, soprattutto nel settore dell’intelligenza artificiale e dei servizi cloud. Il primo trimestre 2026 si è chiuso con risultati superiori alle attese: l’utile è stato di 2,78 dollari per azione, contro stime di 1,64 dollari, mentre il fatturato è salito a 181,52 miliardi di dollari, rispetto ai 177,30 miliardi previsti. Amazon Web Services, la divisione che offre servizi web e cloud alle aziende, è cresciuta del 28%, al ritmo più rapido degli ultimi tre anni. Nonostante i buoni risultati trimestrali, però, le azioni Amazon hanno guadagnato soltanto l’1,5% da inizio anno.
La sua previsione è che ci sarà una crescita accelerata per i titoli tecnologici
La decisione di Wood di investire in Amazon si inserisce in un quadro più ampio di ottimismo. Lo scorso 5 giugno, sui social, l’investitrice ha scritto che il mercato obbligazionario sta scontando l’impatto deflazionistico dell’intelligenza artificiale, e non l’inflazione. Secondo la sua lettura, il calo dei prezzi del petrolio, favorito dall’allentamento delle tensioni in Iran, potrebbe spingere l’inflazione verso il basso. La sua previsione, quindi, è quella di una crescita accelerata, inflazione in calo, tassi in diminuzione e dollaro in rafforzamento: un contesto favorevole soprattutto per i titoli tecnologici.
Non tutti, però, condividono questa strategia. Diversi esperti hanno definito il calo dei titoli legati all’intelligenza artificiale come una correzione di un mercato che aveva attirato troppi trader, interessati più al momento positivo che a una visione di lungo periodo. Ma la mossa di Wood non riguarda soltanto Amazon. Coerentemente con il suo approccio, l’investitrice ha approfittato della fase di calo anche per comprare azioni di Alphabet, Tesla, Palantir, CoreWeave e Cerebras.