Credit Suisse quota sei nuovi Cash Collect Certificate su azioni italiane con premi semestrali fino al 5,9%

L’emittente svizzero ha portato sul mercato SeDeX MTF di Borsa Italiana sei Certificati Cash Collect su alcune delle principali società italiane quotate. Ecco tutti i dettagli e le caratteristiche

Credit Suisse quota sei nuovi Cash Collect Certificate su azioni italiane con premi semestrali fino al 5,9%

Nuova emissione di Cash Collect Certificate per Credit Suisse. L’emittente svizzero ha quotato sul mercato SeDeX MTF di Borsa Italiana 6 strumenti aventi scadenza 2 anni e date di osservazione intermedia semestrali. La nuova gamma di Certificati d’investimento va ad arricchire l’offerta proposta dall’emittente svizzero per gli investitori italiani.

Dopo il successo riscontrato a dicembre 2017 con l’emissione di 5 Cash Collect Certificate a cedola fissa, in questo primo frangente del 2018 Credit Suisse ha deciso di diversificare la propria proposta quotando 6 nuovi Cash Collect Certificate con premi periodici condizionati con frequenza semestrale.

Rispetto alla precedente emissione è stata inoltre anticipata alla prima data di osservazione la possibilità di scadere anticipatamente. I Certificate quotati a dicembre prevedevano questa opzione dalla quarta data di rilevazione.

La nuova offerta di Credit Suisse ha come sottostanti le azioni di alcune delle principali società italiane quotate alla Borsa Italiana: Banco BPM, BPER Banca, FCA, Intesa Sanpaolo, Enel e Unicredit. Oltre alla già citata possibilità di scadere anticipatamente già dopo 6 mesi al verificarsi di determinate condizioni, i nuovi Cash Collect Certificate offrono premi semestrali fino al 5,9%.

Nuovi Cash Collect di Credit Suisse: caratteristiche e dettagli tecnici

Ogni sei mesi i nuovi Certificati Cash Collect pagano una cedola condizionata anche se l’azione sottostante ha perso valore. La condizione perché questo avvenga è che alla data di osservazione intermedia, l’attività finanziaria sottostante al Certificate valga almeno il 75% del valore registrato al momento dell’emissione del Certificato. Lo strike price di questa gamma è stato fissato con i valori di Borsa registrati al termine delle contrattazioni del 31 maggio 2018 scorso.

Le date di valutazione intermedia di ciascun Certificate saranno il 30 novembre 2018, 31 maggio 2019 e 30 novembre 2019. Quella finale invece il 31 maggio 2020. Le date effettive di pagamento, subordinate al verificarsi delle condizioni, sono previste 5 giorni lavorativi successivi alla data di valutazione intermedia.

La peculiarità di questa emissione consiste nel fatto che già dopo 6 mesi vi è la possibilità che i Certificates scadano anticipatamente qualora il valore dell’azione sottostante sia pari o superiore al livello di rilevazione iniziale, rimborsando all’investitore il prezzo di emissione del Certificate più il premio condizionato previsto. L’opzione di scadenza anticipata è valida in ognuna delle date di valutazione intermedia.

Se nel momento della valutazione intermedia il valore dell’azione sottostante dovesse trovarsi sotto il livello Barriera, posto al 75% del valore di rilevazione iniziale, il Certificate non pagherà alcun premio all’investitore e non scadrà anticipatamente.

Nel caso il Certificate non scada anticipatamente e arrivi alla sua scadenza naturale, sono due i possibili scenari cui l’investitore può incorrere. Se il sottostante quota sopra il livello di Barriera, il Certificate rimborsa il valore nominale più la cedola condizionata semestrale.

Se il valore del sottostante è inferiore al livello Barriera, il Certificato paga un importo che replica l’andamento in Borsa del sottostante nel periodo di vita del Cash Collect. L’investitore in questo caso incorre in una perdita commisurata all’investimento diretto di pari valore sul sottostante.

I 6 nuovi Cash Collect di Credit Suisse hanno un prezzo di emissione pari a 100 euro per Certificato e il risparmiatore può diversificare la propria asset allocation in modo articolato grazie a un lotto minimo che offre la possibilità di acquistare anche un solo Certificate.

Così come gli altri Certificate precedentemente quotati da Credit Suisse, anche questa nuova gamma può essere acquistata e venduta sul segmento SeDeX MTF di Borsa Italiana attraverso la propria banca di fiducia dalle ore 9:05 alle ore 17:30 nei giorni di mercato aperto.

L’emissione di Credit Suisse: a chi è rivolta

Date le sue caratteristiche peculiari, questa tranche di Cash Collect Certificate appare adatta a investitori con molteplici esigenze. Nelle ultime settimane l’umore sui mercati appare migliorato dopo la volatilità dei primissimi mesi del 2018. Gli investitori con una visione rialzista o moderatamente rialzista potrebbero così diversificare i loro impieghi potendo contare su un rendimento che annualizzato arriverebbe fino al 11,8%.

Confrontando i rendimenti attualmente offerti dal mercato obbligazionario, la possibilità di ottenere un rendimento fino al 5,9% in 6 mesi e di poter successivamente reinvestire il capitale maggiorato per ottenere ulteriore performance di portafoglio sono due punti di forza di questa gamma di Certificati d’investimento dell’emittente svizzero.

Grazie alla presenza di una Barriera profonda è inoltre una gamma che ben si adatta anche agli investitori con una visione e aspettative laterali o moderatamente ribassiste per i mercati.

Il cuscinetto previsto dalla Barriera, posta al 75% del prezzo di rilevazione iniziale, permette infatti di proteggere a scadenza il capitale inizialmente investito e potendo ottenere comunque un rendimento grazie all’incasso dei premi eventualmente pagati nel corso della vita del Cash Collect Certificate acquistato.

Cash Collect Certificate su Banco BPM, un esempio pratico

Per dettagliare meglio la nuova emissione di Cash Collect Certificate prendiamo spunto dal Certificato iscritto su Banco BPM. Emesso con ISIN XS1520290807 con un valore nominale di 100 euro per Certificate, lo strike price del sottostante è stato fissato a 2,2195 euro.

Il livello Barriera, corrispondente al 75% sia per quanto riguarda la determinazione dei pay-off nel corso delle date di rilevazione intermedia sia nella protezione del capitale qualora il Certificate dovesse arrivare alla sua scadenza naturale, è dunque posto a 1,6646 euro.

Il prossimo 30 novembre vi sarà la prima data di rilevazione intermedia. Se le azioni di Banco BPM varranno almeno 1,6646 euro gli investitori incasseranno 5,8 euro per ogni Certificate in portafoglio. Il Certificate non scadrà anticipatamente e proseguirà la sua vita.

Se invece il titolo dell’istituto di credito nato dalla fusione tra Banco Popolare e BPM dovesse valere più di 2,2195 euro per azione, il risparmiatore otterrà 105,8 euro per Certificate, corrispondenti ai 5,8 euro del coupon e ai 100 euro del prezzo di emissione dello strumento rimborsati al verificarsi della condizione di scadenza anticipata. Lo stesso processo si avrà in tutte le date di rilevazione intermedia.

Qualora il Certificate arrivasse invece alla scadenza naturale, i valori del sottostante saranno quelli della chiusura della seduta del 31 maggio 2020. In questo caso, se Banco BPM dovesse valere meno della Barriera, posta a 1,6646 euro, l’investitore riceverà un rimborso in linea con le performance del titolo maturate dal 31 maggio 2018. Se l’azione dovesse valere più del 75% del prezzo di emissione, il detentore del Certificate si vedrà riconoscere 105,8 euro per strumento posseduto.

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