Carta d’identità cartacea, slitta il termine per l’addio: cosa fare adesso?

Patrizia Del Pidio

17 Giugno 2026 - 09:47

La dismissione della carta di identità cartacea, inizialmente prevista per il 3 agosto, è stata prorogata dal Consiglio dei Ministri. Vediamo le nuove regole.

Carta d’identità cartacea, slitta il termine per l’addio: cosa fare adesso?

I tempi per dire definitivamente addio alla carta di identità cartacea diventano più lunghi e il termine, inizialmente fissato al 3 agosto per il passaggio obbligatorio per tutti alla carta di identità elettronica, ha subito una proroga.

Il Consiglio dei Ministri del 16 giugno, infatti, ha stabilito che le carte di identità cartacee che non sono ancora scadute saranno considerate valide fino alla naturale scadenza. La proroga si è resa necessaria per aiutare le anagrafi locali in affanno per il gran numero di richieste, visto che chi ancora è in possesso di una carta di identità cartacea rischiava di restare senza documento di identità dal 3 agosto in poi.

A decretare la fine della validità della carta d’identità cartacea è un regolamento europeo. Il vecchio formato del documento, infatti, è troppo facile da contraffare e proprio per questo motivo il regolamento europeo 1157 del 2019 ha fissato la data di scadenza della carta d’identità cartacea al 3 agosto 2026. A partire da quel giorno il documento cartaceo non avrebbe più potuto essere utilizzato né come documento di riconoscimento né per l’espatrio, anche se non ancora scaduta.

A poche settimane dal termine imposto, però, il Consiglio dei Ministri prevede la proroga alla validità della carta di identità cartacea.

Perché la carta di identità cartacea è superata?

Anche se la carta di identità elettronica è, ormai, largamente diffusa, milioni di cittadini utilizzano ancora il documento nel vecchio formato cartaceo. Il Regolamento Ue prevede che siano rispettati nuovi standard dai documenti emessi dagli Stati membri e nello specifico che:

  • per una maggiore sicurezza ogni carta di identità deve essere dotata di una zona a lettura ottica;
  • ogni carta di identità elettronica rilasciata a cittadini maggiorenni ha validità di 10 anni con scadenza che coincide con il compleanno del titolare;
  • i documenti di identità che non rispettano questi requisiti (le carte di identità cartacee, appunto) non potranno essere utilizzati per l’espatrio né come documento di riconoscimento a partire dal 3 agosto 2026.

L’Italia, però, adesso ha previsto una proroga che consente di utilizzare la carta di identità cartacea anche dal 3 agosto 2026 in poi. Ma vediamo quali saranno le nuove regole per chi continuerà a usare il documento cartaceo.

La carta di identità cartacea e il termine del 3 agosto

L’addio al documento cartaceo era necessario per fare in modo che l’Italia si adeguasse agli standard europei, ma con una nota di Palazzo Chigi del 16 giugno il Governo Meloni ha previsto una proroga con la quale si riconosce la validità dei vecchi documenti fino alla data di scadenza naturale.

Nel comunicato diffuso al termine del Consiglio dei Ministri si legge:

Infine, per garantire l’efficacia del documento di identità, si stabilisce che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio.

Pur dovendo tutti i cittadini passare, prima o poi, alla carta di identità elettronica, ora il passaggio può avvenire con più serenità visto che il vecchio documento sarà valido anche dal 3 agosto in poi. Va sottolineato che la proroga prevista dall’Italia è valida per utilizzare il documento cartaceo in Italia, ma vale la pena sottolineare che dal 3 agosto in poi fuori dell’Italia il documento non è più valido.

Il problema principale è da ricercare nel gran numero di documenti cartacei ancora in circolazione: anche se non esiste un registro che ne quantifichi esattamente il numero, si stima che sarebbero circa 5 milioni i vecchi documenti ancora in circolazione. Concentrare la sostituzione in pochi mesi avrebbe potuto creare disagi e rallentamenti negli uffici comunali.

Quando rinnovare la carta d’identità?

La sostituzione della carta d’identità cartacea con la CIE potrà essere richiesta in qualsiasi momento, anche prima della scadenza naturale del documento cartaceo. La richiesta di sostituzione, tra l’altro, non essendo ritenuta come un rilascio di duplicato, non richiede l’applicazione del doppio dei diritti di segreteria, ma solo la tariffa standard prevista per il primo rilascio.

Per i cittadini che risiedono in Italia è possibile fare richiesta dell’emissione della CIE presso il Comune di residenza o di domicilio, mentre per coloro che risiedono all’estero è necessario richiedere il nuovo documento presso il Consolato di riferimento.

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